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Eventi Internazionali

Film 2019, ottobre: Prima "semi" in un 1000 per Matteo, in un Atp per Jannik

Nel torneo cinese Fognini si ferma nei quarti: per la prima volta due azzurri tra i migliori otto in un Masters 1000 sul cemento. A Vienna il 18enne altoatesino è per la prima volta al penultimo atto di un torneo del circuito maggiore. E con Caruso diventano 8 gli azzurri nella top 100: record

di | 30 dicembre 2019

A Pechino dopo un esordio complicato contro il kazako (ma è nato in Russia) Kukushkin, numero 60 Atp, piegato solo al tie-break del set decisivo, Fognini regola con autorità il russo Rublev, numero 35 Atp, ma poi va a sbattere contro un altro russo Khachanov, numero 9 Atp e quarta testa di serie: nei quarti del “China Open” (ATP 500 con 3.515.225 dollari di montepremi) il 23enne moscovita batte in rimonta per 36 63 61 il 32enne di Arma di Taggia,numero 12 del ranking mondiale e sesto favorito del seeding, seguito in questa trasferta da Corrado Barazzutti: Fabio gioca benissimo per un set e mezzo poi Khachanov si “sveglia” e l’azzurro non riesce a reagire.

 

Il titolo se lo aggiudica invece l’austriaco Dominic Thiem, numero 5 Atp e primo favorito del seeding, che, dopo aver sconfitto di misura Khachanov, ha la meglio per 36 64 61 nella finale col Next Gen greco Stefanos Tsitsipas, numero 7 Atp e terza testa di serie. E’ la prima volta in carriera che il 26enne di Wiener Neustadt vince due tornei sul cemento nella stessa stagione (a marzo aveva firmato il Masters 1000 di Indian Wells battendo Federer).

Djokovic inarrestabile a Tokyo

Il Giappone aspettava questo momento da 47 anni. E’ dal 1972 che non si vedevano due giocatori di casa nei quarti del torneo di Tokyo: allora ci arrivarono Toshiro Sakai e Jun Kuki, stavolta tocca a Yasutaka Uchiyama e Taro Daniel. Ma il derby di semifinale sfuma perché i due cedono, rispettivamente, ad Opelka e a Millman. Il trofeo del “Rakuten Japan Open Tennis Championships 2019” (ATP 500 - 2.046 340 dollari) finisce nella bacheca del numero uno del mondo Novak Djokovic - al rientro dopo lo stop per l’infortunio alla spalla che lo aveva costretto al ritiro negli ottavi degli Us Open contro Wawrinka - che punta ad eguagliare il record di Connors chiudendo per il sesto anno in prima posizione: in finale il 32enne di Belgrado liquida per 63 62 l’australiano John Millman, numero 80 del ranking mondiale, alla sua seconda sfida per il titolo in carriera.

Tennis tricolore da record: 8 top 100

Con l’ingresso, per la prima volta in carriera, di Salvatore Caruso nei primi cento della classifica mondiale (grazie al successo nel ricco challenger di Barcellona) i tennisti azzurri diventano 8: ed è record! Solo Francia con 12 e Stati Uniti con 9 ne hanno di più in top 100. 

Shanghai: brillano Matteo e Fabio ma vince Medvedev

Giovedì 10 ottobre è una giornata straordinaria per il tennis tricolore al "Rolex Shanghai Masters" (ATP Masters 1000 - montepremi di 7.473.620 dollari) sul cemento della metropoli cinese: per la prima volta due italiani approdano tra i migliori otto in un “1000” sul veloce. E’ solo la terza volta che due azzurri arrivano nei quarti nella categoria di tornei seconda solo agli Slam: era accaduto ad Amburgo nel 2015 (Volandri e Seppi) e quest’anno ad aprile a Monte-Carlo (Fognini, poi vincitore del torneo, e Sonego). Inizia Fognini, numero 12 del ranking e 10 del seeding, che viene dai successi su Querrey e Murray e che si prende la rivincita su Khachanov per la sconfitta di Pechino: prosegue Berrettini, numero 13 del ranking ed 11 del seeding, che dopo Struff e Garin si sbarazza anche di Bautista Agut, diretto concorrente alle Finals londinesi.

