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Come crescono gli azzurri, basta un pizzico di limone

La fine dell’anno per il tennis giovanile italiano vuol dire Lemon Bowl, l’evento under romano che negli anni ha visto passare tutti i più forti azzurri di oggi. Compreso Matteo Berrettini, che però all’epoca non era tra i più osservati e che non vinse mai in nessuna categoria

di Alessandro Nizegorodcew | 10 dicembre 2019

Il Lemon Bowl 2020 è alle porte. Il più grande torneo giovanile al mondo per campo di partecipazione prenderà il via il 13 dicembre con le pre-qualificazioni della trentaseiesima edizione, per poi concludersi il 6 gennaio con le finali under 10, 12 e 14. Un evento che vede impegnati, ogni anno, i migliori junior italiani pronti a battagliare per aggiudicarsi la coppa ricolma di limoni. Da Matteo Berrettini a Elisabetta Cocciaretto, passando per Camila Giorgi e Lorenzo Musetti sino a Martina Trevisan, sono tantissimi gli azzurri che hanno iniziato a farsi vedere, in tenera età, sui campi romani di New Penta 2000 (sede centrale), Eschilo 2 e Polisportiva Palocco.

I successi degli anni ‘80 e ’90

Le prime edizioni del Lemon Bowl videro in campo un livello molto alto e tanti successi di giocatori (e giocatrici) poi divenuti ottimi professionisti. È il caso di Katia Piccolini e Gloria Pizzichini, che si imposero nell’under 14 rispettivamente nel 1986 e 1989, per raggiungere negli anni a seguire la Top 50 del ranking Wta.

Nel maschile, tra le vittorie degli anni ’80, si segnalano Daniele Musa (best ranking 133 Atp) e Stefano Cobolli (best ranking 236 Atp), che è tornato molto spesso al Lemon Bowl al seguito del figlio Flavio Cobolli, considerato attualmente uno dei migliori prospetti del tennis giovanile italiano.

Nel decennio successivo sono giunti i bellissimi successi del compianto Federico Luzzi, di Stefano Tarallo, di Paolo Cannova (attuale coach di Salvatore Caruso), Manuel Jorquera e di tanti altri poi protagonisti nei circus Atp e Wta. Passando ai primi anni 2000 belle le vittoria di Martina Di Giuseppe e Martina Trevisan, attualmente impegnate alla ricerca della Top 100 mondiale.

FOTOGALLERY: GUARDA I 'PICCOLI GRANDI' AZZURRI PASSATI DAL LEMON BOWL

Berrettini e Giorgi, protagonisti senza coppa

Non vinsero, ma lasciarono intravedere ottime qualità. Stiamo parlando dell’attuale Top 10 Matteo Berrettini e di Camila Giorgi. Il romano non era considerato tra i ‘fenomeni’ junior ma il dritto, in particolare, valeva già il prezzo del biglietto (che, va ricordato, al Lemon Bowl non si paga). All’epoca seguito da Raoul Pietrangeli alla Corte dei Conti di Roma, Berrettini non ha mai conquistato la coppa ma ha sempre giocato volentieri, nonostante il freddo, il torneo capitolino.

Chi ha visto in campo Camila Giorgi in quegli anni, invece, ricorda una ragazza che tirava già fortissimo ma faceva fatica a essere regolare. Pian piano le cose si sono aggiustate per entrambi, come dimostrano i successi nel circuito professionistico.

Nel 2012 uno scatenato Gian Marco Moroni riuscì a conquistare la coppa under 16 all’età di 14 anni. ‘Jimbo’, che nel corso del torneo superò anche l’attuale Top 200 Atp Zapata Miralles, si distinse per un dritto devastante per la giovane età.

Nello stesso anno, tra gli under 14, si impose Riccardo Balzerani, tra i protagonisti delle recenti classi Next Gen azzurre.

Enfant Prodige: Musetti e Cocciaretto

Tra i passati vincitori del Lemon Bowl, attuali protagonisti del ranking mondiale, è d’obbligo citare Lorenzo Musetti. Il toscano, vincitore quest’anno degli Australian Open Junior, vinse la coppa dei limoni Under 10 nel 2012, raggiungendo la finale due anni dopo nella categoria superiore quando fu sconfitto da Fausto Tabacco, protagonista pochi giorni fa nelle finali di Serie A1 con il Circolo Tennis e Vela di Messina.

Musetti mise in mostra già da piccolissimo le sue straordinarie qualità tecniche, illuminando gli occhi dei tanti appassionati e addetti ai lavori presenti sui campi del New Penta 2000.

La finale under 10 vinta da Elisabetta Cocciaretto nel 2011 fu ancora più ragguardevole, dato che la piccola marchigiana riuscì a vincere, grazie al suo proverbiale rovescio lungolinea, contro Olga Danilovic, già vincitrice in carriera di un titolo del circuito maggiore (Wta International Mosca nel 2018).

Anche Giulio Zeppieri ha conquistato il Lemon Bowl. Il pontino, classe 2001 e vincitore poche settimane fa delle qualificazioni alle Next Gen Atp Finals trionfò nella categoria under 14 nel 2015.

Tra i vincitori italiani del Lemon Bowl (tra gli stranieri si segnalano Ljubicic, Kournikova, Jankovic, Ancic e tanti altri), molti sono riusciti a imporsi nel tennis professionistico. Chi, tra i recenti trionfatori, potrà seguire le loro orme?
Gli indizi portano a Luca Nardi e Matteo Gigante, già molto forti a livello under 18, ma anche a Lisa Pigato, Giorgio Gatto, Yannick Ngantcha e Niccolò Ciavarella, senza dimenticare le possibili sorprese, sempre all’ordine del giorno in uno sport così complicato e competitivo. Il Lemon Bowl 2020 è a un passo, gli appassionati in cerca di talenti in erba non possono farselo scappare.

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