-
Racchette e corde

La tensione delle corde in estate

La domanda di Stefano Scarpa - D'estate bisogna aumentare o diminuire la tensione dell'incordatura? E di quanto?

di Marco Rossani * | foto Getty Images | 15 giugno 2019

* incordatore professionista, nel team degli Internazionali BNL d’Italia e di Wimbledon

 

La risposta: gli sbalzi termici si sa, non sono amici delle nostre racchette. Sia il telaio che la corda possono risentire delle variazioni di temperatura. Temperature più basse di norma conservano la tensione della corda mentre all’inverso quelle più alte tendono a far “cedere” prima del tempo la stessa. Ovviamente faccio un discorso a grandi linee in quanto per considerazioni più specifiche bisognerebbe tener conto di molti fattori: tipo di corda (costruzione e materiale), tempo di acclimatamento prima dell’uso, stato di stivaggio della racchetta, ecc.

La tendenza che personalmente ho rilevato nei circuiti professionistici, dove la percezione di piccole variazioni è più sentita, porta a far rifare l’incordatura della racchetta anche alla semplice variazione di qualche grado di temperatura; la presenza anche di una significativa variazione di umidità riduce ancor di più i tempi di intervento.
Di norma un utente medio/amatoriale, può aumentare leggermente la tensione delle proprie incordature (mezzo chilogrammo) nei periodi molto caldi. Sempre per lo stesso tipo di utente, per quanto riguarda invece le corde in monofilamento in poliestere, il consiglio che mi sento di dare è di sostituire la corda qualche ora di gioco prima di arrivare a un calo di tensione troppo netto o all’esaurimento delle sue qualità prestazionali ottimali piuttosto che aumentare la tensione. Anche a tutela del braccio.