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Eventi nazionali

Gazzetta Tpra Challenge: vincere davanti al c.t.

Si è concluso sui campi degli Internazionali BNL d’Italia il grande circuito del tennis amatoriale italiani organizzato dalla Fit con la partnership della Gazzetta dello Sport. Sono partiti in 11.000 in tutte le provincie d’Italia, in 220 si sono qualificati per la fase finale a Roma. Ad assistere alle finali anche Corrado Barazzutti

10 giugno 2019

Scendere in campo al Foro Italico, con tanto di arbitro di sedia, raccattapalle e riprese televisive di SuperTennis Tv, accanto a campioni come Novak Djokovic e Rafael Nadal che si scaldavano in vista della sfida per il titolo degli Internazionali BNL d’Italia. E’ l’esperienza indimenticabile che hanno potuto vivere i protagonisti della fase finale del Gazzetta Tpra Challenge, andato in scena nel fine settimana nella Capitale. L’ultimo atto dell’evento amatoriale più importante di sempre, con un percorso composto da oltre 700 tornei provinciali in tutta la Penisola, da Bolzano a Catania, e 20 master regionali per ogni categoria: un esercito di oltre 11.000 giocatori a darsi battaglia, armati di racchette e tantissima passione, ma anche e soprattutto a socializzare e condividere emozioni all’insegna dello spirito aggregante del circuito. Dalla fase provinciale prima e successivamente da quella regionale sono emersi i 220 che si sono guadagnati il diritto di scendere in campo a Roma - venerdì 17 e sabato 18 maggio si è giocato nel circolo Play Pisana - per contendersi i titoli di campione del 1° Gazzetta Fit-Tpra Challenge nelle varie categorie maschili e femminili (4 di singolare e 3 di doppio). 

Barazzutti: “Fondamentale curare la base”
- Ad assistere alle fasi decisive c’era anche il capitano di Coppa Davis, Corrado Barazzutti, a conferma del legame a doppio filo che c’è tra questa valanga di amatori e quella azzurra (per usare le parole del presidente Angelo Binaghi) che stanno creando i tennisti italiani nel circuito professionistico maschile. “Stimolare la base conta moltissimo, perché gli amatori sono lo zoccolo duro del tennis italiano, sono spesso genitori di figli che a loro volta giocano a tennis” - ha sottolineato Barazzutti in un’intervista alla Gazzetta dello Sport -. “E se papà e mamma sono motivati, ci saranno buone chance che anche i ragazzi seguano la tradizione e la tramandino. Questo schema è l'essenza del nostro tennis, e dimostra che la base va curata, perché tutto nasce da lì, dalla passione che alimenta le scuole e dunque i prossimi professionisti di alto livello”


“Possiamo far anche meglio degli anni settanta” - Proprio dalle imprese dell’ex numero 7 del mondo negli Anni '70 (insieme ai compagni di Davis Panatta, Bertolucci e Zugarelli) sbocciò un movimento destinato a durare nel tempo. “Quello è stato un momento di grande notorietà per tutti noi, un periodo in cui il tennis è cresciuto in maniera esponenziale e sono nati circoli in ogni parte d'Italia” - ricorda Barazzutti – “Anche quando non arrivavano risultati dal vertice, inoltre, la disciplina continuava ad aumentare la propria popolarità. Segno che abbiamo lasciato qualcosa di davvero importante. Con gli straordinari risultati di questo periodo, con Fognini che può entrare tra i primi dieci e con Berrettini e gli altri pronti a seguirne l'esempio, dobbiamo cercare di fare ancora meglio. Perché in questo modo si innesca un circolo virtuoso senza limiti”


“Internazionali mix unico di modernità e storia” - In tal senso gli Internazionali BNL d’Italia sono l’evento chiave di volta. “Sono un punto di riferimento per ogni appassionato, chiunque vuole esserci durante la settimana nella quale il Foro Italico diventa centro del mondo. Poter vivere questo evento in prima persona, addirittura calcando questi campi così prestigiosi, è un'occasione unica” - rimarca il capitano dell’ItalDavis con riferimento al Gazzetta Fit-Tpra Challenge – “Qui c'è la modernità di un impianto pronto per un torneo dei nostri tempi, unita a una storia senza paragoni. Basta pensare al "Pietrangeli", probabilmente il campo più bello del mondo, per rendersene conto. Un consiglio? Godersi lo scenario che sta attorno. Va bene voler vincere, ma è importante soprattutto comprendere che in quel momento fai parte di un vero monumento dello sport. E allora, caro appassionato che avrai questa fortuna, siediti sulle tribune di marmo e chiudi gli occhi per un attimo. Solo così potrai assaporare un po' della storia che è transitata da qui”.

1° Gazzetta Fit-Tpra Challenge: i risultati delle finali 
Limit 45: Marco Albani b. Stefano Gnech 9-8
Limit 65: Domenico Savasta b. Simone Perretta 9-7
Open Maschile: Gherardo Accolini b. Fabio Filippazzo 9-1
Open Femminile: Cecilia Giordano b. Valentina Monti 9-5
Doppio Maschile: Dario Cirmena/Lorenzo Aruta b. Massimo Chiadroni/Marco Barnabucci 9-8
Doppio Femminile: Marcella Cinà/Angela Pisciotta b. Stefania Strozzi/Elisa Lipparini 9-8
Doppio Misto: Sarà Sontacchi/Luca Dal Balcon b. Umberto Querci/Clara Santanni 9-1