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Le storie

Le 4 migliori n.1 di sempre

Steffi Graf ha chiuso in vetta al ranking 8 stagioni, periodo in cui ha vinto 19 dei suoi 22 Slam. 7 volte è successo a Martina Navratilova, mentre a quota 5 ci sono due leggende come Chris Evert e Serena Williams

di Alessandro Mastroluca | foto Getty Images | 07 giugno 2019

In principio c'erano i giornalisti. Erano riferimenti come Bud Collins, John Barrett, Lance Tingay del London Daily Telegraph o Joe McAuley del World Tennis Magazine a stilare le classifiche del tennis mondiale. Dal 1973, però, l'Atp crea un sistema computerizzato e dal 1975 si adegua anche la Wta. Il 3 novembre, Chris Evert diventa la prima numero 1 del mondo della nuova Era. All'inizio, ricorda un articolo sul sito della Wta, i punti si assegnavano in base al valore del torneo, determinato dalla qualità delle giocatrici iscritte. In 43 anni, solo 13 giocatrici hanno chiuso la stagione da numero 1. Resiste il primato di Steffi Graf, che ha terminato otto anni in vetta al ranking e in quella posizione è rimasta per 377 delle 502 settimane tra il 17 agosto 1987 e il 30 marzo 1997.

Steffi Graf: 8 stagioni super

Fraulein Forehand ha chiuso da numero 1 quattro stagioni di fila fra il 1987 e il 1990 e poi tra il 1993 e il 1996. Steffi Graf (guarda le foto) diventa la miglior giocatrice del mondo sulla scia di 12 titoli vinti su 15 tornei, con un record di 81-3. Queste otto stagioni coprono 19 dei suoi 22 Slam: tutti i quattro Australian Open (1988, 1989, 1990, 1994); cinque dei sei Roland Garros (1987, 1988, 1993, 1995, 1996, 1999), cinque dei sette Wimbledon (1988, 1989, 1991, 1992, 1993, 1995, 1996) e tutti i cinque Us Open.

Il Golden Slam del 1988 non esaurisce il dominio della tedesca che vince sette Slam su otto fra 1988 e 1989 e il secondo anno va avanti 5-3 nel terzo prima di perdere la finale di Parigi contro una diciassettenne Arantxa Sanchez. Nel 1995, con la vittoria dello Us Open, diventa l'unica persona nella storia del tennis a vincere ognuno dei major almeno quattro volte. “Chi la affrontava, scendeva in campo sapendo di essere destinata a perdere, si trattava solo di vedere quanto riuscivi a resistere” ha ammesso Mary Joe Fernandez, come riporta il sito della Hall of Fame. La sua ultima stagione da numero 1 è un passaggio di tempo. Si chiude con la vittoria ai Chase Championships, le WTA Finals: in finale batte 6-3 4-6 6-0 4-6 6-0 Martina Hingis nell'ultimo match al quinto set nella storia del tennis femminile.

Martina Navratilova: 7 stagioni sopra a tutte

Martina Navratilova (guarda le foto) diventa numero 1 nell'estate del 1978, dopo la conquista del primo titolo Slam a Wimbledon. Vince il primo degli otto titoli alle WTA Finals, si alterna in vetta con Chris Evert per quasi tutto il 1979, in cui Navratilova torna a battere la rivale ai Championships e chiude nuovamente in testa al ranking.

Le difficoltà del 1980 e 1981, in cui inizia a lavorare con Nancy Lieberman, preludono a due delle stagioni migliori nella storia del gioco. Nel 1982 vince 90 partite su 93, firma il primo titolo al Roland Garros e inizia la serie record di sei titoli di fila a Wimbledon, uno in più della Divina Suzanne Lenglen. Nel 1983 ne perde solo una su 87, contro Kathy Horvath al Roland Garros negli ottavi: un evento talmente eccezionale da diventare una domanda dello storico quiz tv inglese “Jeopardy!”. Quell'anno, con il titolo allo Us Open, diventa la settima giocatrice a completare il Career Grand Slam. Nel 1984 ottiene una striscia di 74 vittorie di fila dallo US Indoor Championships di febbraio alla semifinale dell'Australian Open a dicembre contro Helena Sukova. In mezzo, vince 13 tornei uno dopo l'altro. Resta numero 1 ininterrottamente dal 14 giugno al 9 giugno 1985 e a fine stagione vince l'Australian Open per la seconda volta chiudendo l'anno da numero 1, come nel 1986 celebrato con l'ultimo trionfo alle WTA Finals.

Chris Evert: n.1 per 5 stagioni

Chris Evert (guarda le foto), la prima persona a vincere 1.000 partite in singolare. Prima di compiere 21 anni, ha già vinto due Us Open (1975, 1976), due Wimbledon (1974, 1976), due Roland Garros (1974, 1975), due Internazionali d'Italia (1974, 1975), e tre edizioni del Virginia Slims Championship (1972, 1973, 1975). Nel 1975, eletta presidente della WTA, chiude da prima numero 1 della nuova era. Nel 1976 diventa la prima a raggiungere il milione di dollari di prize money in carriera.
Resterà la migliore del mondo a fine stagione fino al 1977, un triennio scandito dai tre titoli di fila a New York e dal procedere di una striscia di 125 vittorie consecutive sulla terra battuta destinata a interrompersi solo nel 1979. Il secondo Roland Garros nel 1980 e il quinto dei sei Us Open anticipano il centesimo torneo vinto in carriera (il Maybelline Classic 1980) e il ritorno in testa alla classifica a fine stagione. Nel clou di una serie record di 34 semifinali consecutive negli Slam, tra lo Us Open del 1971 e il Roland Garros del 1983, chiude in testa anche il 1981.

Serena Williams: 5 stagioni al top

Serena Williams (guarda le foto) cambia la storia a Parigi. Nel 2002 conquista il suo secondo Slam in finale su Venus: è la prima volta in dieci confronti fra sorelle nei major che a vincere è la più giovane. Succederà ancora in finale a Wimbledon, trionfo che spinge Serena per la prima volta in vetta al ranking, e allo Us Open. Vince otto titoli quell'anno, perde in finale alle WTA Finals e chiude per la prima volta da numero 1. Per tornare in testa a fine stagione deve aspettare il 2009. Vince tre titoli, e che titoli. Centra il suo decimo Slam all'Australian Open, a Wimbledon diventa la prima a conquistare tre major dopo aver salvato match point, e torna a battere Venus, stavolta nel match per il titolo alle WTA Finals. Nel 2013 a Brisbane inizia una serie di 11 titoli illuminata dal dominante trionfo di Roma, dal successo al Roland Garros, allo Us Open e alle WTA Finals. È la numero 1 più agée di sempre, ma l'età è solo un numero: in dodici mesi perde quattro partite. Chiude con il prize money più alto all-time della WTA.
L'anno successivo è ancora la migliore di tutte a fine stagione, grazie ai sette titoli. Completa il 2014 con lo Slam numero 18, lo Us Open, premiato con l'assegno allora più ricco nella storia per il vincitore di un torneo (4 milioni di dollari, compreso il bonus per le Us Open Series), e l'ultima delle cinque affermazioni alle WTA Finals. Il 2015 è il suo ultimo anno chiuso da numero 1. Ha raggiunto e superato i 20 Slam (con Australian Open, Roland Garros e Wimbledon arriva a quota 21), ma Roberta Vinci spezza il sogno dell'impresa immortale. A New York ha cambiato ancora la storia, ma con una sconfitta.