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Eventi internazionali

Bye bye 2020 - Marzo: l’Italia prenota per Madrid, la pandemia ferma il tennis

A Cagliari, nel clima surreale di un centrale dagli spalti vuoti, i ragazzi di Corrado Barazzutti per la seconda volta staccano il pass per le Davis Cup Finals. Questo è anche il mese del lockdown per il Coronavirus e del “blitz” francese

di | 22 dicembre 2020

Dominic Thiem

Dominic Thiem, austriaco classe 1993, è numero 3 della classifica Atp

Sul podio mondiale per la prima volta: Dominic Thiem è il nuovo numero 3 del ranking. Dopo le due finali al Roland Garros perse contro super-Rafa e quella degli ultimi Australian Open lottata fino al quinto set con robo-Nole ecco arrivare il record in classifica per il 26enne austriaco di Wiener Neustadt, complice anche lo stop forzato di Federer causato dall’operazione al ginocchio.

Il tennista allenato da Nicolas Massu è soltanto il nono giocare ad interrompere il dominio dei “fab 3” Federer-Nadal-Djokovic sul podio del ranking ATP. Prima di lui ci erano riusciti Murray, Ferrer, Wawrinka, Raonic, Zverev, Dimitrov, Cilic e Del Potro. Negli ultimi dodici mesi Thiem ha fatto sensibili passi in avanti consolidando la fama di secondo “terraiolo” più forte dopo Nadal ed incrementando il suo valore sulle superfici dure. Grandi meriti per quest’ultimo miglioramento sono da attribuire proprio all’ex pro cileno, con il quale Dominic lavora da febbraio 2019.

Il Centrale del Tennis Club Cagliari senza pubblico (foto Sposito)

Coronavirus problema mondiale - Lo spettro della pandemia provocata dal Covid-19 diventa sempre più reale. A Cagliari la sfida del turno preliminare del World Group di Coppa Davis tra Italia e Corea del Sud si gioca a porte chiuse, in un’atmosfera surreale.

Squadre alloggiate in ali separate dell’hotel, monitoraggio costante dei medici, compagni di squadra e staff tecnico in panchina rispettando il distanziamento sociale, niente asciugamani dai raccattapalle e via così. Il team coreano senza la stella (un po’ appannata da un paio di stagioni) Hyeon Chung non fa troppa paura: il giocatore di punta è Duckhee Lee, capace di diventare un tennista più che discreto nonostante l’handicap della sordità. A seguire gli allenamenti degli azzurri, ed in particolare dell’amico Fabio Fognini, arriva anche il centrocampista del Cagliari Nainggolan.

Impegno e rispetto per gli avversari - La sfida ha davvero poca storia: l’Italia si aggiudica il pass per le Finals di Madrid a fine novembre già dopo il doppio del sabato, vinto da Bolelli e Fognini su Ji Sung Nam e Min-Kyu Song (63 61). Venerdì erano infatti arrivati i successi in singolare di Fabio Fognini su Duckhee Lee (60 63) e dell’esordiente Gianluca Mager su Ji Sung Nam (63 75). A siglare il 4-0 la vittoria di un altro debuttante assoluto con la maglia della nazionale, Stefano Travaglia, su Yunseong Chung (61 60).

Oltre agli azzurri si qualificano per la kermesse che assegna l’”Insalatiera d’argento” anche Croazia, Ungheria, Colombia, Stati Uniti, Australia, Germania, Kazakistan, Austria e Svezia, che sfruttano il fattore campo mentre gli unici due successi in trasferta portano la firma di Repubblica Ceca ed Ecuador.

La soddisfazione di Fognini e Bolelli

La squadra azzurra festeggia la qualificazione alle Finals di Coppa Davis 2020 (foto Sposito)

Orgoglio di capitano - Avevamo il pronostico dalla nostra parte ed il risultato è stato quello che speravamo, ma devo dire che i ragazzi hanno preso con grande serietà e professionalità questo impegno - sottolinea Corrado Barazzutti -. In Davis le partite sono sempre difficili però noi come squadra abbiamo avuto il massimo rispetto per gli avversari, giocando ogni match con grande attenzione. Alla fine i valori sono emersi e siamo contentissimi di andare di nuovo a Madrid. Peccato poter convocare solo cinque giocatori in questo momento di abbondanza del nostro settore maschile", aggiunge il capitano azzurro.

