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Abbigliamento e scarpe

K-Swiss Hypercourt: a piede libero

Il modello top iperleggero dell’azienda americana, distribuita da Dunlop, per chi davvero non vuole accorgersi di avere una scarpa ai piedi

di Mauro Simoncini | 05 maggio 2019

Lo avevamo già detto qualche tempo fa: il marchio è conosciuto anche se era un po’ uscito dal giro. E’ quello di un’azienda californiana fondata nel 1966 da due fratelli svizzeri, K-Swiss. Per gli appassionati di tennis sinonimo di scarpe sicure, robuste, stabili e confortevoli. Ma adesso anche leggere.

Come in altri Paesi Europei (Germania, Francia e Olanda) da quasi un anno anche in Italia il marchio K-Swiss ha scelto Dunlop International per la sua distribuzione. E insieme alla UltraShot, di cui abbiamo pubblicato la prova sul n. 6/2019 di Supertennis Magazine, propone in cima alla gamma un nuovo modello iperleggero, le HyperCourt Express, che abbiamo provato in versione Clay con battistrada da terra battuta.

Tecnologie in campo - La scarpa è un concentrato di tecnologie e materiali avanzati. Cominciando dal battistrada esterno che è in gomma Aosta 7.0, ad alta densità per puntare soprattutto su trazione ed elasticità. DuraWrap è invece un’aggiunta di rinforzi termoplastici (di poliuretano) all’altezza dell’arco plantare e tutto intorno alla punta per garantire stabilità e resistenza; e c’è anche DragGuard, una gomma resistente ad abrasioni e usura in generale, collocata con dei rinforzi nei punti chiave.

A sottolineare la specificità delle tecnologie c’è anche K-Swiss Heel Grip Lining, ovvero una fodera leggermente ruvida sull’interno del tallone per evitare lo scivolamento del calzino, un classico e fastidioso inconveniente di molte scarpe.

L’intersuola è costruito in gomma K-Eva che migliora flessibilità e durata, con la sua doppia densità per aumentare anche comfort e sostegno. Se le UltraShot, il modello top di gamma della collezione 2019, erano sembrate leggere, bisogna ora correggere il tiro. Le HyperCourt Express sono leggerissime quasi... impercettibili. E non è un modo di dire, è proprio la frase che viene spontanea dopo la prima mezzora di gioco in campo, come a dire: “Ma davvero ho un paio di scarpe ai piedi?”. La misurazione sulla bilancia è la conferma scientifica: solo 356 grammi; basta provare anche a sollevarle in mano... davvero ultralight.

Leggere ma stabili - I dubbi pre-campo sono sempre i medesimi: tale leggerezza non sarà alla fine eccessiva? O meglio, non ne risentiranno inevitabilmente stabilità e supporto laterale specialmente nei cambi di direzione laterali? Ebbene la risposta tutta a favore di questa leggerezza tecnologica. Perchè in campo, sul ‘rosso’, prevale la sensazione di aderenza al suolo e l’efficienza della suola e del battistrada negli spostamenti sulla terra battuta, grazie alla trama a spina di pesce interrotta solo all’altezza del mesopiede, sotto l’arco plantare.

Invece sul piede, la tomaia è davvero leggera e quasi ‘inesistente’ nel senso che solo con l’allacciatura, pratica e veloce, il piede si sente fasciato e pronto “a partire”. Tenendole slacciate semplicemente per camminare, l’ingombro e la comodità sono quelle di un paio di sneaker estive in tela.