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L'angolo dell'insegnante

Allenare la visualizzazione: così si può

Nei giovani tennisti agonisti, anche i più piccoli, si può già lavorare con esercizi di visualizzazione, fondamentale per aiutare gli atleti a effettuare dei correttivi durante la gara. Ecco qualche esempio per allenare questo aspetto, anche fuori dal campo. Ma col divertimento sempre al primo posto.

di Doug Eng* - Courtesy of PTR | 02 novembre 2019

Esistono due tipi di visualizzazione: interna, o cinestetica, ed esterna. In quest’ultima il soggetto si vede dall’esterno, come se vedesse un video di se stesso.

Nel primo caso invece il soggetto sente il colpo o ciò che accade a livello neuromuscolare. La visualizzazione cinestetica è importante per i giocatori, per riuscire ad effettuare dei correttivi anche durante la gara.

Può essere utilizzata anche per pianificare strategicamente il prossimo punto. Giocatori giovani fanno ancora fatica a visualizzare un palleggio, ma bisognerebbe stimolarli a visualizzare almeno un colpo.

Photoshop

In questo esercizio si ritaglia una palla da una rivista. Più oggetti sono rappresentati sulla foto, meglio è. Una buona foto potrebbe raffigurare un giocatore professionista che colpisce un diritto, con vari oggetti sullo sfondo.

Mostra questa foto per circa 20 secondi ai tuoi giocatori. Poi fai loro chiudere gli occhi e poni delle domande riguardanti la foto. Ogni risposta esatta corrisponde ad un punto.

Tieni presente i dettagli che i bambini ricordano. Puoi porre domande riguardanti il colpo eseguito dal giocatore o determinati dettagli (p.es. il colore della t-shirt, l’ora segnata dall’orologio, ecc.).

I giocatori non ricorderanno solo i dettagli visualizzati, ma impareranno così anche le tecniche corrette.

Mosca cieca

In questo esercizio bisogna assolutamente fare attenzione a mantenere la distanza di sicurezza tra i giocatori. Questi devono chiudere gli occhi ed eseguire dei colpi a vuoto.

Devono allenare un buon servizio, un buon diritto e rovescio, buone volèe ecc. Poi possono anche eseguire un’intera sequenza di colpi: servizio > diritto > rovescio in corsa.

Questo esercizio allena sia la percezione corporea, che la percezione della propria posizione in campo, poiché i giocatori imparano a fidarsi delle proprie sensazioni tendendo gli occhi chiusi.

Spegni la luce!

Sebbene riteniamo che pensare positivo sia fondamentale per una buona prestazione, in realtà si tratta di assenza di negatività. Molti psicologi sportivi pensano che l’ideale sia non pensare, perché in questo modo si riesce a migliorare l’automatizzazione, senza l’interferenza del dubbio.

L’uso di affermazioni positive aiuta a bloccare i pensieri negativi ed a mantenere il flusso di energia. In più l’assenza di pensieri mantiene lo spirito nel presente. I giocatori si sdraiano a terra con gli occhi chiusi ed immaginano una palla da tennis sul campo. Poi devono immaginare la scena in modo più realistico e riconoscere anche le righe, la rete e la cucitura della palla.

Poi devono far sparire mentalmente il campo, fino a quando resta solo la palla. Quindi esortali a visualizzare per 10 secondi che, improvvisamente, tutto diventa buio, come se qualcuno avesse spento la luce.

Dopo un po’ di pratica ripeteranno l’esercizio durante una partita d’allenamento. Dopo ogni punto, tornando alla riga di fondocampo, dovranno immaginare un oggetto (p.es. la palla), che sparirà nel nulla quando saranno pronti a riprendere il gioco. Nella situazione ideale, alla ripresa del gioco avranno un solo input. Positivo.

ALLENARE GLI UNDER 10, VEDI ANCHE:
Parte 1 – L’importanza dell’atteggiamento positivo
Parte 2 – Allenare capacità mentali
Parte 3 – Migliorare la focalizzazione nei giovanissimi

* Doug Eng è Master Professional PTR ed USPTA ed è stato coach per ben 17 anni, tra cui anche alla Tennis Academy di Har¬vard. È membro del USTA National Sport Science Committee e ha pubblicato molti articoli per varie riviste specializzate. È stato PTR Workshop Leader ed è stato premiato come Tester of the Year e Volunteer of the Year, è stato due volte PTR New England Pro of the Year e due volte PTR State Member of the Year nel Massachusetts. Inoltre è stato nominato Best of Boston Tennis Coach dal Boston Magazine.