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Abbigliamento e scarpe

Le maglie della Davis 'Mundial'? Vince il rosso

Per l’evento finale della stagione alla Caja Magica di Madrid gli outfit dei giocatori preparati per l’occasione dagli sponsor, ispirati ai colori della nazione o impreziositi da dettagli personalizzati. Ecco qui un po’ di curiosità

di Mauro Simoncini | 23 novembre 2019

C’è Djokovic col suo coccodrillo Lacoste su sfondo rosso e simbolo della Serbia. C’è Murray con il suo sponsor tecnico ‘fuori dagli schemi’, Castore, che gli ha stampato addosso il blu della Union Jack con un paio di ali bianche a cavallo delle spalle. E poi ci sono le scarpe ‘a bandiera’ di Reilly Opelka (guardale nella gallery), il gigante USA con le calzature letteralmente a stelle e strisce. Queste alcune delle curiosità che si sono viste a Madrid, alla Caja Magica, durante la prima edizione delle Davis Cup Finals in sede unica.
Come sempre in concomitanza con i grandi eventi del tennis, le Case si sbizzarriscono per lanciare novità, colori, fantasie. In questo caso, l’occasione era più unica che rara, la prima volta di un Mondiale del tennis, la nuova Coppa Davis rivista secondo Piqué e Kosmoso, vuol dire anche… maglie della Nazionale. Non tutte uguali come nel calcio, per carità: tutti i giocatori hanno continuato a vestire il loro abituali brand. Ciò che non è cambiato è che, anche in questo caso, se ne sono viste un po’ di tutti i colori. Anche se il rosso l'ha fatta da padrone.

Altri coccodrilli e Samurai

Il coccodrillo di Lacoste però non ha fatto bella mostra di sé soltanto sul petto del serbo. Lo avevano anche indosso in segno di grande patriottismo anche i componenti del doppio transalpino Herbert-Mahut, recenti campioni pure al Masters di Londra. Il loro addirittura era tricolore (blu bianco e rosso), sullo sfondo blu della loro polo in tinta unita così come sui pantaloncini bianchi.

In quanto a nazionalismo però non sfigurava nemmeno il giapponese Nishioka, che pronti-via aveva battuto a sorpresa Gael Monfils in singolare. Sì, perché ha giocato totalmente brandizzato Made in Japan, con la sua racchetta (peraltro rossa) VCore Sv e con completino Yonex, rigorosamente con t shirt tecnica rossa e pantaloncino bianco. Strano che ai piedi, le sue FusionRev siano state quelle verdi, visto che esistono anche in versione rossa.

L’azzurro di Berrettini

Negli sfortunati match alla Caja Magica di Madrid Fabio Fognini ha indossato un completino griffato EA7 (Armani) color blu notte, con scritta in bianco Italia sulla schiena e tripla linea bianca con rinforzi bianchi rossi e verdi. Era praticamente lo stesso blu notte, o quasi, della felpa indossata da capitan Barazzutti in panchina, griffata Lotto.

Lo storico sponsor di Matteo Berrettini ha invece vestito il romano reduce dalle Atp Finals d’un azzurro molto simile a quello della nazionale di calcio. Fossimo nel pallone, per i doppi si parlerebbe di ‘seconda maglia’: in entrambi i match di specialità, Fognini/Berrettini prima e Fognini/Bolelli poi, si sono schierati in bianco.

Profondo rosso tra Spagna e Russia

Il rosso è forse il colore che l’ha fatta più da padrone in questa prima edizione della ‘nuova Davis’. Lo si era capito fin dalla sfida di inizio settimana tra Spagna e Russia.

Prima Rublev, con bandierina sul petto e maglia con bordini e baffo bianchi, e Bautista Agut in tinta unita Lacoste, una classica polo in tessuto tecnico.

Poi Khachanov, con lo stesso outfit del compagno di squadra, ha fatto da apripista al re del rosso Rafael Nadal, il cui completo era però impreziosito da linea gialla orizzontale davanti e verticale dietro.

Gialli anche i polsini, a rimarcare l’effetto bandiera. Scarpe? Le sue Air Zoom Cage in bianco, con baffo rosso, linguetta gialla e le scritte Vamos Rafa oltre al logo del toro su linguetta e talloni.

Curiosa anche la sfida di doppio vinta dagli spagnoli Lopez e Granollers contro i russi, gli stessi già protagonisti in singolo.

Tutti e quattro i giocatori... in rosso: da una parte, quella russa, con gli stessi completini dei singolari (Khachanov ha cambiato il colore del cappellino, blu) dall’altra il bel Feliciano vestito Hydrogen in rosso con teschio giallo con Granollers, sponsorizzato dagli iberici di Joma con t-shirt tecnica rossa a inserti gialli.

Giallo Aussie (e non solo)

Accompagnati da una leggenda come Tony Roche in ‘panca’ e capitanati dall’ex n.1 Atp Lleyton Hewitt, i giovani australiani si sono presentati in giallo. Nick Kyrgios col tocco dei pantaloncini verdi, richiamati dal polsino portato quasi al gomito, come fa lui.

Sempre in giallo, tavolozza Lotto, anche il suo avversario colombiano Gonzalez (con sulle spalle bande rosse e blu).

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Play
Cappellino e polsini verdi in salsa Asics per Alex De Minaur, ovviamente sempre in maglia gialla, così come i doppisti Peers e Thompson, l’uno New Balance e l’altro Fila, in una sfida di doppio contro i numeri 1 al mondo Cabal e Farah, pure loro in giallo ma con pantaloncino blu ed entrambi vestiti da Mizuno.

Darcis: un uomo, un brand

Ultima curiosità tra i tanti colori: nell’ennesima squadra tinta di rosso, il Belgio (nello stesso girone di Colombia e Australia), Steve Darcis è sceso in campo tutto griffato Artengo. Non solo per quanto concerne la racchetta (la T990 Pro, rossa pure lei), ma anche la polo, i pantaloncini (neri) e le scarpe, le TS 990. Indovinate di colore: bravi, rosse.