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Wta pronta al decollo. Ecco chi scatta in pole position

Il countdown verso la nuova stagione è agli sgoccioli. Terminata la preparazione invernale le grandi stelle del circuito in rosa sono pronte a tornare in campo con l’obiettivo di vivere un 2020 da assolute protagoniste. Dai tornei Premier di Brisbane e di Adelaide, passando per Shenzhen, Auckland ed Hobart: il cammino che porta agli Australian Open è appena iniziato.

di Lorenzo Andreoli | 07 gennaio 2020

Riparte in terra asiatica il tour mondiale femminile con diverse campionesse al loro esordio stagionale. Tra le giocatrici iscritte al WTA International di Shenzhen (in programma dal 4 all’11 gennaio) fari puntati sulla bielorussa Aryna Sabalenka: nata nel 1998 e cresciuta nel mito di Serena Williams e Maria Sharapova, la tigre di Minsk ha scalato decine di posizioni nel ranking nelle ultime due stagioni (nel 2018 è stata votata come Newcomer of the Year) centrando con pieno merito la top-10. Il successo di ottobre nel “masterino” di Zhuhai le è valso il quinto titolo su nove finali disputate in carriera, segno dell’ottimo lavoro eseguito insieme a coach Dmitry Tursunov. Alta, potente ed in grado di scagliare bordate vincenti da ogni angolo del campo, Sabalenka non vede l’ora di piazzare altre zampate anche nel 2020.

Muguruza cerca rivincite

Sesta forza del seeding del torneo cinese sarà un’altra giovane dal futuro raggiante, la russa (nazionalizzata kazaka) Elena Rybakina. Numero 36 della classifica mondiale, la giocatrice classe 1999 nell’ultimo anno ha vinto quattro titoli internazionali: il WTA International di Bucarest, l’ITF $60.000 di Launceston, l’ITF $25.000 +H di Kazan e l’ITF $25.000 di Mosca, la sua città natale. La preseason effettuata a Roma con coach Stefano Vukov ed Adriano Albanesi (ex allenatore dell’ucraina Lesia Tsurenko) non lascia alcun tipo di dubbio: ‘Lena’ è pronta ad entrare nell’Olimpo del tennis.

Chi, invece, ha una voglia matta di rilanciarsi è Garbine Muguruza. Dopo un 2019 piuttosto complicato che l’ha vista scivolare alla posizione numero 36 del ranking WTA, con un bilancio di 23 vittorie e 16 sconfitte e la conquista del solo titolo di Monterrey, la spagnola è tornata a lavorare al fianco della connazionale Conchita Martinez in seguito all’esperienza (vincente) del 2017 e la parentesi del 2018: un vero e proprio “ritorno all’antico”.

Attenti a Muchova

Secondo, ma solamente in ordine cronologico, il torneo WTA Premier di Brisbane cui parteciperanno le migliori giocatrici del mondo. Tra le più giovani salta all’occhio l’ucraina Dayana Yastresmka, fresca di collaborazione con Sascha Bajin (ex coach di Naomi Osaka): i due titoli (Hua Hin e Strasburgo) conquistati nel 2019 non possono che confermare lo straordinario rendimento della classe ’00, che con i suoi colpi piatti e devastanti potrebbe anche affermarsi in una prova dello Slam.

Analizzando meglio il tabellone non si può non soffermarsi anche su Karolina Muchova. La Repubblica Ceca, terra di campionesse in particolare nell’ultimo decennio, continua a stravolgere la concezione tecnico-tattica del tennis femminile, stagione dopo stagione.

Le ambizioni di Sofia

Talento cristallino e di sicuro affidamento, Muchova si propone come il prototipo perfetto della giocatrice moderna: concreta, intelligente e sempre concentrata. Una filosofia di gioco, quella della classe 1996, per certi aspetti unica ed inimitabile.

Una traccia importante nel 2019 l’ha lasciata anche la statunitense Sofia Kenin: tre i tornei vinti (Hobart, Maiorca e Guangzhou) e due numero 1 del mondo battute (Osaka a Cincinnati e Barty a Toronto) fanno della nativa di Mosca una mina vagante da non sottovalutare.

Piccola, minuta e combattiva, ama allungare gli scambi per poi pungere con velenose smorzate. L’evoluzione tecnico tattica e le centinaia di posizioni scalate nel ranking negli ultimi anni consegnano al circuito una nuova, agguerrita concorrente.

Barty, Halep, Osaka, Andreescu & co. sono avvisate: per difendere titoli e continuare a sollevare trofei ci sarà da sudare anche quest’anno: la ruota ha appena cominciato a girare.

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