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Tsitsipas, l'ira funesta spaventa papà

Il greco perde la testa e la partita contro Kyrgios. In un cambio campo agita la racchetta pericolosamente vicino al padre che abbandona la panchina. La mamma lo rimprovera pubblicamente. "Non date a questo gesto troppa attenzione" dice l'australiano.

08 gennaio 2020

"Prometto che ti starò lontano, sono un cattivo esempio" diceva l'estate scorsa Nick Kyrgios a Stefanos Tsitsipas dopo il doppio giocato insieme al torneo di Washington. Il greco pare non aver troppo bisogno di cattivi esempi. L'indole da "bad boy" ce l'ha di suo, e cova sotto i messaggi di ispirazione filosofica sui social, sotto le vacanze in Islanda, i video del suo blog di viaggi.

In ATP Cup, ha perso la partita e il controllo dei nervi contro l'australiano, che sempre a Washington gli aveva fatto da "portatore di scarpe". Kyrgios che ha messo in campo tutto un repertorio di pronte guittezze, colpi di potenza e finezza in combinazioni inusuali: è il Kyrgios asso di coppe, che nel contesto di squadra trova motivazioni più forti delle paure.

Così, tornando verso la panchina, scaglia la racchetta, la agita con rabbia pericolosamente vicino a papà Apostolos a cui viene anche un po' di timore. Si tocca il braccio, si allontana brevemente. L'ira funesta gli costa anche la reprimenda di mamma Julia Salnikova, ex giocatrice russa, e un warning cui seguirà un penalty point all'inizio del secondo set quando scaglia con altrettanta furia una palla verso la panchina.

Non colpisce papà Apostolos, che però ne ha abbastanza per cui abbandona la panchina che è al livello del campo nella cosiddetta Team Zone, l'angolo della squadra. E segue il resto della partita andarsi poi a mettere sopra la balaustra, insieme al resto della squadra.

 

 

"Non l'ho fatto apposta" ha detto in conferenza stampa Tsitsipas, rimproverato poi da mamma Julia come fosse un bambino ancora non troppo cresciuto. "Ho perso il controllo, sfortunatamente. Adesso mio padre mi chiuderà in camera per tre giorni" ha cercato di sdrammatizzare. 

"Non l'ho visto, ma non penso che dobbiate dare a questo una grande attenzione" ha detto Kyrgios. "Anche io ho fatto cose stupide nella foga del momento" ha ammesso, "è stato ovviamente un incidente". Una domanda, però, rimane: che sarebbe successo se un gesto così l'avesse fatto Kyrgios? 
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