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Campioni internazionali

Tsitsipas: “Voglio che questa diventi la mia miglior stagione”

Il greco conquista la finale a Monte Carlo per il secondo anno consecutivo, e in conferenza stampa non si nasconde. “Ho imparato dagli errori del passato – dice – e li userò a mio favore per vivere una grande stagione”. L’altro finalista Davidovich Fokina: “emozioni incredibili, difficili da descrivere”

16 aprile 2022

Per ritrovare un giocatore capace di vincere per due volte di fila lo stesso Masters 1000 bisogna riavvolgere il nastro fino alla doppietta di Rafael Nadal a Roma nel biennio 2018-2019, ma Stefanos Tsitsipas si è messo in un’ottima posizione per fare lo stesso a Monte Carlo. Ha agguantato la finale battendo facilmente Alexander Zverev, e si giocherà il titolo da favorito contro Alejandro Davidovich Fokina.

“Potrà sembrare strano data la battaglia di venerdì nei quarti di finale – ha detto il greco in conferenza stampa –, ma oggi ho cercato di mettere la sfida sul piano fisico, pur sapendo che magari il mio corpo non avrebbe rispetto come desideravo. Sentivo che potesse essere la mossa giusta, e ho fatto di tutto per iniziare ogni scambio e metterla sul fisico. Ha funzionato”.

“Partite come quelle di venerdì (quando ha rimontato da 0-4 al terzo contro Schwartzman, ndr), insegnano che specialmente sulla terra non bisogna mai mollare una palla, nemmeno quando la situazione sembra ormai compromessa. Se ci metti l’anima, maggiore pazienza e riduci gli errori, trovando il giusto equilibrio per spingere senza sbagliare troppo, qualcosa di buono può succedere. Ci ho provato, ho fatto ciò che serviva in quel particolare frangente, e ha pagato”.

All’inizio del torneo mi sentivo bene, e ho capito di poter fare buone cose. Pur senza giocare mai il mio miglior tennis ho vinto in due set tutti i primi incontri, fino alla sfida dei quarti di finale. Lì c’è stato un momento nel quale pareva che non volesse funzionare nulla, ma ho continuato a provarci, pensando positivo e cercando delle soluzioni”.

Sento che questa possa essere per me una bella stagione, e desidero sul serio che succeda. Ogni giorno è una sfida: a ogni torneo cerco di capire se posso essere ancora competitivo a questi livelli, o anche meglio rispetto al passato. Anche se oggi faccio grandi cose, domani devo comunque tornare in campo e dimostrare di poter giocare un certo tennis con continuità. È una sfida che richiede allenamento e lavoro. Ma è molto stimolante. Credo di aver imparato tanto dagli errori del passato, e spero di poterli usare a mio favore, per rendere questa stagione la mia migliore di sempre”.

ALEXANDER ZVEREV
“La sfida di ieri mi è costata molte energie, e il problema alla gamba che ho iniziato ad accusare già dai quarti di finale non mi ha aiutato di certo. Ma non prendo scuse: Stefanos ha giocato dieci volte meglio di me, ha meritato la vittoria e gli auguro buona fortuna per la finale. Non ho molto altro da aggiungere. Per me è stata comunque una settimana positiva, nella quale ho disputato dei buoni match. Mi dispiace solo che qui ho avuto questo infortunio e a Miami non sono stato bene. Problemi che non posso controllare”.

Negli ultimi due tornei ci sono stati grandi progressi nel mio gioco, e questo è molto importante. Sono un giocatore, come anche Stefanos del resto, che punta a vincere i grandi tornei, quindi per me è fondamentale poter ritrovare il mio livello migliore”.

“Contro Sinner è stato un grande match, sia a livello di tennis sia a livello fisico, e mi ha fatto molto piacere vincere. Ma oggi ho perso, e preferisco guardare al presente. L’infortunio mi ha frenato, ma ci ho provato. Ho fatto il massimo, e non è stato nemmeno lontanamente sufficiente. Mi spiace, ma vado avanti: tra una settimana giocherò a Monaco di Baviera”.

ALEJANDRO DAVIDOVICH FOKINA
Le emozioni che ho provato sono impossibili da descrivere. Sono davvero felice per quello che sono riuscito a fare, anche dal punto di vista mentale. Il mio avversario ha iniziato il terzo set alla grande, e quando mi sono trovato a dover fronteggiare una palla-break per lo 0-3 ho cercato di dare tutto. Sono riuscito a salvarmi, e questo mi ha dato grande fiducia. Ho sentito che se avessi combattuto su ogni punto in ogni singolo game, le opportunità sarebbero arrivate. È successo, e ne sono molto felice”.

Fin dall’inizio del torneo ho cercato di giocare ciascun punto con la massima concentrazione. Contro Djokovic ero avanti di un set e 4-2 nel secondo, e ho perso il servizio. Da quel momento mi sono detto di pensare solo a giocare il mio tennis in ogni punto, e nient’altro. Ho fatto lo stesso nei momenti difficili della partita di oggi. Eravamo stanchi entrambi, il mio avversario stava giocando bene, ma ho cercato di correre su ogni palla, di mandarne dall’altra parte del campo il maggior numero possibile, e ce l’ho fatta”.

“Contro Tsitsipas lo scorso anno qui a Monte Carlo non sono riuscito a scendere in campo, mentre a Rotterdam abbiamo giocato una sfida molto combattuta, che avrei potuto anche vincere. Dopo una settimana come questa sono sicuramente preparato per la battaglia di domani. Scenderò in campo per fare del mio meglio fino alla fine e per godermi il momento, senza pensare a vittoria o sconfitta”.

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