-
Tecnologie e accessori

Facciamo luce sui campi

Una visibilità ottimale è indispensabile per giocare a tennis. Averla anche indoor e nelle ore serali dipende dalla qualità dell’illuminazione artificiale, che deve avere requisiti specifici. Ed essere parca nei consumi

di Mauro Simoncini | 12 maggio 2019

È tempo di smontare i palloni pressostatici, è tempo di primavera, sta partendo la stagione outdoor. Forse è proprio il miglior momento dell’anno per giocare a tennis, all’aperto, senza l’eccessivo caldo estivo, alla luce del sole. A meno che...

A meno che non si decida di giocare anche nel tardo pomeriggio o di sera. Con la luce artificiale… Alzi la mano chi non si è trovato almeno per una volta in difficoltà con la visibilità, per la precarietà di fari o mal puntati, o troppo gialli, o troppo deboli. Senza contare che oramai siamo davvero in tanti a dover giocare con lenti a contatto correttive o occhiali da vista...

GLI SPECIALISTI DELLA LUCE PER IL TENNIS

Le luci artificiali sono fondamentali, che si giochi all’aperto nelle ore tarde, ma anche durante tutta la stagione invernale indoor, quando magari anche il colore di certi palloni pressostatici (più che datati) contribuisce a complicare la visibilità. In uno sport dove vedere al meglio e prima possibile la pallina gialla è a dir poco... fondamentale. Per fortuna ora ci sono gli specialisti della luce per il tennis, proprio come nel campo delle racchette, delle corde o delle calzature.

UN PO' DI STORIA

Performance iN Lighting, gruppo internazionale leader nel campo della produzione di apparecchi d’illuminazione, è uno di questi riferimenti mirati. Ha cinque divisioni produttive di cui due situate in Italia a Verona e Bergamo; dall’inizio del 2019 è il partner ufficiale della Federazione Italiana Tennis per tutto quanto concerne l’illuminazione dei campi di gioco. Che significa sponsorizzazione della Fit, del Circuito Padel della stessa Fit e partner ufficiale di tutti i Centri Estivi Federali. L’impegno non è poco vista la presenza sul territorio, ma di fatto il gruppo concentra in sé professionalità, competenza tecnica ed esperienza nei diversi ambiti dell’illuminazione, per offrire a progettisti e prescrittori una gamma completa di apparecchi e soluzioni illuminotecniche.

L’azienda nasce formalmente nel 2002, ma in realtà opera già dal 1978, anno di fondazione di Prisma (poi acquisita). E' specializzata nell’illuminazione di impianti sportivi indoor e outdoor, grazie a un’esperienza pluridecennale nel settore, maturata tramite centinaia di realizzazioni in varie discipline, in molti paesi del mondo, sia per impianti nuovi e sia nel rinnovamento di quelli esistenti. Oggi è quindi in grado di proporre soluzioni ad alto risparmio energetico, con una significativa riduzione dei costi di gestione, per strutture sicure, confortevoli ed efficienti a disposizione degli atleti e degli spettatori.

TECNOLOGIE IN CAMPO

Abbiamo intercettato al telefono Giovanni Sartori, responsabile contractor Italia di Performance In Lighting. “40 anni di storia parlano per noi; siamo le terza azienda come produttori di illuminazione. Ma soprattutto - aggiunge - offriamo prodotti Made in Italy, con garanzie che talvolta si estendono fino ai 10 anni”. Sono queste le premesse cui affidarsi quando si vuole costituire una struttura sportiva di livello, che non passa solo dalle scelta delle superfici di gioco, dalle finiture degli spogliatoi o dall’architettura dela ClubHouse. Anche l’illuminazione ha un ruolo importante.

REGOLAMENTI E CERTIFICAZIONI

“Per progettare un’illuminazione adeguata e di qualità si possono prendere come riferimento le indicazioni delle guide internazionali della ITF e del Comitato Europeo (normative); poi a livello italiano ci sono i regolamenti Fit e Coni con contenuti più espliciti a livello numerico”. Ma pochi sanno, pochissimi controllano. Perché “anche senza dilungarsi in troppi tecnicismi, per un campo di allenamento ci vorrebbero 200 lux medi, per tornei dalla Quarta alla Seconda Categoria almeno 400/500 lux e per tornei internazionali addirittura 750 o 1000 lux medi”. E non avere questi parametri di illuminazione di fatto equivale a non avere dimensioni del campo corrette, la rete di un’altezza non regolare...”.

 E qui, se si vuole realizzare un progetto di qualità (ma anche solo in linea con le regole del gioco) è importante che entrino in campo, nel vero senso della parola, gli specialisti. “Una nostra peculiarità sono sopralluoghi e rilevamenti con calcoli illuminotecnici pre-vendita; i puntamenti sono fatti da noi che restiamo comunque a supporto dell’installazione e poi garantiamo l’assistenza post-vendita a partire proprio dalla certificazione Fit, una targa che sancisce la messa a norma dell’illuminazione”.

INQUINAMENTO E CONSUMI

Come detto in precedenza, l’azienda è specializzata in ambito sportivo. “Tecnicamente le ottiche dei proiettori sono infatti asimmetriche. Questa caratteristica è spesso sottovalutata ma consente ai proiettori di agire nel rispetto dell’inquinamento luminoso, evitando la dispersione di luce verso l’alto (volta celeste) richiesta da tutte le Normative. E sono anche ottiche anti-abbigliamento apposite per migliorare il comfort visivo”.

Oramai l’illuminazione a Led, pane quotidiano per Performance iN Lighting, si sta diffondendo, anche sui campi da tennis italiani. Migliora la qualità e l’uniformità dell’illuminazione. Ma soprattutto i consumi, ci dice Sartori: “A parità di utilizzo il risparmio è del 50%-60%. Senza contare che si azzera in pratica la manutenzione. La durata è circa ventennale. E per quanto concerne il sistema di alimentazione, o problematiche di altre componenti, la nostra azienda garantisce assistenza nel giro di 24 ore, in modo definitivo”.