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Eventi Internazionali

FILM 2019, MARZO: exploit Andreescu, ecco la Barty

Ad Acapulco primo titolo in carriera per Yafan Wang. “Sunshine double” amaro per la numero uno del mondo Osaka che manda segnali preoccupanti sul suo stato di forma

di Tiziana Tricarico | 23 dicembre 2019

Will Smith indosserà i panni di Richard Williams, padre di Venus e Serena, secondo quanto riferisce il magazine “Variety”. Il film, dal titolo "King Richard", sarà basato su una sceneggiatura di Zach Baylin. Quando le due figlie erano giovanissime, e si allenavano con lui nei campi pubblici di Compton a Los Angeles, papà Richard scrisse un piano di 78 pagine per farle diventare tenniste professioniste. Smith sarà anche produttore del film di cui non è noto ancora il nome del regista.

 

Va a bersaglio alla prima occasione la cinese Yafan Wang che conquista il titolo dell’“Abierto Mexicano Telcel" (WTA International con un montepremi di 250mila dollari) sul cemento di Acapulco, in Messico: in finale la 24enne di Nanjing, numero 65 Wta, batte in rimonta per 26 63 75, dopo oltre due ore, la statunitense Sofia Kenin, numero 35 Wta e quinta testa di serie.

Osaka diventa una…Barbie!

Naomi Osaka ammette che deve ancora realizzare fino in fondo che c'è una Barbie con le sue sembianze. "È qualcosa di molto forte perché quando ero bambina ci giocavo spesso, ma allo stesso tempo è un po' surreale", dice la nuova regina del tour mondiale. La bambola uguale alla nippo-americana, con la folta chioma trattenuta da una visiera, appartiene alla collezione "Sheroes" (eroine al femminile) nella quale figurano altre sportive come la ginnasta Laurie Hernandez e la schermitrice Ibtihaj Muhammad. Naomi decide di destinare il ricavato della sua collaborazione con la Mattel alla scuola elementare che il padre ha creato ad Haiti.

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Sorpresa Andreescu ad Indian Wells

Al "BNP Paribas Open", primo torneo Wta Premier Mandatory stagionale (combined con un ATP Masters 1000 maschile) dotato di un montepremi di 9.035.428 dollari in corso sul cemento di Indian Wells, in California, Serena si ritira negli ottavi per un problema di pressione dopo aver perso il primo set con la Muguruza. La numero uno del mondo Osaka cade anche lei negli ottavi contro la Bencic mentre la Halep va ko con la Vondrousova. Ed è un finale sicuramente pirotecnico a concludere due settimane da favola per Bianca Andreescu che si traducono nel primo titolo WTA: in finale la canadese di origini rumene, numero 60 Wta, batte infatti per 64 36 64, in due ore e 18 minuti, la tedesca Angelique Kerber, numero 8 del ranking e del seeding. 

Se lo scorso anno Indian Wells aveva lanciato nel firmamento la stella di Naomi Osaka, questa volta potrebbe fare altrettanto - e lo farà… - con la giovane canadese, che a 18 anni è la più giovane vincitrice di questa tipologia di torneo e la prima wild card a trionfare nel deserto californiano (sia Martina Hingis nel 2006 che Serena Williams nel 2015 si erano infatti fermate in semifinale). Grazie a questo risultato Bianca, che ad inizio gennaio era numero 152 WTA, si accomoda sulla poltrona numero 24, naturalmente best ranking. Risale in classifica anche “Angie” (la tedesca non vince un torneo da Wimbledon dello scorso anno), che torna in quarta posizione.

Altro coach per Simona

Alla vigilia di Miami Simona Halep, numero 3 del ranking, annuncia di avere un nuovo coach, il connazionale Daniel Dobre: "Ho fiducia in lui, abbiamo già lavorato bene in passato, la cosa più importante è che mi sento meglio". Dopo l’interruzione a fine 2018 del rapporto con l'australiano Darren Cahill, che ha deciso di trascorrere più tempo con la famiglia, la rumena ha avuto un inizio stagione senza grandi soddisfazioni. Subito dopo Melbourne ha lavorato anche con il belga Thierry Van Cleemput ma dopo appena una settimana le strade si sono divise.

A Miami Barty si presenta

Proprio al "Miami Open" (WTA Premier Mandatory con 9.035.428 dollari di montepremi) che da quest’anno si disputa sui campi in cemento dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL), in Florida, Camila Giorgi, numero 31 del ranking mondiale e 29esima testa di serie, va subito fuori per mano della tedesca Tatjana Maria, numero 62 Wta. Il terzo turno è fatale alla numero uno del mondo Osaka (ko con la Hsieh) e a Serena, numero 10 Wta, vincitrice ben 8 volte di questo torneo, che dà forfait contro la cinese Wang Qiang, numero 18 del ranking a causa di un infortunio al ginocchio sinistro. Kvitova esce nei quarti contro la Barty buttando via per l’ennesima volta la possibilità di diventare regina. Halep si ferma in semifinale contro la Pliskova e non riesce a tornare sul trono e a spodestare la Osaka. 
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Il titolo se lo aggiudica proprio l’australiana Ashleigh Barty, 14esima vincitrice diversa in un inizio di stagione un po’ folle del circuito rosa (ma la stessa cosa si sta verificando anche nel tour maschile). In finale la 22enne di Ipswich, numero 11 Wta e 12esima testa di serie, si impone 76(1) 63, in un’ora e 39 minuti, sulla ceca Karolina Pliskova, numero 7 del ranking e 5 del seeding, e si assicura anche per la prima volta in carriera un posto tra le top-ten (sale al numero 9).  

Condannato l’assalitore della Kvitova

E' condannato a 8 anni di carcere l'uomo che nel dicembre del 2016 si è introdotto in casa della ceca Petra Kvitova, ferendola con un coltello alla mano sinistra. Il Tribunale di Brno dichiara il 33enne colpevole di avere causato gravi danni fisici alla tennista, regina di Wimbledon nel 2011 e nel 2014, risalita sul podio del ranking mondiale dopo il lungo calvario seguito all'aggressione. La 29enne di Bilovec, testimone a febbraio nel processo contro il suo aggressore, non è in tribunale quando viene letto il verdetto perché impegnata a Miami.

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