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Racchette e corde

Le nuove Radical di Andy Murray: Pro vs MP

Tocca alla collezione Head con l’ex n.1 come testimonial ad abbracciare il nuovo sistema di inserimento ‘a 360 gradi’ del Graphene. I modelli più tecnici hanno lo stesso schema corde 16x19 ma peso e bilanciamento diversi. Rinnovati nell’estetica, li abbiamo messi alla prova

di Mauro Simoncini | 26 giugno 2019

Sono state lanciate in maggio ma il loro testimonial numero uno le ha utilizzate per la prima vota in torneo la scorsa settimana, al Queen’s: parliamo delle nuove Head Radical di Andy Murray. Racchette che dopo aver trionfato in versione oversize ai tempi di Andre Agassi, hanno vissuto una seconda fase di gloria con le imprese del Fab Four scozzese. Lui, impugnandole, ha conquistato tre titoli del Grande Slam (due dei quali a Wimbledon) e ha raggiunto la prima posizione mondiale.

Graphene 360

Le Radical sono le ultime della collezione Head ad abbracciare il Graphene 360, nuovo sistema di “distribuzione” del materiale nel telaio (in combinazione con la graphite) previsto dagli ingegneri austriaci di Head per ottimizzare la distribuzione della massa e le performance in campo. Mantengono l’arancione come colore caratteristico ma in combinazione con un grigio carbonio, oltre al nero, che pervade tutta la testa dei telai. Ne abbiamo provate due versioni, le più classiche: Pro e Mp.

In laboratorio

Dal punto di visto delle specifiche di laboratorio la Radical Mp pesa 15 grammi in meno (313 con incordatura contro 328), ma ha un bilanciamento più avanzato (33,1 centimetri la Mp, 32,6 la Pro). Le due racchette hanno ovali e profili identici, ma dalle differenze di peso e bilanciamento derivano poi diversità, seppur contenute) in quanto a inerzia (330 punti la Mp e 329 la Pro) e nel rapporto potenza-controllo (più equilibrato 53-48 per la MidPlus, più sbilanciato a favore della potenza 56-44 per la Pro). La maneggevolezza è identica, su livelli buoni compatibilmente con la categoria agonistica (67). Per effettuare un confronto attendibile le abbiamo incordate con lo stesso monofilamento Head Lynx, calibro 1,30 mm, alla tensione di 22/21 kg.
Per un confronto attendibile le abbiamo incordate con lo stesso monofilamento Head Lynx, calibro 1,30 mm, 22/21 kg

In campo

Belle, compatte, toste. Ecco la sintesi preliminare del test in campo di queste due nuove Radical. Questo trittico di aggettivi sottolinea la “pasta” di queste due racchette. Agonistiche, profilo contenuto (variabile tra 21 e 23 mm), un po’ vecchio stile nell’aspetto e per certi versi anche nella sostanza in campo.

Il feeling dei primissimi colpi è molto piacevole, pieno, di controllo assoluto. Si muovono bene nell’aria, la maneggevolezza sembra decisamente maggiore di quanto dica il laboratorio. Si riesce a trasferire al meglio il peso sulla pallina, specialmente quando l’impatto è ad altezza media e la velocità dello scambio non eccessiva. Pur essendo più pesante, la Pro ha la “testa più leggera”: i colpi escono più pesanti (dall’altra parte della rete si sentono) con uno sforzo proporzionalmente contenuto.

Invece con la Mp ci si può concedere qualcosa in più termini di top spin e in fase difensiva l’aiuto non è indifferente. In allungo dalla parte del rovescio per esempio il back spin esce abbastanza facilmente, basso e incisivo se eseguito con discreta tecnica. Riescono facilmente delle traiettorie arcuate in top.

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A chi le consigliamo

Il claim pubblicitario delle nuove Head Radical è “No Shot you can’t play” (non c’è alcun colpo che non si possa fare…) come a dire che aiuta in qualsiasi situazione: la racchetta versatile per eccellenza insomma. Si propone come il compromesso ideale tra potenza e controllo, per colpire di classe e tocco sotto rete o picchiare forte da fondo.
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Play

In generale se ci sono condizione fisica e preparazione adeguata per spingere e una tecnica più che buona a supporto, con la Radical Pro ci si tolgono soddisfazioni non indifferenti. La palla si può colpire forte ed esce pesante, per comandare il gioco o chiudere con decisione il punto. Il controllo va di pari passo, nel senso che è di livello assoluto, poche volte delude.

Un gradino più sotto in termini di velocità e pesantezza di palla c’è la versione MidPlus, che è però sicuramente più facile da gestire, per certi aspetti più versatile e universale come racchetta. Migliore in fase difensiva, più accessibile sia per livelli di gioco inferiori che per tipi di giocatore meno aggressivi o comunque disponibili anche alla fase difensiva.

A rete e...

A rete si gioca bene con entrambe, con la Mp ci si difende e si ribatte più facilmente, con la Pro invece il grado di precisione è maggiore se la tecnica di esecuzione è adeguata.

Due belle racchette, complete, moderne per il comfort e per alcune specifiche; un po’ più ‘ vintage’ la sensazione di gioco. Mp è adatta dunque a giocatori completi di buon livello (sin dai Quarta categoria a salire), la Pro più esigente e selettiva ma anche performante per livelli più alti.

Mp è adatta a giocatori completi di buon livello (dai Quarta a salire), la Pro è più esigente e selettiva ma anche performante

HEAD RADICAL MP

IL PAGELLONE 80/100

  • Potenza 8
  • Controllo 8
  • Maneggevolezza 9
  • Fondo 8
  • Rete 8
  • Servizio 8
  • Top 8
  • Back 8
  • Estetica 7
  •  Comfort 8


LAB
 (corde Head Lynx 22-21 kg)

  • Lunghezza 68,6 cm
  •  Peso 313 g
  •  Ovale 98
  •  Profilo 20-23-21 mm
  •  Bilanciamento 32,6 cm
  •  Rigidità 64
  •  Inerzia 330
  •  potenza 53/100
  •  controllo 48/100
  •  maneggevolezza 67/100
  • Prezzo: 250 euro

HEAD RADICAL PRO

IL PAGELLONE 81/100

  • Potenza 8
  • Controllo 9
  • Maneggevolezza 9
  • Fondo 8
  • Rete 8
  • Servizio 9
  • Top 8
  • Back 7
  • Estetica 7
  • Comfort 8

 

LAB PRO (corde Head Lynx 22-21 kg)

  • Lunghezza 68,6 cm
  •  Peso 328 g
  •  Ovale 98
  •  Profilo 21-23–21 mm
  •  Bilanciamento 33,1 cm
  •  Rigidità 67 | Inerzia 329
  •  potenza 56/100
  •  controllo 44/100
  •  maneggevolezza 67/100
  • Prezzo: 270 euro