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Racchette e corde

Beach tennis e padel: come cambia il racchettone

Le caratteristiche (lunghezza, larghezza-piatto e spessore) sono molto simili ma in realtà sono attrezzi tra loro completamente diversi. Cambiano completamente le geometrie e il numero di fori presenti, minore per gli attrezzi ‘da spiaggia’

di Enzo Anderloni | 15 novembre 2019

Da un punto di vista regolamentare le racchette da beach tennis e da paddle potrebbero sembrare molto simili. La lunghezza massima consentita è 50 cm per il beach tennis contro i 45,5 del paddle. La larghezza massima del piatto consentita è la medesima: 26 centimetri. E anche lo spessore massimo previsto dal regolamento è il medesimo: 38 cm.

In realtà però si tratta di attrezzi completamente diversi perché la ricerca delle prestazioni ha spinto gli sviluppatori del beach tennis a contenere lo spessore del piatto tra i 20 e i 23 millimetri e il peso complessivo tra i 350 e i 355 grammi. Inoltre cambiano completamente la geometria e il numero dei fori che nel beach sono in quantità minore e spesso assenti nella zona centrale.

PADEL? RACCHETTA PIù CORTA

Le racchette da paddle (o padel, alla spagnola) sul mercato sono di sicuro più corte (come da regolamento) ma anche in media più pesanti (tra i 370 e i 375 grammi per gli uomini; tra i 355 e i 370 per le donne) e molto più massicce: il profilo è al massimo consentito, vale a dire a 38 millimetri.

Gli attrezzi da beach tennis e paddle quindi sono entrambi mediamente più pesanti rispetto a quelli da tennis moderni, che hanno i 300 grammi (senza le corde) come valore di peso medio. Sommando i 15/20 grammi di un armeggio medio, una racchetta da tennis finisce così per pesare intorno ai 320 grammi. Va comunque considerato che la lunghezza è molto maggiore (68,5 centimetri) e dunque maneggiarla diventa compito più impegnativo rispetto all’impegno richiesto dalle “sorelle” del beach tennis e del paddle.