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L'angolo del medico

Vinci così la partita contro calli e vesciche

Che cosa sono e come si curano due dei disturbi più comuni fra i tennisti di tutti i livelli. Ce lo spiega la dermatologa Emanuela Cecca. “Meglio non bucare le vesciche e i calli sono da elasticizzare”. Ecco come

di Fabio Bagatella - foto Ray Giubilo | 27 aprile 2019

Tra i disturbi più comuni che tormentano i tennisti, dai principianti ai professionisti, ci sono sicuramente le vesciche e i calli che causano fastidio e dolore. Queste problematiche possono comparire per esempio dopo un cambio delle scarpe (sui piedi) o della racchetta (sulla mano), per colpa di una calza messa male oppure più in generale quando si compie un'attività molto intensa. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Emanuela Cecca, medico chirurgo specializzato in dermatologia, per capire cosa sono, come si curano e se si possono eventualmente prevenire.
E per quanto riguarda i calli?
“Partiamo dal presupposto che cercare di eliminare le callosità è assolutamente sbagliato perché queste si riformerebbero tali e quali, se non di dimensioni maggiori e anche più profonde. Questo cuscinetto ispessito creato dalla pelle deve, invece, essere tenuto e soprattutto deve essere elasticizzato. È molto utile usare delle creme ad alta concentrazione di urea, anche al 40% o 50%. Queste lozioni possono essere applicate durante la notte, eventualmente con l'aiuto di un cerottino, che permette un maggior assorbimento della crema, rendendola più efficace. La pelle risulta quindi elasticizzata, il dolore e l'infiammazione si riducono progressivamente fino a scomparire, mentre viene mantenuta la protezione".
Uno degli sbagli più comuni è quello di coprire la vescica quando si sta formando, così macera molto di più sotto la copertura

Parliamo delle vesciche: cosa si deve fare e cosa non si deve fare per risolvere il problema?
“Dal mio punto di vista è sempre meglio incidere le vesciche e non bucarle.  Se le buchiamo, il piccolo forellino si ritapperebbe e il liquido rimarrebbe tra il tetto della bolla e il resto della pelle. L'incisione, al contrario, crea un piccolo taglio, che fa uscire il liquido e contribuisce a rimarginare più velocemente la zona. Ovviamente si deve anche disinfettare bene, eventualmente anche con un impacco di 15-20 minuti con una soluzione ad hoc.

Nel trattamento delle vesciche c'è un errore da evitare?
“Uno degli sbagli più comuni è quello di coprire la vescica quando si sta già formando, magari con i cerottini che si trovano in commercio come rimedio, così si permette alla vescica di macerare molto di più sotto la copertura. Questi cerottini, invece, possono servire come trattamento preventivo, da applicare su pelle sana, quando si teme possano insorgere le vesciche, magari nel momento in cui si decide di cambiare la racchetta o le scarpe”.
Ci può spiegare di che cosa si tratta?
“Le vesciche e le callosità non sono altro che dei meccanismi di difesa, messi in atto dal nostro organismo e in particolar modo dalla pelle. Nella vescica si ha un fatto acuto, nel callo si ha un fatto cronico. Uno strofinamento continuo porta la pelle a difendersi, perché, se così non facesse, si bucherebbe. Questo processo può essere legato sia alla presenza di un osso immediatamente sotto la pelle che spinge verso l'esterno, sia da qualcosa di duro, che può essere il manico della racchetta o il fondo della scarpa, che induce la pelle a formare per l'appunto una vescica o un callo”.