
Chiudi
"> ">
Lo scozzese, che a Parigi ha giocato la sua cinquantunesima partita in carriera, riflette dopo l'eliminazione al primo turno: "C'è da lavorare, ma lo sapevo. Fiero di quanto fatto qui. Adesso testa a Stoccarda"
27 maggio 2024
Battuto ma non sconfitto. Deluso ma ancora pronto a rialzarsi. Andy Murray si presenta davanti ai microfoni al termine della sconfitta incassata da Stan Wawrinka al primo turno riflettendo sulle aspettative con cui era arrivato a questo match e su ciò che il campo ha invece detto lui: "Sono deluso, ovvio. E' stato davvero un match duro. Stan su questo campo ha giocato bene in tutti questi anni e mi aspettavo lo facesse anche oggi, e infatti ci è riuscito lasciandomi davvero poche chances. Avrei voluto fare meglio di quanto fatto anche se non è che avessi aspettative molto alte sul match di stasera per via della preparazione sostenuta per arrivare fino a qui però, sì, avrei voluto far meglio".
"Non ho ottenuto neanche un break quindi credo che sia la risposta ciò su cui dovrò lavorare meglio - ha proseguito con la sua analisi l'ex n.1 del mondo - In tutti e tre i set sono andato subito sotto di un break e la cosa non ha aiutato, ma avrei voluto rispondere meglio. Lui invece ha fatto bene, sono sul servizio ma anche sulla prima palla dopo il servizio, giocata sempre in modo aggressivo e col giusto timing anche quando sono riuscito a mettere in campo qualche risposta decente".
Discrezione, anche da parte sua, sul saluto a rete scambiato con lo svizzero a fine match. Un momento emozionante per due rivali affrontatisi ventitré volte in carriera opposti a Parigi per la quarta volta: "Quel che ci siamo detti con Stan a fine match sono cose private. Io gli ho fatto i complimenti per la vittoria. Ci sfidiamo ormai da così tanto tempo. La prima volta fu nel 2005, e ci sono state davvero delle grandi partite tra noi. E poi abbiamo trascorso molto tempo insieme anche durante gli allenamenti. Oggi siamo tutti e due vicini alla fine delle nostre carriere".
A beautiful moment shared between two legends of the game ??@stanwawrinka @andy_murray #RolandGarros@rolandgarros
— Tennis TV (@TennisTV) May 26, 2024
pic.twitter.com/SzuNniqwl4
Superato l'ennesimo infortunio alla caviglia, lo scozzese ha poi tracciato un bilancio di quanto fatto sin qui in carriera a Parigi non nascondendo orgoglio e soddisfazione, e rilanciando infine le sue ambizioni per il via della stagione sull'erba che lo vedrà in campo per quelli che con molta probabilità saranno gli ultimi tornei della sua carriera: "Sì, qui ho fatto bene nel corso degli anni. Ma se lo si confronta a quanto fatto da Rafa e Novak risulta ben piccola cosa. La maggior parte dei giocatori firmerebbe però per ottenere quel che ho ottenuto io qui: ho giocato una finale, quattro semifinali, tanti quarti. In semifinale ho perso da Novak in cinque set, da Stan in cinque e due volte contro Rafa. Nulla di cui vergognarsi. Chissà in tempi diversi avrebbe potuto andare diversamente ma sono fiero dei miei risultati e dei miei ricordi. Il piano adesso è di andare a giocare a Stoccarda, ma è sempre difficile rimettersi in carreggiata quando si è stati fuori per un infortunio. La mia caviglia ora sta bene, ma ho bisogno di partite e di tempo in campo, e poi non deve sentirsi bene solo la caviglia ma anche tutto il resto del mio corpo. A 37 anni non è più come quando se ne aveva 21, oggi il fisico ha bisogno di più tempo per riabituarsi all'intensità dei match e il mio non è più quello di 10 anni fa. Ne sono consapevole. Occorrono tempo e fatica per tornare ad essere competitivi. Le cose stanno così, ma io mi diverto ancora a darmi la chance di scendere in campo per provare ad essere il più competitivo possibile".
51 matchs pour un bilan de 39 victoires - 12 défaites ??
— Roland-Garros (@rolandgarros) May 26, 2024
Découvrez les chiffres du jour de ce dimanche ?? https://t.co/1u6d1Qe8MU#RolandGarros pic.twitter.com/JP8eSoWjtR