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Racchette e corde

racchette junior: guida alla scelta giusta

Una guida completa per scoprire tutto sugli attrezzi adatti ai più piccoli. Durante la loro fase di crescita e quella di apprendimento del nostro sport. Ecco dei punti di riferimenti e regole pratiche per non sbagliare

di Gabriele Medri * | foto Getty Images | 06 maggio 2019

* I.S.F. R. Lombardi

Che cos'è la racchetta junior? Non una piccola racchetta, ma una racchetta piccola per creare un grande giocatore. Se è vero che la scelta della racchetta da tennis "da adulto" molto spesso segue regole legate all'emotività, al gusto personale, all'emulazione del campione di riferimento e - in certi casi - alla pura casualità piuttosto che alla logica, alla funzionalità, al massimo rendimento nonché alla minimizzazione della possibilità di infortunio, troppo spesso anche la scelta dell'attrezzo junior è guidato dal caso. Insomma, da una non logica corrispondenza fra caratteristiche fisiche, doti tecniche dell'allievo e attrezzo di riferimento.

La racchetta junior viene spesso intesa come racchetta "minore", oggetto in miniatura di pura transizione e in qualche modo temporaneo, in attesa di raggiungere l'approdo alla racchetta 'da grandi', quella da 27" (68.6cm) senza però sapere che se è vero che si può competere con racchette di misura massima spinta sino a 29" (73.7cm) definite solitamente XL, è altrettanto vero che nessuno vieta a un adulto di competere con un attrezzo di misura inferiore a quella ritenuta di riferimento standard.
Proviamo per una volta ad aprire le porte verso un universo inesplorato e troppo poco conosciuto, quello degli attrezzi junior, cercando di dare un riferimento utile per la scelta, nonché alcune regole basilari e assolutamente pratiche che funzionino come punto di riferimento per muoversi in maniera intelligente nel mondo degli attrezzi da tennis.

Progressione logica

La regola fondamentale in termini assoluti è quella di cercare una progressione logica che porti dall'utilizzo dell'attrezzo più piccolo al più grande per gradi successivi, in relazione alla crescita tecnica e fisica del giocatore, sapendo che la racchetta potrà essere uno strumento fondamentale per crescere dal punto di vista tennistico come pure per fare esperienze utili a "sentire" e "provare" sensazioni fondamentali e imprescindibili per lo sviluppo della base tecnica ma ancora di più per accrescere la visione tattica e strategica del gioco.
Ricordiamoci sempre però che se è vero che la racchetta può accompagnare il giocatore nella crescita tecnica, tattica, di approccio “olistico” al gioco in maniera organica e multidisciplinare, d'altro canto potrebbe rivelarsi causa di disarmonie, limitazioni e disfunzionalità che possono rendere più complesso l'apprendimento del gesto tecnico come pure la visione del gioco e la sensibilità nella gestione della palla.

Conta la velocità del movimento

Ma perché non usare una racchetta grande e pesante sin da subito? Perché non imbracciare una racchetta di dimensione standard come si faceva nel passato? Beh... le motivazioni affondano le proprie radici in aspetti sostanzialmente tecnici e teorici di approccio al gioco ma facendo riferimento agli aspetti fisici e matematici della trattazione è bene sottolineare che in termini di energia sviluppata durante l'esecuzione del colpo, ovvero in termini di "pesantezza di palla", che si traducono in energia cinetica lineare ed energia cinetica rotazionale, quello che conta non è tanto la massa dell'attrezzo che si impugna, quanto la “velocità” alla quale questo viene mosso in termini lineari e rotazionali.

L'elemento fondamentale per generare pesantezza e complessità di palla è la velocità alla quale l'attrezzo viene accelerato nello spazio sia in termini lineari che rotazionali ed è sufficiente un piccolo rallentamento della testa della racchetta, causato dal mancato uso della catena cinetica o da limiti dinamici dell'attrezzo, per provocare come effetto diretto un sensibile scadimento della quantità di energia prodotta. Come si deduce dalle seguenti formule:

  • Energia cinetica lineare Ec=0.5mv2
    (massa per velocità al quadrato)
  • Energia cinetica rotazionale Ec=0.5Jw2
    (momento di inerzia x velocità angolare al quadrato)

Occhio ai... rallentamenti

Può capitare dunque che si tiri più piano e con minore efficacia utilizzando un attrezzo di tipo agonistico, più “performante”, più lungo, con massa maggiore e inerzia elevata rispetto ad un attrezzo più leggero, amatoriale, semplice e magari di tipo junior? La risposta è affermativa, in quanto è sufficiente subire un minimo rallentamento in termini di velocità di braccio e corretto utilizzo della catena cinetica perché i vantaggi dovuti ad un attrezzo maggiormente prestativo, una maggiore massa battente, una maggiore leva e una inerzia notevole vengano vanificati da una minore fluidità del gesto ed una minore velocità di uscita della testa della racchetta in fase di impatto con la sfera.
Giocate con la racchetta più pesante che riuscite a manovrare con agio, senza rallentare il gesto

La frase di Kramer

Questa che potrebbe sembrare una premessa, di tipo puramente astratto e di estrazione accademica, ha nella realtà risvolti assolutamente pratici e può essere stigmatizzata nella frase pronunciata da Jack Kramer circa 70 anni fa e che possiede ancora oggi una assoluta attualità e valenza. “Giocate con la racchetta più pesante che riuscite a manovrare con agio...", senza rallentare il gesto rispetto a quanto fareste con una racchetta più leggera. Questa la frase che dovrebbe essere incisa a lettere cubitali dorate all'ingresso di ogni scuola tennis e che dovrebbe guidare verso la scelta dell'attrezzo più adatto. Quello che consente di raggiungere la massima velocità della testa della racchetta, che consente di giocare senza forza, in modo sciolto, in decontrazione affaticandosi il meno possibile nell'ambito di un intero incontro o allenamento.


La conversione da pollici a centimetri

  • 15" = 38,1 cm
  • 16" = 40,64 cm
  • 17" = 43,18 cm
  • 18" = 45,72 cm
  • 19" = 48,26 cm
  • 20" = 50,8 cm
  • 21" = 53,34 cm
  • 22" = 55,88 cm
  • 23" = 58,42 cm
  • 24" = 60,96 cm
  • 25" = 63,5 cm
  • 26" = 66,04 cm
  • 27" = 68,58 cm
  • 28” = 71,12 cm
  • 29" = 73,66 cm