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Eventi Internazionali

FILM 2019, APRILE: Fabio va a 1000 a Montecarlo. matteo firma Budapest

Risveglio azzurro a primavera: nel Principato, oltre al titolo di Fabio, c’è Sonego nei quarti. In Ungheria anche la prima vittoria di Sinner in un main draw Atp. Aria di crisi per Nadal: il “signore della terra” stecca sia Montecarlo che Barcellona. Dal 2021 le ATP Finals si giocheranno a Torino

di | 24 dicembre 2019

Due mesi dopo l’intervento all’anca destra Andy Murray torna a colpire la pallina, allenandosi contro un muro dell’Oxshott Village Sports Club e posta un video su Instagram commentando “E’ un inizio”. Del resto qualche giorno prima aveva detto: "L’operazione è andata bene. Sono molto più felice ora di quanto lo fossi 12 mesi fa, perché posso muovermi senza sentire dolore al fianco, a differenza degli ultimi due anni" - parlando con la Bbc -. “La riabilitazione è lenta ma procede, devo solo essere paziente e vedere i progressi. Se sarà possibile mi piacerebbe tornare a competere".

 

A Sophia Antipolis, in Francia, Lorenzo Musetti, 17enne di Carrara, senza ranking ed in gara grazie ad una wild card, diventa il primo giocatore nato nel 2002 a vincere un match nel tabellone principale di un challenger.

Thiem conferma coach Massu

Dominic Thiem decide di continuare a lavorare con Nicolas Massu almeno fino al termine della stagione. Il 25enne di Wiener Neustadt comunica anche che non prenderà parte ai Giochi Olimpici, in programma a Tokyo dal 24 luglio al 9 agosto 2020, spiegando di preferire l’ATP 250 di Kitzbuhel, il torneo di casa nella stessa data. Ed a proposito di Olimpiadi l’ITF comunica alcune modifiche nel format degli incontri: la finale del singolare maschile si giocherà al meglio dei tre set tutti con tie-break, mentre nel doppio sarà introdotto un tie-break a 10 punti al posto del terzo set (come nei tornei del circuito).

Garin rompe il ghiaccio ad Houston

Al "Grand Prix Hassan II" (ATP 250 dotato con 524.340 euro di montepremi) sulla terra rossa di Marrakech, in Marocco, Lorenzo Sonego, proveniente dalle qualificazioni, si ferma nei quarti (i secondi in carriera per il 23enne torinese) contro Tsonga, quest’ultimo battuto poi in semifinale dal connazionale Benoit Paire. Ed è proprio il 29enne di Avignone, numero 69 Atp, a portarsi a casa il suo secondo trofeo Atp grazie al successo per 62 63 sullo spagnolo Pablo Andujar, numero 70 del ranking mondiale e campione in carica.

 

Primo titolo invece per Christian Garin che firma il "Fayez Sarofin & Co. US Men's Clay Court Championship" (ATP 250 con 583.585 dollari di montepremi) sulla terra battuta di Houston, in Texas, l’unico appuntamento che si disputa su questa superficie negli Stati Uniti. Nella sua seconda finale stagionale, e della carriera, il 22enne di Santiago del Cile, numero 73 del ranking mondiale (che al secondo turno aveva annullato 5 match-point a Chardy), batte 76(4) 46 63 il Next Gen norvegese Casper Ruud, numero 95 Atp, mai così avanti nel circuito maggiore.

Principato tricolore con Fabio e Lorenzo

A Montecarlo Lorenzo Sonego batte Khachanov - primo top-20 in carriera - e per la prima volta è tra i migliori otto in un “1000”, Marco Cecchinato recupera un match praticamente perso contro Wawrinka, campione nell’edizione del 2014, Fabio Fognini, dopo la bella rimonta contro Rublev, è “premiato” dal forfait di Simon: tre italiani sono negli ottavi del “Rolex Monte-Carlo Masters" (terzo “1000” stagionale, con 5.207.405 euro di montepremi), sulla terra rossa del Principato di Monaco. Ed è solo l’inizio. Bravo Lorenzo, numero 96 del ranking mondiale, promosso dalle qualificazioni, a superare anche il britannico Norrie, numero 56 Atp: fantastico Fabio, numero 18 del ranking mondiale e 13esimo favorito del seeding, a stendere Alexander Zverev, numero tre del ranking e del seeding. Due azzurri nei quarti a Montecarlo mancavano dal 1978 quando Barazzutti superò Panatta prima di uscire in semifinale: e in un Masters 1000 non accadeva dal 2005 (Seppi e Volandri, entrambi poi sconfitti nei quarti). 

