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La Federazione Risponde

Seggiolone più alto? I pro e i contro.

Che caratteristiche deve avere il seggiolone dell'arbitro di sedia? Non sarebbe meglio aumentarne l’altezza per favorire la visuale sul campo? In certi casi aiuterebbe, ma in altri renderebbe le cose più complicate. Gli esempi.

di Redazione | 22 maggio 2019

La domanda – Salve, la mia è una semplice curiosità sull'altezza della sedia del giudice di sedia.

Mediamente sono tutte a un'altezza di due metri ma io penso che se quegli sgabelloni fossero costruiti più alti, l'arbitro avrebbe una vista sul campo migliore. Almeno nei campi importanti e nelle partite importanti dove però non è ancora presente né l'occhio di falco né i giudici di linea ci si potrebbe dotare di uno sgabellone di 3 metri. Volevo sapere l'esperto che cosa ne pensa.

Grazie
Marco Bosi

La risposta - Molto curiosa la considerazione del nostro utente Marco. Sia le carte federali della Federazione Italiana Tennis, che le regole internazionali, specificano entrambe la stessa cosa.

Vale a dire che viene posta al centro del campo da tennis, lateralmente a esso, la sedia dell’arbitro la quale deve avere una altezza minima della seduta pari ad almeno 1,82 metri e massima pari a 2,44 metri. In effetti, quindi, la segnalazione del nostro lettore, va un po’ nella direzione indicata anche dalle regole stesse. Per esperienza, diciamolo subito, è vero che una certa altezza può aiutare in determinate situazioni, o per avere una visuale migliore su alcune righe, ma poi ne penalizzerebbe altre.

Per esempio, non è detto che le palle sulle linee vicine siano così facili da guardare data l’altezza. Basti pensare anche alle partite su campi in terra rossa, quando, dovendo spesso controllare i segni, sicuramente sarà meno agevole scendere da una sedia con una altezza maggiore: dovendo scendere dalla sedia mantenendo gli occhi sul segno, potrebbe essere facile perdere ogni riferimento visivo per la difficoltà nella discesa.

Inoltre l’altezza della sedia è anche tarata per mantenere una relativa distanza con i giocatori, soprattutto quando questi sono seduti sulle loro panchine durante i cambi campo, momento in cui molto spesso l’arbitro necessita di comunicare con loro senza dover alzare la voce (o addirittura gridare) per farsi sentire. Infine una altezza troppo elevata potrebbe anche comportare delle difficoltà nella stabilità della sedia, la quale in grandi tornei potrebbe anche essere più imponente e quindi più stabile, ma diventerebbe complesso fornire lo stesso “modello” a tutti i campi in giro per l’Italia.