Nei quarti a Shanghai succede di tutto. Matteo batte anche Thiem centrando la sua prima semifinale in un “1000” mentre Fabio è costretto a lasciare via libera a Medvedev. Ma ci sono due sconfitte inattese: Roger Federer, che cede ad Alexander Zverev, e soprattutto Novak Djokovic, eliminato da Stefanos Tsitsipas. La bella cavalcata di Berrettini si arresta in semifinale contro Zverev (63 64) mentre dall’altra parte Medvedev stoppa Tsitsipas. Ed è il trofeo finisce proprio nelle mani di Daniil Medvedev, numero 4 Atp e terzo favorito del seeding, che in finale liquida 64 61 Zverev, numero 5 del ranking e 4 del seeding. Per il 23enne moscovita, alla sesta finale consecutiva, è il quarto titolo del 2019, il secondo in un “1000”.

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Berrettini nuovo numero uno d’Italia

Grazie alla semifinale raggiunta al "Rolex Shanghai Masters", penultimo “1000” della stagione, nel ranking pubblicato lunedì 14 ottobre dall’Atp, Matteo Berrettini (n.11) scavalca Fabio Fognini (n.12) e diventa il nuovo numero uno d’Italia, il 32esimo nella storia.

Si sposa anche l’ultimo dei “Fab four”

Il 19 ottobre Rafa Nadal e Maria Francisca Perello diventano ufficialmente marito e moglie. A celebrare la blindatissima cerimonia un sacerdote amico intimo della famiglia, Tomeu Catalá: sono 350 gli invitati tra cui l’ex re di Spagna Juan Carlos con la consorte Sofia.

Anversa: Sinner brilla come un diamante

Non smette di stupire il 18enne di Sesto Pusteria. All’”European Open” (ATP 250 - montepremi 711.275 euro) Sonego esce subito per mano di Tsonga, Sinner invece approda per la prima volta in carriera al penultimo atto di un torneo del circuito maggiore. Dopo aver eliminato il qualificato polacco Majchrzak, numero 91 Atp, il francese Monfils, numero 13 Atp e primo favorito del seeding, e lo statunitense Tiafoe, numero 53 Atp, Jannik, numero 119 del ranking e in gara con una wild card, si arrende per 63 62 allo svizzero Wawrinka, numero 18 Atp e quarto favorito del tabellone, anche lui wild card.

Il trofeo di Anversa, però, se lo porta a casa Andy Murray, numero 243 Atp, in gara con il ranking protetto. Lo scozzese, che a gennaio piangeva per timore di non poter più né camminare bene né giocare a causa del problema all’anca, otto mesi dopo piange ancora, ma stavolta di gioia, per il 46esimo titolo in carriera, il primo ad oltre due anni e mezzo di distanza da Dubai 2017. In finale il 32enne di Dunblane si impone in rimonta per 36 64 64 su Wawrinka diventando il giocatore con la classifica più bassa a vincere un torneo ATP dai tempi di Andujar (n.355) a Marrakech 2018. “Significa molto per me" - commenta Murray a caldo - “gli ultimi due anni sono stati davvero difficili. E' straordinario poter essere ancora qui…. Sono davvero fiero di aver vinto”.

A Mosca Rublev festeggia un gran compleanno

Andreas Seppi, numero 72 del ranking mondiale, inizia la sua avventura alla "VTB Kremlin Cup" (ATP 250 - 840.130 dollari di montepremi) di Mosca - dove ha conquistato il titolo nel 2012 - annullando due match-point a Garin: poi batte Carballes Baena e soprattutto un top ten come Khachanov qualificandosi per la sua 31esima semifinale nel circuito maggiore dove però è costretto a lasciare strada (63 64 lo score) ad Adrian Mannarino, numero 44 Atp e settima testa di serie.

 

Ad aggiudicarsi il trofeo, però, è il beniamino di casa, Andrey Rublev, numero 31 del ranking mondiale e sesta testa di serie, che festeggia nel migliore dei modi il suo 22esimo compleanno, superando il francese per 64 60. “Sono cresciuto con questo torneo, qui ho passato tutta la mia infanzia. Mi ricorderò per sempre di questo giorno”, dice il russo.

Shapovalov rompe il ghiaccio a Stoccolma

Il secondo turno dell’“Intrum Stockholm Open” (ATP 250 - montepremi 635.750 euro) è fatale ai tre tennisti azzurri in gara: Stefano Travaglia, che al primo turno elimina Opelka nonostante i 30 ace dell’americano, si fa sorprendere dal lucky loser giapponese Sugita, Gianluca Mager, promosso dalle qualificazioni, dopo aver vinto il suo primo match in un main draw Atp superando Andujar, cede all’altro spagnolo Carreno-Busta, mentre un Fabio Fognini non in condizioni ottimali - in quello che è per lui il match d’esordio - strappa solo due giochi al serbo Tipsarevic.

