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Eventi Internazionali

Anche l'ATP esalta il 2019 dell'Italtennis

Sul sito ufficiale un focus sulla grande stagione degli azzurri. Da Fognini e Berrettini in Top 10, fino al boom incredibile di Sinner

10 dicembre 2019

Forza Italia! Anche il sito Atptour.com celebra la grande ascesa degli azzurri del tennis nel 2019. Sono passati due anni, dal primo confronto tra l’allora 21enne Matteo Berrettini e Fabio Fognini nel primo turno degli Internazionali BNL d’Italia. La spuntò velocemente il numero uno azzurro, ai tempi 29 al mondo, contro il tennista romano, 249 Atp. Difficilmente si poteva immaginare che a distanza di due anni entrambi sarebbero entrati tra i Top 10 (sulle orme di Adriano Panatta e Corrado Barazzutti oltre 40 anni dopo), e l’Italia si sarebbe presentata tra le favorite nell’edizione inaugurale dell’Atp Cup dal 3 al 12 gennaio.

"È pazzesco, che si sia dovuto attendere cosi tanto - ha raccontato Berrettini - Fabio ha vinto un folle torneo a Monte-Carlo, inseguiva questo risultato da un po’, ha avuto una carriera davvero fantastica. Dopo aver vinto un Masters 1000, la Top 10 è il passo successivo, quindi sono stato felice per lui e ora sono super orgoglioso di me stesso."

Ma non sono è soltanto grazie a Berrettini e Fognini che i riflettori sono puntati sull'Italia. Sempre prendendo spunto da quel match del 2017 a Roma tra gli attuali primi due giocatori azzurri, c'erano solo tre italiani nella Top 100. Ora ce ne sono otto, tra cui Lorenzo Sonego, Marco Cecchinato, Andreas Seppi, Jannik Sinner, Stefano Travaglia e Salvatore Caruso. Siamo al pari degli Stati Uniti, mentre soltanto la Francia con 12 e la Spagna con 10 ne hanno di più. A gennaio a Perth, saranno Berrettini, Fognini, Travaglia, Lorenzi e Bolelli a lanciare l'Italia nel Gruppo D di Atp Cup. "Quando giochi per il tuo paese con una squadra, è diverso" ha detto Berrettini. "Puoi trovare ancora più energie."


SINNER NO LIMITS

Lorenzi, ormai 38enne, è appena uscito dalla Top 100 (è numero 116). Ma con 21 titoli all’attivo a livello Challenger, rimane una linea guida per alcuni degli italiani che si stanno facendo strada. Allo US Open di quest'anno, si è allenato spesso con Sinner, un giocatore che ha meno della metà della sua età. "Mi piace sempre allenarmi molto con i giovani italiani perché hanno molto entusiasmo" ha spiegato Lorenzi.  Tra questi, Sinner è in prima linea. Il 18enne altoatesino era fuori dalla Top 750 l'anno scorso. Dopo aver ottenuto le sue prime 11 vittorie tra i pro quest'anno, Sinner è arrivato al numero 78. Il trionfo nelle Finals Next Gen contro il numero 20 Atp Alex De Minaur rappresenta il miglior biglietto da visita per un 2020 da grande protagonista.

Secondo il connazionale Seppi, che ha trascorso appena due mesi fuori dalla Top 100 dal maggio 2005, l'ascesa di Sinner non fa che aumentare l'eccitazione per il magic moment del tennis italiano. "In realtà è quello che ogni nazione vuole vedere, un bravo giovane giocatore che ha un potenziale davvero grande, in grado di vincere uno Slam. Ha ancora 18 anni, tutto può succedere. Ma il suo potenziale può essere davvero enorme e per molto tempo, la Top 10 e tutto il resto", ha detto Seppi.  Tra gli Under 18 incalzano anche Lorenzo Musetti, 362 Atp, e Giulio Zeppieri, 383. Sinner resta la punta di diamante della nuova generazione. “Penso che se c’è un ricambio generazionale in Italia, è molto importante. Sono molto contento di come sta andando il nostro tennis" le parole di Sinner. L’incredibile exploit del tennis maschile italiano fa ben sperare anche in vista delle ATP Finals che si trasferiranno a Torino nel quinquennio 2021-2025. E con la Coppa ATP dietro l'angolo, il tennis italiano vola più alto che mai.

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clerici 10 dicembre 2019

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