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L'angolo dell'insegnante

Il ruolo delle emozioni positive nell’allenamento giovanile (Parte 2)

Il ruolo dell’insegnante di tennis non è facile: deve sapersi interfacciare con caratteri e ambizioni diverse, trasmettendo positività. Non sempre il successo e la gratificazione di chi insegna passa dalle vittorie degli allievi. È importante creare un ambiente positivo.

di | 28 dicembre 2019

(… segue dalla Parte 1)

Esaminiamo il contesto scientifico delle emozioni umane e delle loro conseguenze e poniamole in relazione con lo sviluppo di un giovane tennista.

Cosa sono le emozioni?

Tutti noi ogni giorno proviamo un gran numero di emozioni e, forse perché spesso le percepiamo solo per un breve attimo, non ci preoccupiamo di quali influenze a lungo termine possano avere. La dottoressa Barbara L. Fredrickson, professoressa all’Istituto di Dinamica di gruppo all’Università del Michigan, ha compiuto ricerche approfondite sulle emozioni positive.

Una delle sue attuali ricerche riguardanti le emozioni positive tratta delle conseguenze delle emozioni, a breve e lungo termine, sul comportamento e sullo sviluppo umano. Gli scienziati definiscono le emozioni come la tendenza di una reazione all’importanza che diamo ad un evento o situazione. 

Perciò certe emozioni sono correlate a determinate tendenze ad agire, che si pensa abbiano portato alla capacità di sopravvivere con successo all’evoluzione umana. Così come la paura porta alla fuga o alla lotta, emozioni quali gioia, soddisfazione, amore, interesse ed entusiasmo vengono reputate segnali di crescita o elevato benessere.

La Dr.ssa Friedrickson ha formulato un modello teorico che contiene alcuni effetti specifici ed unici delle emozioni positive. La sua teoria “Broaden-and-Build” si basa sulle seguenti conseguenze vantaggiose di un ambiente colmo di emozioni positive.

Atteggiamento ampliato

Il tennis è uno sport con un’incredibile varietà di situazioni che a loro volta si basano su molteplici fattori. Un giocatore di tennis deve prendere un numero relativamente alto di decisioni in frazioni di secondo. Il tennis stimola anima e corpo.

I giocatori di alto livello posseggono una capacità straordinaria di vincere i punti e di adattarsi a differenti stili di gioco. Quando alleniamo giovani atleti il nostro compito principale è di trasmettere loro la gioia per questo sport. E di mostrare loro soluzioni creative attuabili grazie a colpi e schemi di gioco, per consentire loro un accesso alle infinite possibilità che contraddistinguono il gioco del tennis.

Ricerche scientifiche mostrano chiaramente che emozioni positive provocano proprio questo. Ampliano il campo dei pensieri e delle azioni che ci vengono in mente. Ricerche hanno confermato che emozioni quali gioia, interesse o soddisfazione risvegliano il desiderio di giocare, accrescono la disponibilità ad arrivare al limite, a scoprire ed assumere nuove informazioni.

Focalizzandosi su ciò che un giovane tennista sa fare, spronandolo anche quando un atleta sbaglia e creando un ambiente tennistico sicuro e divertente, un allenatore espone un giovane tennista ad una grande varietà di emozioni positive. Questo atteggiamento cosiddetto “ampliato” lo aiuta non solo ad apprendere più in fretta ed a cogliere nuove informazioni, ma sviluppa anche la sua capacità decisionale, necessaria a selezionare i colpi ed a riconoscere e modificare uno status psicologico.

Quando i giovani tennisti hanno paura di commettere errori si trattengono, quando fanno esperimenti evitano la ricerca di soluzioni mediante tentativi ed errori e, di conseguenza, si ritirano nella loro zona di comfort, accontentandosi di fare ciò che consente loro di evitare di ricevere feedback negativi.

Durante l’allenamento un allenatore dovrebbe stimolare gli allievi a pensare con la propria testa e ad analizzare in primo luogo ciò che hanno fatto bene. Ciò per dimostrare loro che l’allenatore ha fiducia nelle loro capacità tattiche. Così si sentiranno più sicuri e continueranno ad impegnarsi mentalmente ed a cercare il modo per vincere i punti o eseguire i colpi in modo più corretto.

Uno degli aspetti che mi rendono più felice nel mio lavoro sono i momenti in cui un bambino ha sulla faccia quell’espressione estatica del tipo: “Hai visto questo colpo?!” oppure “Hai visto come ho vinto bene questo punto?!” – con una mimica che esprime un miscuglio tra incredibile sorpresa ed orgoglio. In quel momento sono felici ed entusiasti di stare in un campo da tennis ed aspirano a provare più spesso momenti di questo tipo.

(continua...)

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Mira Radu ha conseguito ben tre Master, tra cui quello in Psicologia e lavora per SCORE Tennis & Fitness, dove si occupa di atleti di alto livello. Mira è una ex-giocatrice WTA, con un Best Ranking di numero 244. È PTR Professional in Tennis 11-17 e Performance.