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Eventi Internazionali

FILM 2019, MAGGIO: Bertens firma Madrid, Pliskova conquista Roma

Su Wimbledon piovono sterline… ma per fortuna c’è un secondo tetto! Sakkari rompe il ghiaccio a Rabat, Teichmann a Praga, Putintseva a Norimberga. A Strasburgo secondo titolo stagionale per Yastremska. Gatto-Monticone e Paolini centrano la qualificazione al Roland Garros

di | 25 dicembre 2019

Piovono sterline su Wimbledon ma per fortuna c’è un tetto in più…. Altra impennata del montepremi per il torneo in programma sull’erba londinese dell’All England Lawn’s Tennis Club le prime due settimane di luglio. Gli organizzatori annuncino che l’edizione 2019 metterà in palio 38 milioni di sterline (quasi 44 milioni di euro), 4 in più rispetto a quella precedente, con un incremento del 11,8%. Il vincitore del singolare maschile e la vincitrice del singolare femminile si porteranno a casa 2,35 milioni di sterline ciascuno, ma aumenta anche il montepremi delle qualificazioni e dei primi tre turni del tabellone principale. Confermato poi il completamento dei lavori del nuovo tetto retrattile sul Court 1. Una delle novità sarà l’introduzione del tie-break nel set conclusivo: sarà disputato sul punteggio di 12-12 in tutti gli incontri.

Maria “principessa” a Rabat

Primo titolo in carriera per Maria Sakkari: la greca firma il “Grand Prix de SAR La Princesse Lalla Meryem” (WTA International da 250mila dollari di montepremi) sui campi in terra rossa di Rabat, in Marocco: nella sfida decisiva la 23enne di Atene, numero 51 del ranking mondiale e sesta favorita del seeding, batte in rimonta per 26 64 61, dopo quasi due ore di battaglia, la britannica Johanna Konta, numero 47 Wta e settima testa di serie, mai così avanti in un torneo sul “rosso”. 
“Prima volta” nel circuito maggiore anche per Jil Teichmann, che in carriera non era mai nemmeno arrivata nei quarti di un torneo Wta: la 21enne elvetica va a segno nel "J&T Banka Prague Open" (WTA International da 250mila dollari di montepremi) che si è concluso sulla terra rossa di Praga, nella Repubblica Ceca. In una finale tra debuttanti la Teichman, numero 146 Wta, proveniente dalle qualificazioni, sconfigge 76(5) 36 64, dopo quasi due ore e tre quarti di lotta, la ceca Karolina Muchova, numero 106 Wta, in gara con una wild card.

Bertens sorride a Madrid

Quarti con sorprese al “Mutua Madrid Open” (WTA Premier Mandatory dotato di un montepremi di 7.021.128 euro) sulla terra rossa della “Caja Magica” di Madrid, in Spagna. La svizzera Belinda Bencic, numero 18 Wta, elimina regina del ranking Naomi Osaka mentre l’olandese Bertens, numero 7 del ranking e del seeding, si prende la rivincita sulla ceca Petra Kvitova, numero 2 Wta, campionessa in carica e vincitrice anche delle edizioni del 2011 e del 2015, reduce dal successo a Stoccarda. Nelle semifinali Halep stoppa la Bencic e va a giocarsi il titolo - con annessa possibilità di tornare sul trono mondiale - con la 27enne di Wateringen che batte Sloane Stephens in due set. Ma ad aggiudicarsi il titolo è proprio Kiki Bertens che regola con un doppio 64 la 27enne romena di Costanza e mette in bacheca il nono trofeo (su undici finali disputate), il secondo del 2019 dopo quello di San Pietroburgo.

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Pliskova regina al Foro Italico

Tre le azzurre - Errani, Paolini e Cocciaretto (le ultime due wild card grazie alle pre-quali) - ai nastri di partenza del tabellone principale degli Internazionali BNL d’Italia (WTA Premier 5 con 3.452.538 dollari di montepremi) sulla terra del Foro Italico a Roma. Ed altre 4 - Brescia, Stefanini, Grymalska e Ferrando - sono al via nelle qualificazioni (tutte hanno conquistato un posto in tabellone grazie alle wild card messe in palio dalle pre-qualificazioni) ma nessuna riesce a superarle. Ed anche nel main draw il discorso non cambia.

