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Tattica e mental game

C'è un altro modo di respirare

La respirazione è fondamentale per l'area mentale di un giocatore e ha un grande effetto sull'efficacia del gioco

di Antonio Daino | foto Getty Images | 03 giugno 2019

Il primo aspetto operativo dal quale partire per un corretto sviluppo dell’area mentale è quello della respirazione combinata con le diverse fasi del gioco. La respirazione ha un ruolo molto importante nella prestazione tennistica per due ragioni: una di tipo fisiologico, legata alla coordinazione delle fasi della respirazione con l’esecuzione dei colpi, e l’altra di prevenzione dell’ansia da prestazione, che insorge quando si incominciano a giocare le prime partite di torneo.

Le fasi della respirazione

La prima fase, quella dell’inspirazione, può essere effettuata sia dal naso sia dalla bocca, e dovrebbe corrispondere al momento in cui l’avversario colpisce la palla. A questa fase segue quella del mantenimento, mentre la palla è in volo, che consiste nel trattenere l’aria introdotta nei polmoni per qualche istante per consentire il massimo livello di ossigenazione del sangue in transito nell’apparato respiratorio. La terza fase, quella dell’espirazione, dovrebbe avvenire contemporaneamente all’impatto della racchetta con la palla e all’emissione dell’aria accumulata con la fase dell'inspirazione.

Roddick o Sharapova?

Ci sono almeno due modi di effettuare l’espirazione all’impatto con la palla: il primo è il cosiddetto “modello Roddick”, ovvero espellendo l’aria accumulata in modo esplosivo (per il servizio o quando si gioca un colpo vincente). L’altra modalità, ovvero il “modello Sharapova”, si utilizza tendenzialmente quando si gioca un colpo di costruzione nel quale si espelle l’aria con un’emissione prolungata e più graduale attraverso la bocca. L’emissione dell’aria può eventualmente essere accompagnata da un suono gutturale. La seconda modalità consente al giocatore di trovare un suo ritmo esecutivo, permettendogli di ridurre la percentuale di errori non forzati grazie all’azione sinergica del sistema visivo con il sistema uditivo.