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La vita fuori dal campo

tennisti... scapoli e ammogliati

Sabato 19 ottobre anche Rafael Nadal si sposa diventando l’ultimo dei Fab 4 a pronunciare il fatidico sì. Ma i fantastici 4 non sono gli unici ‘accasati’, perché i tennisti-mariti sono molti. E molto spesso le nozze sono una vera e propria svolta

di Marco Mazzoni | 13 ottobre 2019

19 ottobre 2019, save the date. Il mondo della racchetta sabato prossimo abbraccerà idealmente Rafa Nadal, in un giorno per lui molto speciale. Non sarà l'ennesimo trionfo sportivo, il campione maiorchino pronuncerà il fatidico “Sì” guardando negli occhi la storica fidanzata Francisca “Xisca” Perellò. 4 anni dopo Murray, 5 dopo Djokovic e 10 dopo Federer, anche Nadal si sposa. Cambierà qualcosa nella carriera di Rafa dopo le nozze? Probabilmente no, ma non per tutti è stato così. Daniil Medvedev, esploso la scorsa estate, ha dichiarato più volte che il matrimonio con Daria è stata la miccia che ha incendiato la sua carriera. Le nozze per un tennista sono un punto di svolta quindi? Dipende da vari fattori.

Rafa e Xisca sposi

Francisca Perellò è la fidanzata storica di Rafa. Mora e sorridente, di una bellezza semplice e mediterranea, ha stregato il cuore del campionissimo iberico fin dal liceo, quando i due si conobbero grazie a Maribel, sorella di Nadal. Estremamente riservata, Francisca non ha mai concesso un'intervista alla stampa, apparendo nel box del “novio” solo nelle grandi occasioni. Ha lavorato per la IMG a Londra dopo la laurea e oggi si occupa di molti aspetti della fondazione Nadal.

Il matrimonio verrà celebrato a Port de Pollenca presso “Sa Fortalesa estate”, un bellissimo castello fortificato del XVII secolo posto sulla Punta Avanzada, una delle proprietà più esclusive di Maiorca sita sul litorale nord dell'isola. La stampa iberica parla di circa 500 invitati, tra cui alcune leggende dello sport come Pau Gasol e Cristiano Ronaldo, oltre a vip come Enrique Iglesias, l'ex sovrano Juan Carlos e vari colleghi tennisti (Carlos Moya, Fernando Verdasco e Feliciano Lopez, tra gli altri).

“Non mi sono occupato quasi di niente”, ha dichiarato Rafa durante lo scorso US Open, “ma sono sicuro che Xisca farà le cose alla grande. Lei è una perfezionista, attenta al dettaglio”. Massimo riserbo, in pieno Nadal style sul proprio privato, ma è parso molto sereno affrontando il tema nozze. Sembra quindi un passaggio del tutto normale per una coppia estremamente solida, con alle spalle un vissuto di ben 14 anni. Per questo la nuova vita familiare non dovrebbe intaccare le routine sportive, e nemmeno influenzare i risultati. Tutto il contrario di quel che è accaduto dall'estate 2018 al giocatore più “caldo” del momento, Daniil Medvedev.

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Quando il “Sì” ti cambia la vita

Daniil ha dichiarato apertamente che la svolta nella sua carriera è arrivata con la scelta di sposarsi con Daria nel settembre nel 2018. “Mia moglie è uno dei membri fondamentali del mio team, probabilmente il più importante. Stare con lei mi ha regalato fiducia in me stesso, credo che quando le ho chiesto di sposarmi sia scattato qualcosa di magico dentro di me, da lì in avanti mi sono sentito diverso ed il rendimento del mio tennis è salito notevolmente.

