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Racchette e corde

Clash 100 Tour: mai vista una così

La nuova serie Wilson stupisce con un’agonistica da oltre 300 grammi ma il bilanciamento molto arretrato. La rigidità è bassissima, molto al di sotto della media. Picchi forte (meglio di piatto) e la palla non scappa. Costa 250 euro

di Mauro Simoncini | 30 aprile 2019

La campagna pubblicitaria di Wilson l’aveva già preannunciata a fine 2018. Di Wilson Clash si era diffuso qualche esemplare test appositamente “mascherato” con una livrea apposita, a mo’ di zebra, che poco c’entrava con il look definitivo ora presente nelle rastrelliere dei negozi. “La rivoluzione è arrivata” dice il claim di Wilson, accompagnato sempre da un triangolo rosso, un logo personalizzato (a sostituire anche la A di Clash). L’azienda americana ha messo a punto con questa racchetta qualcosa di davvero nuovo: grazie alla struttura in carbonio brevettata e alla tecnologia FreeFlex, Clash è la prima racchetta che promette di adattarsi allo stile (inteso come velocità e ampiezza) dello swing di chi la manovra. I dati pubblicati dagli americani di Wilson parlano addirittura di una flessione tradizionale fino al 115% maggiore del normale; aumento che diventa del 200% se si parla di flessione verticale mantenendo invece costante i valori di stabilità torsionale.

 Clash è la prima racchetta che promette di adattarsi allo stile (inteso come velocità e ampiezza dello swing) di chi la manovra

Il LAB - La scheda di laboratorio preannuncia qualcosa di innovativo, o per lo meno che non è frequente riscontrare. Difatti Wilson Clash 100 Tour si presenta come racchetta agonistica dal peso importante (326 grammi, incordata con Luxilon Smart a 22/21 Kg dagli specialisti di DNA Tennis) ma con bilanciamento (sempre a montaggio corde effettuato) contenuto tra manico e cuore, a 32 centimetri (punto di equilibrio a telaio nudo a 30,6 cm): una rarità. Il profilo è costante e pronunciato (25 mm) ma il dato della rigidità si attesta a soli 52 punti. Dire “sotto la media” è riduttivo, visto che le agonistiche profilate in modo analogo viaggiano tra i 60/65 e i 70 punti RA. 

Siamo al di sotto dei numeri che il nostro Lab di solito registra con profili da 20 mm in giù. Invece l’inerzia è di quelle rilevanti, da agonistica “vera”, a 328 punti. La sintesi dei valori interpolati dal Diagnostic è a favore abbastanza nettamente del controllo (60 punti su 100) sulla potenza (40 su 100), con una maneggevolezza a 68 punti su 100.

IL CAMPO - Con queste premesse c’era molta curiosità di provarla sul campo. La nuova fiammante Wilson Clash 100 Tour si presenta rosso fluo, grigio e nero, secondo il design minimalista di Wilson che è qui dovuta ricorrere al terzo colore (dopo i binomi in verde per Blade, in blu per Ultra, in rosso poi bianco poi tutto nero per le Pro Staff). Per l’incordatura abbiamo fatto nostra la proposta di Wilson, cioè l’abbinamento con il nuovo Luxilon Smart che, nelle intenzioni, dovrebbe avere quella stessa capacità di adattamento e rendersi più rigido o flessibile in base agli swing e alla velocità della palla.

La prima impressione - Innanzitutto il primo contatto: la racchetta è maneggevolissima, molto di più di quanto dica il laboratorio: sembra di manovrare una light e invece... In questo senso il mix di peso/bilanciamento è azzeccato. Dai primi colpi si percepisce distintamente la flessibilità del telaio, grazie al prolungato ‘dwell time’ ovvero il tempo di contatto corde-pallina. Se lo sommiamo al bilanciamento arretratissimo abbiamo già due caratteristiche molto particolari, quasi da racchetta di legno. Ma le sensazioni sono tutt’altro che retrò: hanno dell’inedito assoluto..

