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Tecnica e stili di gioco

Il diritto moderno? Sempre più Inside Out

Oltre il 40% dei diritti viene eseguito dal lato del rovescio. Questo perché è il colpo a rimbalzo più 'offensivo', con velocità di palla maggiori. Senza contare i vantaggi tattici. Vediamo per cosa si differenzia dall'Inside In.

di Gennaro Volturo - I.S.F. R. Lombardi | 06 giugno 2019

Tra le varianti tattiche che caratterizzano il tennis moderno, particolare attenzione merita il diritto inside out. Nel tennis maschile circa il 40% dei colpi di diritto sono effettuati dal lato del rovescio. In realtà pochi giocatori del circuito possono essere considerati deboli di rovescio ma nonostante ciò la tendenza a eseguire un’elevata percentuale di diritti anomali è sempre più diffusa.

Perché è particolarmente vantaggioso optare per tale soluzione tattica? Il diritto è il colpo a rimbalzo più offensivo del tennis moderno in quanto consente di produrre velocità particolarmente elevate (da 32 m/s a 42 m/s) che risultano sensibilmente maggiori rispetto a quelle associate al rovescio (da 22 m/s a 26 m/s). Un ulteriore vantaggio è di tipo tattico in quanto eseguendo un diritto anomalo si è forzati a essere particolarmente offensivi assumendo il controllo dello scambio; ciò in quanto il tennista è in una posizione del campo dalla quale il recupero della posizione ottimale è più difficile.

I risvolti tattici

È opportuno tracciare una distinzione tra il diritto inside out e il diritto inside in. Il primo è eseguito dal lato sinistro del campo (ci si riferisce a un giocatore destrimane) sul rovescio dell’avversario con la finalità di creare uno spazio che consenta successivamente (attraverso il colpo inside in) di aggredire il lato destro dell’avversario (quello del diritto per un giocatore destrimane). Pertanto il diritto inside in rappresenta la variante tattica conclusiva della fase offensiva prodotta attraverso il diritto inside out. Per chi utilizza tale schema è fondamentale allenare il diritto in corsa rendendo tale colpo particolarmente efficace. In questo modo l’avversario sarebbe destabilizzato qualora volesse utilizzare il rovescio lungolinea per sottrarsi da una situazione tattica difensiva e se optasse per tale soluzione dovrebbe comunque eseguire un colpo con un coefficiente di rischio piuttosto elevato. Per questa motivazione molti tennisti si difendono dal diritto inside out eseguendo un rovescio diagonale (spesso con rotazione in back-spin) con un’angolazione e una velocità che forzi l’avversario a effettuare un colpo di rovescio piuttosto che un ulteriore diritto inside out.

Semi-open Stance

Da un punto di vista tecnico una precondizione per favorire l’esecuzione delle angolazioni anomale, è la ricerca di palla. Attraverso una serie di scivolamenti laterali (“shuffle steps”) il tennista ha il compito di determinare una corretta distanza dalla palla funzionale a favorire il trasferimento del peso del corpo durante la fase di accelerazione. A volte è opportuno combinare gli scivolamenti laterali con l’esecuzione di un passo incrociato all’indietro (“cross-behind step) affinché il corpo si posizioni dietro e non soltanto lateralmente rispetto alla palla (si consiglia a tal riguardo di assumere una semi-open stance). Bio-meccanicamente il diritto inside out e inside in presentano una differenza importante. Il primo deve essere eseguito ponendo una maggiore enfasi sul movimento di flessione orizzontale del braccio, come se il tennista volesse eseguire un diritto lungolinea, mentre il secondo deve essere eseguito ponendo una maggiore enfasi sulla rotazione interna del braccio come se il tennista volesse eseguire un diritto diagonale.