 

A vincere il titolo è Denis Shapovalov: il 20enne mancino canadese rientra nella categoria di quelli baciati dal talento e forse è per questo - oltre che per il suo meraviglioso rovescio a una mano - che è davvero una bella notizia il primo acuto nel circuito maggiore. Sul veloce indoor della Kungliga Tennishallen di Stoccolma “Shapo”, numero 34 Atp e quarto favorito del seeding, si impone in finale per 64 64 sul serbo Filip Krajinovic, numero 60 del ranking, diventando il quindicesimo “New Champion” di questo 2019.

Gaudenzi presidente ATP

Il 24 ottobre arriva l’ufficialità: con decisione unanime il Board dell’ATP elegge Andrea Gaudenzi nuovo presidente. Faentino, 46 anni, laureato in Giurisprudenza, ex numero 18 del ranking mondiale (tre titoli nel palmares: Casablanca 1998, St.Poelten e Bastad 2001), entrerà in carica dal primo gennaio 2020, per quattro anni. Un grande successo anche per la Federazione Italiana Tennis, che fa seguito all'assegnazione delle ATP Finals a Torino dal 2021.

Matteo protagonista anche a Vienna

Raggiungendo l’ottava semifinale stagionale Berrettini si garantisce l’ingresso nella top ten. Efa un altro importante passo avanti in chiave “Race to London”. Nei quarti dell’“Erste Bank Open” (ATP  500 - 2.296.490 euro di montepremi) sul veloce indoor di Vienna, in Austria (dove Sinner batte Kohlschreiber prima di cedere ad un Monfils assetato di rivincita), il 23enne romano, numero 11 Atp e terza testa di serie, si impone per 75 76(4) sul russo Rublev, numero 22 Atp, reduce dal successo di Mosca. Grazie a questo risultato Matteo - seguito oltre che da coach Vincenzo Santopadre, anche da Umberto Rianna e dalla fidanzata Alja Tomljanovic - diventa il quarto italiano dell’Era Open, il settimo di sempre, ad abbattere il muro dei top ten: il secondo in questa stagione dopo Fognini lo scorso giugno. In finale a Vienna, però, ci va l’austriaco Dominc Thiem, numero 5 Atp e primo favorito del seeding, che batte l’azzurro per 36 75 63. Il 26enne di Wiener Neustadt poi completa l’opera superando 36 64 63 l'argentino Diego Schwartzman, numero 15 Atp e quinta testa di serie, trionfando così per la prima volta nel torneo di casa.

Il ranking Atp pubblicato il 28 ottobre certifica che Berrettini è il quarto italiano dell'Era Open ad entrare tra i top ten da quando è stato istituito il ranking ATP (1973). Un traguardo che raggiunge a 23 anni e 6 mesi, secondo italiano più giovane dopo Panatta (5 mesi più giovane), romano come Matteo, che entrò per la prima volta tra i primi 10 del ranking Atp il 23 agosto 1973. Il migliore degli azzurri nell’Era Open è proprio Adriano Panatta, giunto al numero 4 nel 1976, l'anno della conquista degli Internazionali d'Italia e del Roland Garros. Dietro di lui Corrado Barazzutti, salito fino al numero 7 nel 1978, e Fabio Fognini, salito al numero 9 il 15 luglio di quest’anno. La stessa posizione occupata da Matteo. 

Basilea: 10 volte Federer

Diventa un’autostrada a sei corsie il cammino di Roger Federer verso il decimo titolo nella “sua” Basilea. Gli unici che potrebbero creargli problemi o si ritirano per problemi fisici (il connazionale Wawrinka nei quarti) o nell’occasione si dimostrano non all’altezza (i Next Gen Tsitsipas in semifinale o “Demon” in finale). Nella sfida per il trofeo degli “Swiss Indoors” (ATP 500 - 2.082.655 euro di montepremi) il 38enne fuoriclasse di Basilea, numero 3 del ranking e primo favorito del seeding, si impone con un doppio 62 sull’australiano Alex De Minaur, numero 28 Atp (“King Roger” aveva vinto il torneo anche nel 2006, 2007, 2008, 2010, 2011, 2014, 2015 e 2017). Diventano così 103 i successi del fuoriclasse elvetico che in precedenza solo ad Halle era riuscito a iscrivere il suo nome nell’albo d'oro per dieci volte.

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