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I centri di tennis più belli d’Italia 

Gaibledon, erba di casa nostra

I campi in verde naturale in Italia sono una rarità. In estate se ne aggiungono però tre molto particolari, a Gaiba (Rovigo). Da un'idea nata per necessità, andiamo a scoprire come hanno trasformato un campo da calcio in...

di Gabriele Riva | 27 aprile 2019

Va bagnata tutte le notti. Va curata. Vanno ridisegnate le righe ogni due giorni. Per prendersi cura dell'erba naturale serve uno staff di 10 persone che la coccoli, che la tenga viva. Tutte cose che si imparano parlando con Nicola Zanca, presidente del Tc Gaiba, paesino da 1.000 anime sulle sponde del Po, in provincia di Rovigo. Il suo club è stato in grado, nel 2012, di prendere un campo da calcio e trasformarlo in 4 campi da tennis. “Ma oggi sono 3, perché è veramente uno sforzo e un impegnato molto alto dal punto di vista del tempo, delle energie e delle risorse”, confessa lui. “Siamo partiti nel 2012, quando per esigenze di 'sovraffollamento' nei nostri corsi di tennis, abbiamo dovuto cercare qualche soluzione”. L'idea non è tardata ad arrivare e il sogno è diventato realtà: una piccola Wimbledon a cavallo delle province di Rovigo e Ferrara. “Ormai siamo noti come Gaibledon, perché - spiega Zanca - la cosa ha preso piede e ora siamo al quarto anno filato”.

La precisione degli 8mm

Ma giocare a tennis, pare banale a dirsi, non è come giocare a calcio. L'erba non è tutta uguale: “La teniamo permanentemente rasata a 8 mm nei mesi in cui giochiamo, la stessa misura che viene adottata sui court inglesi dei Championships”, sottolinea Zanca. Non solo la stessa misura, in realtà, ma anche lo stesso tosaerba dell'All England Club, perché ha un modo tutto suo di tagliare lasciando perfettamente in ordine. Ma non sono le uniche accortezze, perché in realtà bisogna piantare alcuni semi specifici di erba. “E noi - spiega - ne usiamo alcuni comuni sempre ai campi di Wimbledon”. La semina, che precede il rullaggio, è una delle operazione che a Gaiba si svolgono in aprile, un paio di mesi prima dell'apertura. E così, da giugno a inizio agosto, racchette in mano e scarpe al verde.

Un torneo o un'ora

Tornei, eventi, manifestazioni: “Sull'erba si giocano dei tabelloni di quarta categoria e, quest'anno, anche l'evento Fit-Tpra delle Super-Slam Series”, racconta Zanca. Un 'palinsesto' zeppo di eventi, tanto da poter ribattezzare tutta l'estate con un Gaibledon che sa tanto di Londra. Ma in realtà si possono semplicemente prenotare delle ore. “Vengono da tutto il Nord-Est, e non solo. Anche perché offriamo la possibilità di prenotare dei pacchetti di ore e di campi, così chi vuole può organizzare una trasferta qui in compagnia, diciamo in una decina di persone e mettere in piedi il proprio Wimbledon tra amici”. Senza attraversare la Manica, sull'erba di casa nostra.