"Penso che sarebbe una bella cosa portare tutti i giocatori che hanno partecipato al raggiungimento delle Finals, molto probabilmente ci saranno modifiche a Madrid, con altre sedi e orari anche più umani, non come nella prima edizione in cui abbiamo finito di giocare alle 4 del mattino. Ora conosciamo un po’ meglio il format e quindi, dopo averlo digerito, speriamo davvero di fare un bel risultato”.

Di nuovo gli yankee - Il 12 marzo - in una giornata difficile per l’emergenza Coronavirus che spinge l’ATP a cancellare i tornei del tour per le successive 6 settimane - nella sede dell’International Tennis Federation di Londra (dove il presidente dell’ITF David Haggerty ricorda anche lo spostamento delle Fed Cup Finals di Budapest e dei play-off a causa della pandemia) si svolge il sorteggio dei gironi delle Davis Cup Finals 2020, in programma alla Caja Magica di Madrid dal 23 al 29 novembre. 

L’Italia di Corrado Barazzutti finisce nel Gruppo E insieme a Stati Uniti e Colombia. Questa la composizione degli altri cinque gruppi: Spagna (campione 2019), Russia ed Ecuador nel Gruppo A; Canada (finalista 2019), Kazakhstan e Svezia nel Gruppo B; Francia, Gran Bretagna e Repubblica Ceca nel Gruppo C; Croazia, Australia ed Ungheria nel Gruppo D; Serbia, Germania ed Austria nel Gruppo F.

Luca Nardi, pesarese, classe 2003

1° titolo a 16 anni - Una settimana da favola, che sicuramente resterà impressa nella mente e nel cuore di Luca Nardi. Il 16enne pesarese fa centro pieno alla prima finale in carriera a livello ITF conquistando il titolo a Sharm el Sheikh, in Egitto (15mila dollari di montepremi), superando in rimonta - 57 64 76(5) lo score - il ceco Jaroslav Pospisil, 39 anni.

Un risultato che è ulteriore conferma del brillante momento di salute del tennis italiano, con giocatori di diverse generazioni competitivi sulla scena internazionale. “Quando sono partito per Sharm non pensavo di arrivare in fondo, splendida la sensazione provata al termine della finale. Spero di essermi lasciato alle spalle il periodo buio e soprattutto che si risolva presto la situazione che stiamo vivendo”.

Salta Indian Wells! - A poche ore dall’inizio delle qualificazioni il dipartimento della sanità pubblica della contea di Riverside dichiara lo stato di emergenza salute a causa di un caso confermato di Covid-19 nella Coachella Valley, in California, sede dell’impianto che ospita il Masters 1000 ATP combined con il Premier Mandatory WTA.

Risultato: salta il “2020 BNP Paribas Open”, anche se gli organizzatori, in testa il direttore del torneo Tommy Haas, sperano di poterlo recuperare nel prosieguo della stagione.

Centrale di Indian Wells

Fabio Fognini per la campagna "Distinti ma uniti"

E poi è lockdown… - Dal 9 marzo il tennis (e tutto lo sport) si ferma a causa dell’emergenza Coronavirus. A tutti viene chiesto di restare a casa.  Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora lancia la campagna social sotto l’hastag #Distanti ma uniti. Tra i testimonial tantissimi campioni, compresi gli azzurri protagonisti in Coppa Davis a Cagliari (Fognini, Sonego, Mager, Travaglia e Bolelli) e Roberta Vinci, che posano simbolicamente allungando il braccio come a toccare qualcuno che non si vede, ma c’è. “Le distanze non devono separarci. Anche se sei giovane è il momento di rispettarle. Allunga un braccio verso l’altro e sembrerà quasi di toccarci. #DistantiMaUniti #iorestoacasa”.

