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Sempre in forma

Conosci il tuo corpo?

Per valutare le proprie performance esistono alcuni esercizi semplici e veloci. Monitorare il proprio stato di forma aiuta nel gioco. E combatte gli infortuni

di Giovanni Catizone e Vittorio Santini * | 12 luglio 2019

* ISF Roberto Lombardi

Quanti calcano i terreni di gioco senza essersi mai “misurati” nelle loro capacità fisiche? Quanti vivono eccellenti stati di forma senza esserne consapevoli? Sicuramente la maggiore parte dei tennisti amatoriali.
Naturalmente questo aspetto non riguarda gli agonisti, che, oltre ad avere un alto grado di consapevolezza fisica, sono seguiti dai propri preparatori. I test fisici, pur non rientrando nelle abitudini personali dei tennisti amatoriali, potrebbero sicuramente rendere il loro tennis molto più piacevole. Giocare la partita con gli amici partendo da livelli di forza, resistenza, velocità e mobilità articolare più alti, innalza anche il livello di gioco e quindi il divertimento.
Misurare almeno tre volte all’anno il proprio livello organico-muscolare vuol dire in sostanza porsi degli obiettivi da raggiungere e non giocare solo accettando passivamente la propria condizione fisica.

Alcuni semplici test

Quali test si dovrebbero proporre ai tennisti amatoriali per renderli più consapevoli delle proprie capacità? Non dovendo allenarsi per l'Olimpiade, ma 'soltanto' per rendere più piacevole la loro ora di tennis e l'esperienza di gioco, la tipologia dei test deve essere estremamente semplice e lineare. Oltre che molto facile da misurare, prendendo in considerazione soltanto tempi e distanze. Eccoli:

1) Un balzo in avanti da fermo a piedi pari per misurare il livello di forza degli arti inferiori (vedi foto qui sotto da sinistra a destra).
2) Un’accelerazione sui dieci metri per misurare la velocità (vedi foto qui sotto a sinistra).
3) Una flessione in avanti del busto, partendo dalla stazione eretta, per misurare la mobilità articolare del tronco (vedi foto qui sotto a destra).
4) Correre per almeno 15 minuti senza fermarsi, per misurare la resistenza generale.
Prendere consapevolezza dei propri valori fisici si traduce in aspettative nei propri confronti. E queste aspettative porteranno alla ricerca di risultati migliori (fare un balzo più lungo, correre più veloce e così via). Quando questo avverrà, si tradurrà in autoefficacia, una delle componenti più importanti per un tennista di qualsiasi livello. Questo accade perché la consapevolezza di avere raggiunto performance più elevate ricadrà favorevolmente anche sul livello di gioco. Naturalmente per dedicarsi, oltre all’ora di tennis, anche alla preparazione fisica è necessario assumere un atteggiamento propositivo verso il rispetto del proprio corpo.
Aumentare il proprio livello organico-muscolare non significa solo divertirsi di più ma evitare in modo considerevole l’incidenza degli infortuni, che non risparmia nemmeno il tennis amatoriale.