-
Eventi Internazionali

Djokovic: "Rinviare l'Australian Open? Dobbiamo pensarci"

Il numero 1 del mondo, presidente del Players' Council dell'ATP, è in contatto con Craig Tiley, presidente di Tennis Australia. "Se gli incendi mettono a rischio la salute dei giocatori, non possiamo non considerare la possibilità di rinviare il torneo"

di Alessandro Mastroluca | 05 gennaio 2020

Rinviare l'Australian Open. La possibilità, ha detto Novak Djokovic, andrebbe presa in considerazione. Oltre 200 incendi stanno devastando il New South Wales e le conseguenze si avvertono anche a Auckland, dove il cielo si è colorato di giallo, e a Melbourne, sede del primo Slam dell'anno.

"Viste le condizioni estreme, non possiamo non pensare a questa possibilità" ha spiegato Djokovic in conferenza stampa durante l'ATP Cup. "Penso che gli organizzatori cercheranno di fare di tutto per non rinviare l'inizio del torneo. Cancellarlo rimane l'opzione estrema, ma se c'è in gioco la salute dei giocatori penso che si debba considerarla".
Gli incendi hanno provocato 24 vittime e le implacabili condizioni meteorologiche fanno temere una catastrofe. "Siamo in un territorio sconosciuto", ha ammesso Gladys Berejiklian, Premier del Nuovo Galles del Sud, che ha dichiarato lo stato di emergenza. Il governo australiano ha richiamato tremila riservisti dell'esercito per lottare contro le fiamme, e messo a disposizione una terza nave militare per fornire aiuti umanitari. "E' troppo tardi per andarsene, cercate riparo dalle fiamme" ha scritto il servizio incendi del Nuovo Galles del Sud.

Di fronte a queste prospettive, il mondo del tennis non è rimasto indifferente. Si sono moltiplicate le iniziative di solidarietà, le raccolte fondi per i cittadini delle aree più colpite. E non solo.
 

Djokovic ha dichiarato che il suo staff è già in contatto con Craig Tiley, presidente di Tennis Australia che organizza il primo Slam della stagione. "Stanno monitorando la situazione giorno dopo giorno. Speriamo che riescano a spegnere gli incendi. Se però dovessero continuare, e la qualità dell'aria dovesse peggiorare qui a Sydney e a Melbourne penso che bisognerà qualche nuova regola. Chiaramente non è facile, l'Australian Open inizia in una certa data e vanno considerati tanti aspetti. Ma prima di tutto bisogna evitare pericoli per la salute, per tutti".

Su questo, ha detto Djokovic che è anche presidente del Player's Council, ci sarà una riunione del consiglio tra una settimana o dieci giorni per discutere cosa fare se la situazione non dovesse migliorare.

Commenti

Partecipa anche tu alla discussione, accedi