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La vita fuori dal campo

Vita da Crazy Canucks

Il Canada è senza dubbio tra i Paesi emergenti del tennis dei pro. Con Milos Raonic a fare da guida, ci sono due talenti straordinaria come Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov. Ecco le loro passioni e i loro sogni. Nel tennis e oltre...

di Alessandro Nizegorodcew | 12 luglio 2019

Professionalità e divertimento. Intensi allenamenti, sacrifici, ma sempre con il sorriso sulle labbra. La griglia della Next Gen Atp vede nelle prime file i due gemelli diversi del tennis canadese: Felix Auger-Aliassime e Denis Shapovalov, entrambi saldamente nella Top 30 del ranking mondiale. Da una parte la solidità, tecnica e mentale, e un tempo sulla palla fuori dal comune; dall’altra il talento puro, il tocco e la velocità di braccio. Felix e Shapo crescono, giocano, lottano e vincono, sempre pronti a lavorare per migliorarsi. Appassionati e addetti ai lavori hanno imparato a conoscerli nei minimi dettagli per le loro prestazioni tennistiche, ma quali sono le passioni dei due enfant prodige canadesi? Come passano il loro tempo libero e quali sogni inseguono?

Prìncipi social

Instagram è la terra di conquista di Felix e Shapo che, sommando i due profili ufficiali, sono ormai a ridosso dei 500.000 seguaci (oltre 300 mila Shapovalov, sopra i 150 Auger). Ciò che salta subito all’occhio è il grande legame con la madre patria Canada, nonostante entrambi vengano da famiglie di emigranti e rappresentino la prima generazione totalmente ‘Maple Leaf’. Indossare la maglia della Nazionale (saranno avversari dell’Italia a novembre nella prima edizione della nuova Coppa Davis) è sempre una grande emozione, come testimoniato dalle tantissime foto presenti sui rispettivi profili. Felix recita così in un post del 2016: “I loved every second out there playing for my country” (Ho amato ogni istante dei match disputati per il mio Paese).

Malati di sport

‘Shapo’ non segue solamente il tennis, ma anche tante altre discipline. Fra tutti il basket NBA e i ‘suoi’ Toronto Raptors, che segue appena può anche dal vivo. Il suo tifo sfrenato si nota anche lontano da casa: è quasi impossibile infatti, che in giro per i tornei non indossi sempre una maglietta o un cappello dei Raptors. Quando è nel Tour cerca di vivere anche le città in cui si trova a giocare, tra scarpinate in montagne e passeggiate in città. A Madrid, recentemente, ha voluto visitare il ristorante della famiglia Verdasco (‘La Rayua’). Il tutto sempre ben documentato su Instagram (350 foto postate in meno di 4 anni). Quando torna a casa, in Canada, i social si ‘spengono’ per alcuni giorni per dedicare tempo alla famiglia e ai suoi tanti amici. Nato a Tel Aviv da genitori russi, ma trasferitosi in Canada sin da bambino, Shapovalov sente molto il legame anche con la nazione d’origine, tanto da postare ogni anno, il 9 maggio, una foto che ricordi ‘il giorno della vittoria’ della Russia sulla Germania nazista alla fine della Seconda guerra mondiale.

La vena artistica

“Se non avessi giocato a tennis, probabilmente sarei diventato un artista”. Auger-Aliassime ha più volte risposto così a chi gli chiedeva di un’ipotetica vita senza racchette e palline. Sin da piccolo suonava molto bene il pianoforte (e discretamente anche la chitarra) e recentemente si è anche esibito durante il Players Party di Montecarlo. Felix è cresciuto praticando varie discipline sportive, anche se il tennis ha prevalso, sin da subito, in maniera netta. Auger-Aliassime non ha mai smesso di seguire l’hockey su ghiaccio, tifando con grande partecipazione nel campionato NHL per i Montreal Canadiens, che cerca di seguire, quando possibile, dal vivo.

Amici fraterni

Sin da piccoli, Auger-Aliassime e Shapovalov inseguivano il sogno di arrivare al vertice del ranking Atp. Amici fraterni, compagni di doppio dalla ‘notte dei tempi’, hanno condiviso gioie (tante) e delusioni (poche), con la consapevolezza di essere ragazzi di talento bisognosi però di tanto lavoro e dedizione. Li troviamo insieme in campo e fuori dal campo, in Canada e durante i tornei, sempre pronti a scherzare e a divertirsi.