Serena Williams passa un turno ma dà forfait per il derby con Venus a causa del riacutizzarsi del problema al ginocchio sinistro. Dopo due anni di gioie saluta presto Roma anche la bi-campionessa in carica Elina Svitolina, eliminata da Vika Azarenka in una serata dalle condizioni climatiche parecchio complicate. Si ritira anche la numero uno del mondo Naomi Osaka per un problema alla mano destra. 
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La finale la giocano Karolina Pliskova, che in semifinale si prende la rivincita sulla greca Maria Sakkari che dodici mesi prima proprio a Roma le aveva fatto letteralmente perdere la bussola, e Johanna Konta, improvvisamente a suo agio sul “rosso”, che supera la favoritissima Kiki Bertens. Il trofeo finisce nella bacheca della 27enne di Louny, numero 7 Wta e quarta testa di serie, che batte 63 64, in un’ora e 25 minuti di gioco, la britannica, numero 42 del ranking mondiale, diventando la prima ceca a trionfare sulla terra capitolina 41 anni dopo Regina Marsikova (1978). Per Karolina è il 13esimo titolo in carriera su 25 finali disputate.

Niente Parigi per Masha e Petra

Si prolunga ulteriormente il periodo di assenza dal circuito di Maria Sharapova: la 32enne tennista russa, attualmente numero 35 del ranking, che a febbraio si è sottoposta a un intervento chirurgico alla spalla destra, annuncia il forfait dal Roland Garros. La siberiana ha giocato solo tre tornei in questo 2019 (per un totale di otto partite: sei vinte e due perse), raggiungendo i quarti a Shenzhen, gli ottavi agli Australian Open mentre si è ritirata al secondo turno a San Pietroburgo ad inizio febbraio per il problema alla spalla, che ha richiesto poi un piccolo intervento chirurgico al tendine già ricostruito.

 

"Sono delusissima di dover annunciare il mio ritiro dal Roland Garros. Sentivo dolore all'avambraccio sinistro da diverse settimane e una risonanza magnetica ha confermato una lesione di secondo grado, che peggiorerebbe se io giocassi". Con queste parole anche Petra Kvitova, numero 6 del ranking mondiale, annuncia il suo forfait a Parigi.

Una “prima” da Slam per Giulia e Jasmine

Sono 4 le giocatrici italiane al via delle qualificazioni femminili del Roland Garros: Martina Trevisan, Giulia Gatto-Monticone, Martina Di Giuseppe e Jasmine Paolini. A scendere in campo per la prima volta in carriera in un main draw Slam saranno Gatto-Monticone e Paolini, uniche azzurre al via dopo il forfait di Camila Giorgi ancora alle prese con l’infortunio al polso destro.

Soffia il vento dell’Est su Strasburgo e Norimberga

A poche ore dall’inizio dello Slam francese Dayana Yastremska vince gli "Internationaux de Strasbourg" (WTA International con un montepremi di 250.000 dollari) sulla terra rossa di Strasburgo, in Francia: in finale la 19enne ucraina, numero 42 Wta e sesta testa di serie, si impone per 64 57 76(4), dopo quasi tre ore di lotta ed un match-point annullato, sulla francese Caroline Garcia, numero 24 Wta e quarta favorita del seeding, aggiudicandosi il secondo titolo stagionale dopo quello vinto a Hua Hin, e terzo in carriera in altrettante finali disputate.

 Al terzo tentativo invece fa finalmente centro Yulia Putintseva, conquistando il suo primo titolo nel circuito maggiore alla "Nurnberger Versicherungs Cup" (WTA International da 250mila dollari di montepremi) sulla terra di Norimberga, in Germania. Nella sfida per il titolo la 24enne kazaka, numero 39 Wta e prima favorita del seeding, batte in rimonta per 46 64 62, dopo due ore e 17 minuti, la slovena Tamara Zidansek, numero 68 del ranking mondiale, mai così avanti in un torneo Wta.

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