Sweet spot generoso - Però qui c’è un profilo da 25 millimetri costante, un ovale da 100 pollici quadrati e un pattern 16x19 anche abbastanza largo... quindi: sweetspot generoso che aiuta in situazioni di campo non agevoli o quando le esecuzioni non sono ineccepibili.

Velocissima e precisa - La propensione alle rotazioni non è eccezionale ma comunque da attrezzo pensato per il tennis più evoluto. Con questa Clash 100 Tour si colpisce invece benissimo la palla piatta, appoggiandosi ad altezza media sul colpo dell’avversario. Anche il controllo del backspin è altissimo.

Palla sempre in campo - In generale è la precisione che colpisce, sin dalle prime fasi di gioco. E l’attitudine a favorire gesti ampi e molto veloci senza che poi, all’impatto, la palla scappi via. Si può picchiare a tutto braccio con la sensazione che la palla resterà sempre in campo. Conseguentemente si ha la sensazione che per esprimere potenza occorra metterci del proprio, entrare sempre molto decisi. Si entra dunque istintivamente a tutta forza; l’unico punto interrogativo riguarda la “pesantezza” di palla che si esprimere. Andrà valutata a medio termine, continuando a testare questo attrezzo molto particolare anche in partita, specie nei match più logoranti sulla terra battuta

A rete c’è tutto – La Clash si comporta molto bene anche a rete dove si fa sentire in positivo la manovrabilità del telaio. Le giocate di sensibilità e tocco vengono premiate.

Le conclusioni - Pur essendo un telaio innovativo per certe peculiarità confermate anche in laboratorio (peso consistente ma bilanciamento molto arretrato; profilo marcato da 25 millimetri ma rigidità al minimo) Clash 100 Tour è una racchetta che potrebbe entusiasmare anche gli amanti del classico, per quanto ci ha detto il campo. Certo, in una chiave nuova. Può interessare agonisti picchiatori, magari non 'toppatori' da terra battuta. Ci pare più adatta agli attaccanti da fondo amanti del cemento e dei colpi piatti. Ma può fare la gioia di tanti giocatori intermedi, tutta la Quarta categoria fino agli amatori del circuito Fit-Tpra, che si disimpegnano spesso con il backspin e frequentano la rete. Oppure che vogliono picchiare forte nonostante qualche limite tecnico senza perdere il controllo delle loro “bordate” da fondocampo.

Il parere del Seconda - Fabio Tonello: “Una racchetta che mi è subito piaciuta molto: la palla esce veloce e potente senza richiedere troppa forza e velocità da parte mia. Il peso non si sente per niente e me la giro in mano come voglio, passando dal top al back al piatto con assoluta disinvoltura. E soprattutto, zero fatica. A rete è fantastica, supermaneggevole ma solida”.

 

Il parere del Terza – Mauro Simoncini: “Mi piace, specialmente per come sta “in mano”, davvero comoda. Grandissima facilità di gioco e impatti piatti molto precisi, anche a velocità alta. La palla sembra uscire un po’ “leggera”, manca un po’ di peso in testa; questo discorso vale anche per il servizio, in cui la racchetta si muove bene ma, per esempio, il kick della 'seconda' è facile da aggredire”.

Il parere del Quarta - Enzo Anderloni: “Impressionante la facilità e velocità con cui si riesce a muoverla, senza che dia la sensazione di essere 'un giocattolo'. Vien subito voglia di picchiare, di giocare a tutto braccio e la palla sta sempre 'dentro'. Difficile capire quando pesino i colpi, quanto mettano in difficoltà l’avversario. Di certo offre la possibilità a quasi tutti di giocare un tennis aggressivo, d’attacco. E in un certo senso lo richiede.”

IL PAGELLONE

Wilson Clash 100 Tour

82/100

Potenza 7

Controllo 9

Maneggevolezza 10

Da fondo 8

A rete 8

Servizio 8

Top 7

Back 8

Estetica 8

Comfort 9