"All'epoca della proposta, dopo Wimbledon 2018, ero intorno alla posizione 65 del ranking, ed i miei risultati erano molto altalenanti, come la mia concentrazione e attitudine in campo. Ci siamo sposati a settembre e a fine anno ero già salito al n.16 in classifica. Daria è di Mosca come me, ci conoscevamo da circa quattro anni, sentivo che insieme a lei ero un'altra persona. La vita da sposati è bellissima, parlo delle piccole cose di tutti i giorni. Le attenzioni che lei ha per me, le sue parole e sentirla vicina mi porta quella serenità necessaria a focalizzarmi solo sul tennis, e vincere le partite”. Evidente come il 23enne russo grazie a un legame solido e il matrimonio abbia trovato quella fiducia e stabilità di cui aveva bisogno per gestire la tensione del match e far valere in campo le sue migliori qualità.
Mia moglie è uno dei membri fondamentali del mio team, probabilmente il più importante

- Daniil Medvedev

Il parere dell'esperto

Il matrimonio può essere vissuto come il punto di svolta nella vita di un tennista? Che ripercussione può avere per uno sportivo che vive una disciplina individuale, estremamente stressante sul piano mentale e che ti costringe a vivere per tutto l'anno in giro per il mondo? Secondo un recente studio della rivista statunitense “Developmental Psychology” il matrimonio rappresenta un vero e proprio spartiacque e può modificare alcuni aspetti del nostro modo di essere, situazione che si amplifica per la categoria “sportivi”, sottoposti allo stress della competizione.

Nell'uomo cresce la coscienziosità e diminuisce il lato del carattere legato all'estroversione verso un comportamento più razionale e focalizzato sugli obiettivi. Considerando le peculiarità del tennis, questi fattori sembrerebbero aiutare la prestazione sportiva.

Interessante il pensiero della psicoterapeuta Marcella Marcone, ex campionessa di tennis tavolo e conoscitrice (anche sul piano professionale) del mondo del tennis: “Il matrimonio in sé non cambia niente, è solo un lieto evento nella vita di una persona, dare una veste sociale a qualcosa che già esisteva. Questo è ancora più vero se arriva dopo un periodo di convivenza relativamente lungo, o comunque dopo un rapporto molto stabile e duraturo, come quello di Rafa Nadal".

"Le cose - precisa la dottoressa Marcone - cambiano invece se il matrimonio o l'incontro e frequentazione stabile con una persona rappresenta una rottura dell'equilibrio precedente, e l'intensità dell'investimento emotivo distoglie energie alla carriera e all'intensità con cui la si porta avanti. Tornando all'attualità del prossimo matrimonio di Nadal, potrebbe essere interessante valutare l'impatto dell'ufficializzazione del loro rapporto. Ricordo che anni fa Rafa dichiarò di aver attraversato un periodo di crisi dopo la separazione dei genitori, venendo anche da un contesto sociale piuttosto conservatore. Un piccolo rischio potrebbe derivare dal sentirsi come “obbligato” da un rapporto ufficiale, e creargli qualche tensione in caso di problemi”.
Nell'autobiografia “Rafa: My Story” si racconta che il suo preparatore Joan Forcades vedeva una diretta connessione olistica causa-effetto tra i problemi a livello emotivo derivati dalla crisi familiare e le difficoltà fisiche del 2009. “Ero la dimostrazione: l'impatto sul fisico è devastante. Ai muscoli arrivano messaggi che, sotto la pressione di una competizione, diventano infortuni”.

Agassi, due matrimoni… opposti

Le nozze quindi possono rappresentare una svolta nei rapporti “freschi” e in età giovanile, al contrario di quelle affrontate in una fase più matura e con una lunga relazione alle spalle. Tra i molti casi che si potrebbero citare, eclatante è quello di Andre Agassi, che ha vissuto entrambe le facce del matrimonio: quella destabilizzante per il totale fallimento delle prime nozze con Brooke Shields, con conseguente crollo sportivo; quindi la felicità familiare e successo professionale insieme a Steffi Graf. Andre iniziò a frequentare la splendida attrice di Hollywood, enfant prodige come lui ma del grande schermo, intorno al 1995, mentre era al top in lotta con Sampras per il n.1.

Fu una relazione burrascosa, ma i due si sposarono nel 1997, proprio al culmine della fase più critica della sua carriera. Anni bui, vissuti tra depressione e consumo di droghe, con la realtà quotidiana di un matrimonio sbagliato a peggiorare le cose. Crollò al n.141 della classifica, sportivamente finito.

