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Wheelchair

5 azzurri per 5 cerchi: gli italiani a caccia di Tokyo 2020

Nell'estate del 2020 il Giappone ospiterà la rassegna olimpica riservata agli sportivi disabili. Sono cinque gli azzurri a caccia della qualificazione: nel maschile Silviu Culea, Luca Arca e Ivan Tratter, nel femminile Giulia Capocci e Marianna Lauro. "Decisivi i primi mesi della stagione"

di | 03 gennaio 2020

Col 2020 scatta il verde anche sull'anno Olimpico. In pole position ci sono già i tre dominatori della stagione 2019. E così l'appuntamento per il tennis in carrozzina sarà con le Paralimpiadi, in programma da 25 agosto al 6 settembre a Tokyo, che metteranno in palio sei medaglie d'oro: maschile, femminile e quad (singolare e doppio). Le speranze azzurre di qualificazioni all'evento nipponico sono legate a Silviu Culea, Luca Arca e Ivan Tratter, nel maschile, e a Giulia Capocci e Marianna Lauro nel femminile.

Nel settore maschile il tabellone paralimpico sarà composto da 56 giocatori, due posti sono già stati conquistati dal dal giapponese Shingo Kunieda e dall'argentino Gustavo Fernandez, vincitori rispettivamente dei Giochi Paralimpici Asiatici (2018) e di quelli Panamericani (2019). Gli altri 54 posti andranno ai Top 40 del ranking ITF (in data 8 giugno 2020) e alle 14 wild card che saranno decise dall'ITF e dal Comitato Paralimpico Internazionale.

Gli azzurri che puntano alla qualificazione hanno chiuso la stagione 2019 appena fuori dalla Top 50 mondiale: Silviu Culea (51), Luca Arca (58) e Ivan Tratter (65). Culea e Tratter hanno entrambi un best ranking da Top 40, mentre Arca è entrato per la prima volta quest'anno nei primi 50.

In campo femminile invece il tabellone sarà formato da 32 giocatrici. Due posti sono già stati definiti: se li sono guadagnati la colombiana Angelica Bernal e la giapponese Yui Kamiji. Gli altri 30 andranno alle Top 22 del ranking ITF e a 8 wild cards. Giulia Capocci e Marianna Lauro, che hanno chiuso il 2019 rispettivamente in 14ª e 39ª posizione. Capocci, che ha un best ranking di numero 4 del mondo, è appena uscita dalla Top 10, complice lo stop forzato da novembre per l'operazione al tunnel carpale della mano destro. Lauro, che in passato ha sfiorato l'ingresso nelle prime dieci ITF, ha disputato le ultime tre Paralimpiadi (Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016).

I primi cinque mesi del 2020 saranno decisivi

“Si deciderà tutto nei primi cinque mesi del 2020 – afferma Giancarlo Bonasia, il coordinatore del settore tecnico nazionale wheelchair –. I nostri cinque atleti hanno tutte le potenzialità per guadagnarsi la qualificazione a Tokyo, ma ci sono anche molte incognite che nel tennis in carrozzina sono sempre all'ordine del giorno".

"Giulia Capocci, ad esempio, sta faticando a riprendersi dall'operazione e nella prima parte della prossima stagione ha diversi punti da difendere. Stiamo cercando di supportare i ragazzi in modo completo – spiega Bonasia – . Il responsabile tecnico Giampaolo Coppo sta seguendo personalmente gli allenamenti di Culea, Arca, Tratter e Lauro (in attesa che Capocci possa tornare ad allenarsi) e dall'inizio di dicembre abbiamo iniziato ad organizzare una serie di tornei-raduno, di singolo e doppio, con cadenza mensile".

"L'obiettivo è quello di mettere i nostri giocatori nella migliore condizione psico-fisica possibile per affrontare il percorso di tornei che conduce alle Paralimpiadi”.

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