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Le regole del gioco

L'arbitro è un arredo permanente?

Durante una partita l'arbitro viene colpito da una pallina. Scopriamo quando l'arbitro stesso viene considerato un arredo permanente o un elemento di disturbo.

di Redazione | Foto Getty Images | 10 giugno 2019

La domanda del nostro lettore Emanuele Felici: se un giocatore rimanda la palla in gioco e, con essa, prima che rimbalzi all'interno del giusto campo, involontariamente colpisce la persona dell'arbitro, perde il punto? Qual è la regola che si deve applicare? L'arbitro di sedia, forse, è un arredo permanente? Se non ho travisato, la Regola 2 delle Regole di tennis comprende, tra gli arredi permanenti, la sedia dell'arbitro, ma non l'arbitro. Oppure, in un caso del genere, considerata la non intenzionalità del colpo e del disturbo alla fase di gioco, si rigioca il punto?

Cos'è un arredo permanente

Ricordiamo prima la regola e la sua definizione: l'Arredo permanente è ciò che fa parte degli arredi che sono presenti sia all'interno del campo sia intorno o sopra di esso. Per esempio si considerano arredi permanenti sia le recinzioni, che le tribune, che un'eventuale copertura (o pallone per i campi coperti pressostatici o a struttura fissa) e tutto ciò che è presente intorno al campo. Lo sono anche tutti gli arredi presenti nel campo, come le sedie dei giocatori, la sedia dell'arbitro, le sedie dei giudici di linea, eventuali frigoriferi, eccetera. Nel caso in cui la palla dovesse toccare un arredo permanente, il punto si considera in tutti i casi finito, con due diversi effetti. Nel caso in cui il giocatore, colpisse la palla che va a finire direttamente su un arredo permanente, il giocatore che ha colpito la palla perderebbe il punto (esempio, pallonetto indoor, se tocca la copertura e torna in campo il giocatore perde il punto); nel caso in cui la palla, dopo aver rimbalzato nel giusto campo, dovesse toccare un arredo permanente, il punto si considererebbe terminato in favore di chi ha colpito la palla, rendendo impossibile per l'avversario poterla rimettere in gioco.

E l'arbitro?

Oltre tutto ciò che viene considerato fisso e materiale, anche l’arbitro, i raccattapalle e i giudici di linea, nelle loro posizioni assegnate, diventano arredi permanenti. La risposta dunque è sì. Ma è importante però che essi siano “nelle loro posizioni assegnate”, altrimenti essi sarebbero considerati un elemento di disturbo. Nel caso del nostro lettore, quindi, la palla che colpisce l’arbitro, subisce lo stesso effetto se essa colpisse il suo seggiolone.