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Le regole del gioco

Chi si ferma è... perduto

Se uno spettatore chiama “out” una palla buona, e chi sta per colpire si blocca, il punto non verrà rigiocato. Verrà invece assegnato, ma a chi?

di Redazione | foto Getty Images | 07 giugno 2019

Spesso e volentieri, soprattutto durante gli incontri a squadre (anche se non solo in realtà), le partite di tennis sono guardate da un nutrito numero di persone. Il che fa sempre tanto piacere, perché il tennis è anche tifo, amicizia, condivisione e passione. Allo stesso tempo però, di tanto in tanto, in queste situazioni si può creare qualche difficoltà. Come nel nostro caso. Può succedere, mossi da puro agonismo sugli spalti, o perché si lasciano sfuggire un commento, che involontariamente gli spettatori possano disturbare i giocatori in campo.

La situazione

Francesco sta giocando una partita di singolare contro Mario. Durante uno scambio all'interno della sfida, la pallina tirata da Francesco rimbalza molto vicino alla riga di fondo campo, ma dentro il lato buono del campo. Poco prima che Mario colpisca la palla, uno spettatore da fuori dice ad alta voce "Out!". Così Mario si ferma e non prosegue il punto.

Come si procede?

La regola generale sul disturbo prevede che se un giocatore viene disturbato da qualcosa al di fuori del controllo dei giocatori bisogna rigiocare il punto. Questa regola si applica a ciò che accade al di fuori del controllo dei giocatori e che interrompe il gioco stesso, come per esempio una palla che arriva dal campo adiacente, o una pallina che colpisce un uccello che passa sopra il campo o qualche oggetto che dovesse giungere all'interno del terreno di gioco. Questa stessa regola non può però applicarsi al caso di uno spettatore che chiami una palla "out" dall'esterno, seppure possa chiaramente disturbare il giocatore che sta per colpire la palla. Nel nostro caso, quindi, Mario perderà il punto perché la palla era buona e lui non ha effettuato un rimando corretto decidendo invece di fermarsi.

Invito alla collaborazione

Ciò che si può fare, a quel punto, è richiamare la collaborazione da parte del pubblico a non interferire con il gioco. Nulla di più, e se non dovesse bastare, a quel punto il giudice arbitro - insieme all'organizzazione del torneo - dovrà cercare la miglior soluzione per evitare il ripetersi di questo tipo di situazione.