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Sempre in forma

Tutta la verità sullo stretching

Alcuni hanno sostenuto recentemente che questa pratica porti può danni che benefici. Ma non è affatto così. Ecco tutti i benefici dello stretching e il suo supporto nelle varie fasi dell'allenamento

di G. Catizone e V. Santini * | 20 aprile 2019

* I.S.F. Roberto Lombardi

Lo stretching è così dannoso come qualche allenatore sostiene? Lo stretching protratto per diversi minuti prima della gara “spegne” i muscoli? Lo stretching crea i presupposti per incrementare il numero degli infortuni muscolari? Lo stretching deve essere completamente abolito?
Negli ultimi periodi abbiamo visto sostenere da diversi relatori questi e altri aspetti deleteri dello stretching: ma non ci troviamo affatto d'accordo. La ricerca e l'innovazione sono un imperativo per il progresso ma per quanto riguarda lo stretching vorremmo evidenziare qualche dubbio su alcune teorie.

Ripristina l'equilibrio

Spesso basta un atteggiamento cifotico (dorso curvo in avanti) per determinare uno squilibrio a livello della lunghezza dei muscoli. Nel Tennis, sport asimmetrico, alcuni muscoli sono iper-trofici quindi meno estensibili, altri meno sviluppati e più estensibili. Lo stretching consente di ripristinare l'equilibrio perduto dalle catene cinetiche dovuto all'adattamento al tenni. (vedi figure qui accanto).

Forza e pesistica - Già nei bambini che intraprendono una qualsiasi pratica sportiva si evidenzia un significativo calo della mobilità articolare dovuto allo sviluppo delle masse muscolari pari a circa il 40%; si pensi a cosa accade ai muscoli dei tennisti che sviluppano la forza con l'ausilio dei pesi. Anche in questo caso lo stretching viene in nostro aiuto ripristinando l'equilibrio perduto.

Gli effetti psicologici

Uno stato emotivo, un pensiero cupo, una fase delicata della gara tendono ad irrigidire i muscoli. Lo Stretching aiuta a riconoscere nell'immediato l'aumento della tensione muscolare inducendo nell'atleta il bisogno di riallungarlo.

Si potrebbe continuare a lungo nell'elencazione dei motivi che ci trovano favorevoli alla pratica dello stretching ma forse l'aspetto più evidente, che dovrebbe scongiurare ogni dubbio, consiste nel fatto che a nostra memoria, da decenni a questa parte, non ricordiamo una manifestazione sportiva di livello internazionale, Olimpiadi e Mondiali compresi, dove ci fosse un solo atleta che non praticasse lo Stretching.

Insomma, lo stretching riguarda certamente tre fasi fondamentali dell'allenamento sportivo.

  • 1. Utile per lo sviluppo della flessibilità articolare che caratterizza in positivo ogni sport.
  • 2. Utile nel riscaldamento dove oltre a una funzione preventiva promuove la circolazione sanguigna specialmente a livello capillare.
  • 3. Utile nel defaticamento in cui concorre a prevenire gli infortuni e a smaltire prima la fatica.