Con il divorzio nel '99 Andre rinacque, trovando a Parigi la rotta per la sua nuova vita. A Roland Garros vinse dopo quattro anni uno Slam, e durante il torneo iniziò a frequentare Steffi, la donna che aveva sempre sognato.

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Fu la svolta, come lui stesso ha più volte sottolineato. Con lei a suo fianco Agassi riprese a vincere. Il matrimonio con la Graf arrivò nel 2001, tornò n.1 del ranking ed è diventato l'uomo che oggi tutti stimano. “La persona che ammiro di più al mondo? Mia moglie Steffi, è una persona instancabile, precisa, onesta, senza paura. Lei mi ha cambiato”.

Coppie giovani e… mature

Roger Federer non ha mai nascosto l'importanza di sua moglie Mirka per il successo nella sua carriera: “Non vuole starmi lontana, e nemmeno io voglio star lontano da lei. È incredibile che sia disposta ai sacrifici richiesti dai tanti viaggi, ma sono felice perché qualsiasi altra situazione renderebbe più difficile competere ai massimi livelli. In realtà quasi non parliamo di tennis in casa, abbiamo altro di cui occuparci... però durante le partite sento la sua voce, e questo è importante per me. Ero molto giovane quando abbiamo iniziato a frequentarci, la sua presenza è stata fondamentale per farmi maturare”. Roger e Mirka si sposarono nel 2009, con una cerimonia molto intima nei pressi di Basilea, a rafforzare un rapporto da cui sono nati ben quattro figli e una carriera ineguagliabile.

Coppia azzurra

Anche l'azzurro Fabio Fognini ha trovato una continuità notevole e i migliori risultati in carriera dopo l'unione e il matrimonio con Flavia Pennetta: “Flavia mi supporta e sopporta, chi meglio di lei può capire cosa si prova in un campo da tennis. Averla al mio fianco è molto importante. Essere diventato marito e padre mi ha fatto crescere molto”.

Diverso fu il matrimonio per Stefan Edberg, celebrato il 18 aprile 1992, quando lo svedese era 26enne, n.2 al mondo con 5 titoli dello Slam vinti, 72 settimane da n.1 e molti altri successi. Dopo le nozze con la storica compagna Annette, Stefan vinse pochi mesi dopo a New York il suo ultimo Major e nel '93 dichiarò che le sue prospettive erano cambiate.

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Da uomo sposato e con una schiena non più al 100%, le sue priorità si stavano spostando dal tennis alla vita dopo il ritiro. Quindi le nozze rappresentarono per Edberg un momento di riflessione sul “dopo” che influenzò le motivazioni sportive. Del tutto diversa la situazione vissuta dal giovane americano Taylor Fritz, che sorprese il mondo della racchetta quando decise di sposarsi a soli 18 anni nel luglio del 2016, diventando papà nel gennaio 2017.

La promessa del tennis a stelle e strisce subì un discreto periodo di “ambientamento” alla nuova vita, con risultati che stentarono ad arrivare fino a tutto il 2018. Quindi il salto nel 2019, che lo ha portato nella top 30 Atp. Crescita ritardata dalle nozze? Tutt'altro: “Mi sono sposato presto, ma in realtà molti tennisti di successo hanno iniziato relazioni serie con la propria fidanzata da giovani. Viaggiamo tutto l'anno, e farlo da soli o con la propria compagna è differente. Vivendo insieme si ha un rapporto più profondo, non come la maggior parte dei miei coetanei che passano solo qualche serata insieme alla propria ragazza".

"Come è cambiata la mia vita? Non moltissimo, alla fine la mia routine di allenamenti è rimasta la stessa, a mio figlio Jordan e alle cose extra sportive pensa mia moglie Raquel, è bellissimo condividere con loro la mia carriera e i viaggi. Sono maturato enormemente”. Per un tennista dei nostri giorni, “globetrotter” sottoposto a forti stress, vivere la vita fuori dal campo in modo stabile e sereno è un concreto vantaggio. Se le nozze possono aiutare ...evviva gli sposi!

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