Il pensiero di Fabio - "L'ospedale di Sanremo questa sera si tinge con i colori dell'Italia. Grazie a tutti i medici, infermieri, volontari per tutto il lavoro che state svolgendo! Siete degli angeli! Fiero di essere italiano". E’ il messaggio pubblicato sabato 14 su Twitter da Fabio Fognini, postando la foto dell'ospedale sanremese illuminato con i colori della bandiera italiana.

L'ospedale di Sanremo illuminato di tricolore

“Ceck” sceglie Sartori - Poco più di nove mesi dopo aver sostituito Simone Vagnozzi con Uros Vico, nuovo cambio di coach per Marco Cecchinato che sceglie di affidarsi a Massimo Sartori, con il quale aveva già lavorato anni fa quando era ancora uno junior. Al fianco di Andreas Seppi da sempre, Sartori approfitterà dei due mesi e mezzo di stop del circuito a causa dell’emergenza Coronavirus per ricostruire la fiducia del siciliano, capace due anni fa di imporsi sulla ribalta internazionale con la semifinale raggiunta al Roland Garros (grazie al successo su Djokovic nei quarti).

Blitz francese - Nell’emergenza Coronavirus il Roland Garros gioca d’anticipo, rendendo noto di “essersi auto-rinviato”. Lo Slam francese, in calendario dal 24 maggio al 7 giugno (con le qualificazioni dal 18 maggio) si disputerà invece dal 20 settembre al 4 ottobre. “Il mondo intero sta affrontando l'emergenza salute connessa al COVID-19. Per assicurare la salute e la sicurezza di ciascuna persona coinvolta nell'organizzazione del torneo la Federazione francese di tennis (FFT) ha preso la decisione di spostare l'edizione del 2020 del Roland Garros facendola disputare dal 20 settembre al 4 ottobre”, si legge nel comunicato ufficiale.

“…le attuali misure restrittive/contenitive rendono impossibile andare avanti con i preparativi e, di conseguenza, rendono impossibile mantenere il torneo nella data originariamente prevista…la FFT ha scelto l'unica opzione che avrebbe potuto consentire di mantenere l'edizione 2020 del torneo mentre si unisce alla lotta contro il Covid-19…”.

Una presa di posizione che assomiglia ad una prevaricazione, considerato che in quel periodo figurano in calendario diversi tornei Atp e Wta senza dimenticare la Laver Cup di Roger Federer.

il logo del Roland Garros

La spiegazione di Giudicelli - “Abbiamo preso una decisione difficile ma coraggiosa in questa situazione assolutamente senza precedenti, che si è evoluta notevolmente negli ultimi giorni. Stiamo agendo responsabilmente, e dobbiamo lavorare insieme nella battaglia per assicurare la salute e la sicurezza di tutti", sottolinea il presidente della Federazione Francese Bernard Giudicelli.

Abbiamo agito nell’interesse del Roland Garros” - rimarca - “il direttore del torneo Guy Forget ha sentito al telefono Nadal. Anche lui è convinto che sia una buona scelta, che permette alla terra battuta di rimanere in calendario”.

Il calendario sembra sempre più un rebus: Madrid, come in precedenza aveva fatto Montecarlo, dà invece direttamente appuntamento al 2021 mentre per Roma resta l’ipotesi di una riprogrammazione

C’è il primo tennista positivo al Covid-19 - C’è la consueta generosità di Djokovic, c’è l’impegno di Federer a sostegno delle famiglie in difficoltà nella sua Svizzera, ma purtroppo c’è anche la conferma del primo tennista del circuito positivo al Coronavirus: è il giovane talento brasiliano Thiago Seyboth Wild, n. 114 del ranking, reduce dal primo titolo ATP in carriera vinto a Santiago del Cile. Il ventenne nato a Marechal Candido Rondon ma residente a Rio lo rende noto attraverso un videomessaggio su Twitter.

Thiago Seyboth Wild

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