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Le regole del gioco

Tocco involontario?

Se ne parla molto nel calcio per i falli di mano. Nel tennis la volontarietà conta per chi tocca la palla due volte con la racchetta. Se non si fa apposta, il punto continua

04 dicembre 2019

LA SITUAZIONE
Filippo sta giocando contro Andrea un match di singolare.

Nel tentativo di effettuare una volée, Andrea colpisce la palla con la racchetta due volte.

Che cosa dice il regolamento

Come altre situazioni che possono accadere in un campo da tennis, anche in questo caso esiste una regola chiara ed esiste un'eccezione.

È previsto che un giocatore possa perdere un punto se accompagni o trattenga deliberatamente la palla con la racchetta o deliberatamente la tocchi, sempre con la racchetta, più di una volta.

Esiste però un'eccezione: se il giocatore colpisce involontariamente la palla due volte non perderà il punto e il gioco continuerà regolarmente.

Come si procede?

Inutile dire che questo tipo di situazione va giudicato sempre in un breve lasso di tempo, normalmente qualche decimo di secondo: molto spesso nemmeno l'avversario è in grado di rendersene conto. Stessa cosa per l'arbitro, il quale con gli occhi e con la mente percepisce che il doppio tocco da parte del giocatore c'è stato, e si trova costretto a valutare nell'immediato la volontarietà o meno nel gesto.

Un occhio esperto, sia di un giocatore che di un arbitro, aiuta quasi sempre a prendere la decisione giusta, anche perché normalmente la volontarietà appare evidente. Nel caso specifico, conta la percezione dell'arbitro riguardo alla volontarietà o meno del gesto di Andrea.

Senz'appello

Essendo questa una questione di fatto, e cioè un episodio della partita che è di competenza esclusiva dell'arbitro di sedia, la sua percezione - e quindi la sua conseguente decisione - sarà quella definitiva.

* Testo a cura di Alessandro Saini