l ligure infiamma il Contry Club battendo in rimonta Coric, numero 13 Atp e nono favorito del seeding, raggiungendo per la terza volta in carriera il penultimo atto in un “1000” e guadagnandosi il diritto di sfidare Rafa Nadal: finisce invece la favola del piemontese, stoppato in due set da Lajovic, numero 48 Atp. Ed in semifinale succede l’incredibile: stavolta è Fognini il “signore della terra” grazie al 64 62 (ma il punteggio sarebbe potuto essere anche più duro) che rifila al 32enne mancino di Manacor, numero due del ranking e del seeding, 11 volte trionfatore a Montecarlo. 
Venivo da un periodo davvero brutto se mi avessero detto che sarei tornato a casa con la coppa mi sarei messo a ridere 

Fabio Fognini sogna un Pasqua da favola ed è accontentato: batte 63 64 Lajovic (che in semifinale ha fermato Medvedev) e diventa il primo azzurro a vincere un Masters 1000 (categoria di tornei secondi solo agli Slam nata nel 1990) ed il primo italiano a trionfare nel principato 51 anni dopo Nicola Pietrangeli, che nel 1968 conquistò il suo terzo trofeo (nel 1961 e nel 1967 i precedenti). In più si regala il best ranking, numero 12. Questo è un evento straordinario: sono nato qui vicino ed è fantastico vincere qui” - dice -. Ancora non ho realizzato quello che ho fatto. Venivo da un periodo davvero brutto se mi avessero detto che sarei tornato a casa con la coppa mi sarei messo a ridere. Ho solo provato a lottare con quello che avevo, anche contro condizioni atmosferiche davvero difficili”.
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Rafa balbetta, Dominic no

Nel “Barcelona Open Banco Sabadell” (Atp 500 con un montepremi di 2.609.135 euro) sulla terra rossa di Barcellona, in Spagna, Rafael Nadal, 11 volte vincitore del torneo catalano, deve inghiottire un altro boccone amaro dopo quello di Montecarlo: lo spagnolo, numero due del ranking e primo favorito del seeding, esce infatti ancora in semifinale per mano stavolta di Dominic Thiem. L’austriaco, numero 5 Atp e terza testa di serie, completa poi l’opera liquidando in finale per 64 60 il russo Daniil Medvedev, numero 14 Atp e settima testa di serie. Nel circuito maschile Thiem è il primo a concedere il bis in questo 2019 avendo già vinto a marzo ad Indian Wells il primo “1000” in carriera.

A Budapest brilla Berrettini

Prima vittoria per Jannik Sinner nel circuito maggiore. Il 17enne di San Candido rompe il ghiaccio nelle qualificazioni dell'"Hungarian Open" (ATP 250 con 524.340 euro di montepremi) sulla terra di Budapest, in Ungheria. L’altoatesino, numero 311 del ranking mondiale (wild card), supera il ceco Rosol, numero 133 Atp e settima testa di serie delle “quali”. Sinner però fa ancora meglio: si qualifica ed ottiene pure la sua prima vittoria in un main draw ai danni dell’ungherese Valkusz (3° italiano più giovane di sempre a vincere un match Atp dopo Nargiso e Pistolesi) prima di cedere al serbo Djere, numero 33 Atp e quinta testa di serie del torneo. Il trofeo, per il secondo anno di fila, finisce nelle mani di un italiano: dopo Marco Cecchinato, infatti, ecco Matteo Berrettini. Il 23enne romano, numero 55 Atp, batte Djere in semifinale, e nella sfida per il titolo supera in rimonta 46 63 61 il serbo Filip Krajinovic, numero 105 Atp, proveniente dalle qualificazioni. Per Matteo è il secondo titolo su due finali disputate, dopo Gstaad 2018, sempre sulla terra: diventa il 4° azzurro a vincere due tornei a 23 anni dopo Panatta, Cancellotti e Pescosolido.

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Anderson fuori gioco

Kevin Anderson salta tutta la stagione sulla terra, compresi gli appuntamenti dei “1000” di Madrid e Roma e il Roland Garros (dove aveva raggiunto gli ottavi lo scorso anno), per il problema al gomito destro: ad annunciarlo è lo stesso sudafricano, numero 6 del ranking mondiale.

Torino si aggiudica le Finals

Mercoledì 24 arriva la conferma ufficiale: sarà Torino ad ospitare dal 2021 al 2025 le ATP Finals, uno dei massimi appuntamenti tennistici del circuito al pari dei tornei dello Slam e riservato agli otto migliori giocatori e alle otto migliori coppie di doppio dell'anno. Lunedì 29 presentazione in grande stile nel capoluogo piemontese con la Mole Antonelliana illuminata dal logo dell’ATP.

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