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L'angolo dell'insegnante

Il successo del tennis formato bambino (parte 1)

L’introduzione di campi e racchette più piccole, e di palline depressurizzate, ha reso più facile il tennis per i più piccoli, aumentandone l’entusiasmo e creandone un ambiente più divertente. Anche il loro stile di gioco si è avvicinato di più a quello dei grandi. Con buona pace degli scettici.

di Allison Goldman* - Courtesy of PTR | 23 novembre 2019

Fino ad un decennio fa i bambini arrivavano a frotte sui campi da tennis e si trovavano molto a disagio. Le palline rimbalzavano troppo alte, le racchette erano troppo pesanti e poco maneggevoli ed il campo sembrava loro enorme.

Molti bambini aspettavano trepidanti il loro turno in file interminabili prima di poter colpire una pallina. Spesso mancavano addirittura la palla e tornavano in fila per il prossimo colpo. È adatto ai bambini il fatto di dover aspettar in fila per poter eseguire due colpi (e talvolta mancarli) e poi dover raccogliere le palline? I bimbi vogliono partecipare! E, aspetto ancora più importante, vogliono divertirsi!

Negli ultimi anni l’industria tennistica è corsa ai ripari per rendere il tennis più adatto ai bambini. Ora i campi sono più corti e più stretti, le racchette sono diventate più leggere e le palline hanno un rimbalzo adatto all’età dei bimbi. Per molti maestri e genitori è stato un cambiamento ben accettato ed atteso da tempo, anche se alcuni erano scettici.

Molti altri sport nel passato avevano già reso i propri programmi giovanili adatti ai bambini, come per esempio il baseball, il basket e il calcio. Baseball e softball hanno una versione semplificata per bambini, denominata Tee Ball. Il basket ha canestri più bassi, palle più piccole e campi di dimensioni ridotte. Il calcio ha porte e campi di dimensioni minori.

Pensate se basket e baseball non avessero attrezzature adatte ai bimbi. Un bambino di 5 anni dovrebbe lanciare una palla di dimensioni e peso standard in un canestro a 3 metri di altezza. Un bimbo di 4 anni si trova per la prima volta in casa base ed osserva la distanza tra lui ed il monte di lancio in attesa del lancio. Queste sono prospettive che intimorirebbero qualsiasi bambino! Quant’è alta la probabilità che in una partita di basket un bimbo riesca a sollevare sopra alla testa una palla “normale” da basket, figurarsi poi riuscire a lanciarla in un canestro a 3 metri di altezza? Quante possibilità ci sono che un bimbo nel baseball riesca solo a colpire la palla? Molto, molto ridotte!

Tee Ball consente ai bambini un facile accesso al gioco. La palla è statica, piccola, leggera e consente così ai bambini di concentrarsi sulla sensazione del colpire la palla. L’equipaggiamento è proporzionato alle dimensioni del corpo e consente così di avere rapidamente successo, aprendo la strada all’acquisizione di capacità tecniche specifiche per questo sport.

Le modifiche menzionate in precedenza sono state tutte ideate per riuscire a creare un ambiente divertente e di successo per i bambini. Ora finalmente negli Stati Uniti anche l’industria tennistica segue questo modello. Se i bimbi colpiscono una palla di spugna (o Red ball) con una racchetta lunga 535 mm, su un campo rosso (lungo 10,97 metri), le loro sensazioni cambiano immediatamente, ancora prima di colpire la palla. Non sono intimoriti come se dovessero maneggiare un’attrezzatura pesante.

Inoltre è importante che i bambini abbiano un successo immediato perché il loro interesse verso ciò che stanno facendo resti invariato. Più contatti con la palla hanno, maggiore è il loro desiderio di continuare a giocare a tennis. Durante i loro primi contatti con la palla, vari esercizi propedeutici per il calcolo della traiettoria, afferrare e lanciare la palla aiutano i bimbi ad avere successo prima e più spesso. Ciò stimola la loro fiducia e l’entusiasmo e la voglia di continuare a giocare a tennis.

* PTR Certified Professional in 10&Under, Allison Goldman è coordinatrice dello sviluppo dei giocatori nell’USTA. Ha giocato tornei giovanili ed in seguito per l’Università di Bingham. Allison ha allenato rappresentative scolastiche e bambini Under 10.

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