-
Collezionismo

Le racchette… mignon

Sono antiche repliche dei telai ufficiali realizzate artigianalmente in miniatura per motivi promozionali: il direttore della rivista inglese “The Tennis Collector” ne vanta una piccola ma rara collezione

di Franco Alciati * | 21 giugno 2019

* Presidente Associazione Collezionisti Tennis

Il responsabile della rivista di collezionismo ‘The Tennis Collector’, l’inglese Bob Everitt, è uno tra i più autorevoli ed esperti conoscitori delle origini del gioco del tennis. Nel contempo è anche un grande collezionista di memorabilia concernenti il nostro amato sport.

Tra i tanti suoi cimeli merita una presentazione la sua raccolta di racchettine da tennis in formato mignon, prodotte dai principali fabbricanti europei di racchette tra gli Anni Venti e Trenta dello scorso secolo. Sono da considerarsi pezzi pressoché unici ed introvabili che riproducono le esatte fattezze dei telai ufficiali.
Comode da trasportare, erano utilizzate dai commercianti per promuovere il lancio dei nuovi modelli presso rivenditori e negozianti; e sovente venivano anche esposte negli stand delle fiere sportive per poi essere omaggiate a qualche fortunato visitatore. Sono circa una decina le racchettine della sua collezione con dimensioni che si aggirano mediamente sui 35 centirmetri di altezza, 12 centirmetri di larghezza e un peso di 60 grammi.
Accanto ai modellini inglesi e francesi spicca anche l’italiana SAIL (Società Anonima Industria Lanzese) che, unitamente alla Sarp Persenico, è stata l’unica ditta del nostro Paese ad aver prodotto queste racchettine mignon. Il titolare della Sail, Comm. Guglielmo Poletti, si affidò infatti sin dalla sua fondazione nel 1925 al marketing e alle più variegate forme di pubblicità per lanciare e far conoscere nel mondo il suo glorioso marchio.

Il calendario del portalettere, che rarità!

E’ una curiosita particolare, questo calendario del Portalettere dell’anno 1932 in cartone rigido dalle dimensioni di 25 x 22 centimetri. L’illustratore G. Arneodo di Torino rappresenta una bella scena di tennis, un doppio misto giocato all’interno del parco di una lussuosa villa. A differenza dei calendari francesi dei primi del Novecento, diversi dei quali erano impreziositi da scene sportive, in Italia questo fenomeno non è stato così comune e pertanto questo pezzo è da ritenersi una piccola rarità.