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Collezionismo

Racchette italiane che fecero storia

L’Associazione Collezionisti tennis ha pubblicato un volumetto che ripercorre le vicende di una ditta lombarda che produceva ottimi attrezzi nel periodo tra le due Guerre. I suoi brevetti particolari dimostrano che anche sul piano “tecnologico” l’Italia era all’altezza di inglesi e francesi, protagonisti di quel tennis… d’epoca

di Franco Alciati | 06 luglio 2019

Sail, una storia fugace, è il titolo del libretto-quaderno pubblicato dall’Associazione Collezionisti Tennis, un’Associazione no-profit che si prefigge lo scopo di divulgare in Italia il collezionismo sul tennis con varie iniziative quali mostre, programmi culturali, meeting annuali. Dopo l’uscita nel 2015 del volumetto sulla Sarp Persenico si è così voluto rendere omaggio anche a quest’altro storico marchio italiano di racchette da tennis, la S.A.I.L. Società Anonima Industria Lanzese di Lanzo d’Intelvi (Como). Un centinaio di pagine ove si narra la storia della società (dal 1925 al 1940) e delle sue racchette più significative presentate attraverso una miriade di pubblicità d’epoca e di immagini fotografiche. Tra le tante citiamo i modelli San Marco e Caesar caratterizzati dalla presenza all’interno di una sottile lamina di alluminio (brevetto Armata), la Florentia, racchetta utilizzata ripetutamente da Giovanni Palmieri, la G.P. (iniziali di Guglielmo Poletti il titolare della società) primo telaio italiano a cuore aperto. Molto particolare è inoltre la L.T.C. (Lawn Tennis Club) contraddistinta da una particolare curvatura del legno, per non parlare di alcune rarissime racchettine in miniatura prodotte dalla Sail verso il 1925 ed utilizzate come campionari dai rappresentanti della ditta.

Il testo prende inoltre in esame la lodevole iniziativa di un artigiano lanzese di riportare in vita verso il 1946 questo glorioso marchio riproponendo nuovi modelli che però non incontreranno un grande interesse da parte del pubblico. Il libretto non è acquistabile in libreria ma è un ‘omaggio’ particolare che l’Associazione Collezionisti Tennis riserva ogni anno ai propri fedeli sostenitori. Nata nell’ottobre del 2009 per volere dell’indimenticato Beppe Russotto, è ora da qualche anno guidata dal sottoscritto, ed il suo fine principale è quello di valorizzare al meglio le varie ‘memorabilia’ sul tennis, in particolare di quelle relative al nostro Paese.

Tre cartoline sulla Coppa Davis 1976

In concomitanza al lancio da parte Poste Italiane di un francobollo commemorativo (valore facciale euro 0,95) in occasione del 40° anniversario della vittoria italiana in Coppa Davis (Santiago del Cile 18 dicembre 1976), nel 2016 l’Associazione Collezionisti Tennis, in collaborazione con l’Associazione Piemontese Amatori Cartoline e lo Studio Attini Arte di Torino, ha stampato una serie di tre cartoline (tiratura limitata a 100 copie) a ricordo di questa importante affermazione del tennis italiano. Sullo sfondo dello stadio National di Santiago del Cile una cartolina riporta i volti dei giocatori e dei tecnici della squadra azzurra mentre un’altra, fotografica, ritrae i giocatori prima della gara del doppio accanto all’insalatiera. Infine, la terza è opera del giovane artista Luca Stella che ha creato appositamente per tale occasione la simpatica immagine della ‘Coppa Davis 1976’. Le cartoline possono essere impreziosite oltre che col francobollo, anche con l’apposito annullo di Poste Italiane disponibile presso l’Ufficio Filatelia di Roma Prati.