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Abbigliamento e scarpe

Stabile o veloce: qual è la scarpa giusta?

Stefano dalla Provincia di Varese, appassionato di tennis e running, ci chiede se per giocare è meglio affidarsi a una scarpa di nuova generazione ultraleggera e comoda o a una classica robusta e stabile

di Mauro Simoncini * | foto Getty Images | 07 giugno 2019

* tester di racchette e calzature per Supertennis

La domanda completa: recentemente ho visto in un negozio dalle mie parti e, da appassionato televisivo, che le scarpe da tennis stanno diventando sempre più leggere e snelle anche ai piedi dei professionisti. Sono un runner amatoriale e noto sempre più somiglianze tra le due calzature. Chiedo quindi: meglio affidarsi a una scarpa ultraleggera e comoda o stare sui modelli più classici, robusti che puntano essenzialmente sulla stabilità e - perché no - sulla durata della scarpa?

Una risposta unica non c’è

Per un semplicissimo motivo (che da runner conoscerai benissimo): ogni piede ha una conformazione particolare e dunque delle esigenze differenti. E supporta una struttura fisica diversa. Impossibile proporre la stessa soluzione di calzatura (per giocare a tennis, correre o anche semplicemente passeggiare) a un adulto Over 60 alto 165 centimetri che pesa 65 chilogrammi e a un baldo giovane di 20 anni alto 185 centimetri che pesa 80 chilogrammi. Esiste un’offerta talmente vasta e variegata che una soluzione ideale per entrambi c’è, ma ovviamente molto diversa. Senza considerare che un’altra variabile fondamentale è la frequenza e quindi anche l’intensità di gioco: un conto è giocare una volta a settimana, un conto allenarsi due ore al giorno.

I nuovi materiali

La scarpa da tennis si distingue per uno specifico sostegno, che dia stabilità e sicurezza specialmente nei movimenti laterali, visto che anche i cambi di direzione sono repentini e talvolta violenti. Per questo negli anni la scarpa da tennis si è distinta per robustezza e durata, con una tomaia “tosta”, dei rinforzi evidenti anche al livello delle caviglie, un’articolazione molto sollecitata. Cosa è successo fino ad arrivare al Terzo Millennio? Con nuovi materiali ultraleggeri e soprattutto grazie alle moderne tecnologie che consentono di tenerli insieme con guaine o altri supporti, si è riusciti ad alleggerire la calzatura, rendendola comoda, rapida, veloce e quindi performante sul campo. Ma senza perdere stabilità ed efficacia negli spostamenti e cambi di direzione.

Adidas e Asics

Ecco per esempio che i tedeschi di Adidas al loro storico modello Barricade (davvero pesante e indistruttibile quello di qualche anno fa) hanno affiancato la superleggera e aerodinamica Ubersonic, di cui è uscita la terza edizione, ai piedi per esempio di Sascha Zverev. I giapponesi di Asics stanno puntando sempre più sul modello Solution Speed, ora anche in versione FF (FlyteFoam, proprio la stessa delle scarpe da running), anche se il modello storico meno leggero ma più stabile è Resolution (nella foto sotto le calzature di Djokovic).

Nike e Lotto

O ancora gli americani di Nike da quando “accompagnano” i piedi di Rafa Nadal (nella foto in alto) e quelli di Roger Federer - quindi da sempre - propongono da un lato una scarpa tosta, robusta, stabile che punta sul sostegno e la compattezza (la vecchia Lunar Ballistec dello spagnolo ora Zoom Cage), dall’altro per chi vuole agilità, rapidità e poco ingombro per muoversi velocemente c’è Air Zoom Vapor giunta oramai alla decima edizione. Lotto ha puntato invece sul miglior compromesso possibile tra le due soluzioni con le Stratosphere III, nella versione Clay o Speed, che mirano a unire leggerezza e sostegno. Sono le calzature di Marco Cecchinato e Matteo Berrettini come di Kevin Anderson (nella foto qui sotto).

Le altre calzature

È sintomatico che i brand tennistici leader nelle racchette ma che da relativamente poco si sono schierati nel settore calzature (Wilson, Head e Babolat) da subito hanno proposto scarpe aerodinamiche, leggerissime, con tomaia in tessuto avvolgente e snella. Wilson Kaos 2.0 o la Babolat Jet Mach di Fabio Fognini sono due esempi; ma anche gli austriaci di Head con la Sprint FF guardano sempre più alla velocità e alla leggerezza.