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Viaggi e turismo

Il tennista va al mare

Anche per gli amatori è sconsigliabile fermarsi del tutto, interrompendo qualsiasi forma di attività o di allenamento durante la pausa estive. Ecco una serie di esercizi da fare in spiaggia, tra un bagno e l'altro

di Giovanni Catizone e Vittorio Santini* | 23 aprile 2019

*I.S.F. Roberto Lombardi

Anche se siete tennisti amatoriali, non sono ammessi periodi di pausa totale al fine di poter ricominciare la successiva stagione nel pieno delle forze. È un dato di fatto. Che cosa fare se siete dei tipi da spiaggia e le vostre vacanze si svolgono al mare ?


Nel tennis, così come in ogni sport, esistono differenti periodi dell’anno: quelli degli allenamenti, quelli delle gare, ma anche quelli delle vacanze

Per gli amanti del mare

1. Corsa di resistenza sulla spiaggia (vedi foto a lato): aumenta il volume del cuore in quanto è quasi come correre in salita, potenzia i muscoli degli arti inferiori, sviluppa la mobilità articolare della caviglia, sviluppa l'equilibrio. Consigliato a chi si trova in uno stato di affaticamento muscolare, chi attraversa una fase di scarso livello di preparazione fisica generale e chi soffre di tendiniti o tendinosi.

2. Salto in lungo da fermi o con rincorsa sulla spiaggia: aumenta la forza esplosiva degli arti inferiori ed il controllo del corpo in volo. Attenzione, non è però indicato per chi si trova in uno stato di affaticamento muscolare o vive una fase post distorsiva della caviglia.

3. Corsa veloce in acqua bassa: sviluppa la forza esplosivo-veloce degli arti inferiori, sviluppa particolarmente i muscoli quadricipite femorale e ileo-psoas, sviluppa l'equilibrio dinamico. Chi deve porre particolare cautela? Chi si trova in una fase di affaticamento muscolare o attraversa una fase di scarso livello di preparazione fisica generale.

4. Andature tipiche di pre-atletismo (vedi foto a lato): skip, corsa calciata e simili in acqua alta con l'ausilio di una cintura galleggiante. Sviluppa tutti i muscoli degli arti inferiori evitando il problema dei traumi originanti dal contatto col suolo, eccellente metodo d'allenamento post-traumatico quando non è ancora possibile correre normalmente, sviluppa l'equilibrio e la combinazione motoria. Un altro lato positivo è che questo tipo di allenamento non ha alcuna controindicazione.

5. Nuoto libero: oltre alle comuni valenze positive insite nella disciplina, nel tennista concorre a compensare lo sviluppo di quei distretti muscolari meno utilizzati nel tennis. Anche in questo caso, nessuna controindicazione.

6. Infine, e naturalmente, non devono essere trascurate le esercitazioni riferite allo sviluppo dei muscoli posturali, addominali, dorsali, ecc.

I periodi dello sport

Nel tennis, così come in ogni sport, esistono differenti periodi dell’anno: quelli degli allenamenti, quelli delle gare, ma anche quelli delle vacanze. Questo periodo dell'anno coincide con la parte finale della “stagione” dell'allenamento. E nella concezione rigida di allenamento non sono previsti periodi di fermo totale delle attività motorie ma più precisamente differenti tipologie di lavoro rispetto alla routine. Durante il mese di giugno il tennista comincia a stilare i primi bilanci della stagione che tendenzialmente vertono sull’avere raggiunto gli obiettivi prefissati o sul non averli raggiunti. L'appartenere ad una o all'altra categoria determina per l'imminente estate vacanziera scelte d'allenamento differenti. Tendenzialmente, chi non ha raggiunto completamente i suoi obiettivi sfrutta l'estate per incrementare le ore di training, chi invece è soddisfatto, tende a pensare a un periodo di completo riposo. Sul prossimo numero vedremo quali sono le attività da svolgere durante le vacanze per chi predilige la montagna.