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Eventi Internazionali

L'occhio non basta: il futuro del tennis è nei numeri

In Coppa Davis, giocatori e tecnici hanno potuto utilizzare in tempo reale i dati per conoscere dettagli sull'efficacia delle strategie di gioco. I russi e gli statunitensi si sono rivelati particolarmente incuriositi.

di Alessandro Mastroluca - da Madrid | 24 novembre 2019

I numeri spiegano il gioco meglio di quanto l'occhio possa fare. Negli sport di squadra, la presenza di figure specializzate nell'analisi dei dati per la preparazione delle partite racconta un passaggio di tempo, un salto anche culturale. Il tennis vive ancora un periodo di transizione. Giocatori come Matteo Berrettini e Novak Djokovic hanno scelto di avvalersi nel team di Craig O'Shannessy, che utilizza i numeri per una maggiore comprensione del gioco in qualità di coach, match analyst e giornalista. Altri invece si affidano a quel che sentono in campo, guardano anche poco le statistiche a fine match e lasciano che siano i responsabili del team a studiarle per loro.

La Coppa Davis 2019 non smentisce questa compresenza di futuro e moderno. Tennisti e capitani, infatti, hanno potuto utilizzare durante i match dei particolari iPad con tutta una serie di statistiche e grafiche elaborate attraverso il sistema Foxtenn Diamond. 
 

Foxtenn, la compagnia catalana che ha sviluppato la tecnologia alternativa a Hawk-Eye per la review delle chiamate, ha messo a disposizione dei giocatori e dei capitani tre tipologie di dati:

  • quelli che arrivano dalla sedia dell'arbitro, come i punti vinti
  • dati più elaborati come vincenti e gratuiti, anche per colpo
  • un terzo livello più sofisticato sulle strategie di gioco.
I tennisti infatti possono conoscere la loro posizione in campo e la direzione dei colpi. Possono, per esempio, capire se hanno giocato meglio il dritto lungolinea o diagonale, corto o profondo. Sullo schermo, i giocatori possono vedere i dati aggregati, possono filtrare le ricerche e in maniera intuitiva vedere, per esempio, solo la schermata dei rovesci o dei servizi. E vedere anche i relativi video per ciascuna situazione di gioco. Un tennista vuole rivedere tutti gli errori forzati di dritto che ha commesso in una partita? Può farlo facilmente. 

Foxtenn ha sviluppato questa piattaforma di raccolta dati e video anche attraverso iniziali colloqui con i giocatori. I feedback durante la prima edizione della Coppa Davis nel nuovo formato hanno confermato la compresenza dei due differenti approcci al gioco. Non tutti i giocatori hanno manifestato lo stesso interesse verso i dati, durante le partite o nella preparazione degli incontri. I più entusiasti, ci spiega un portavoce della compagnia, risultano gli statunitensi e i russi: chissà se la passione di Khachanov per gli scacchi, che richiedono un profondo pensiero analitico, non abbia favorito questo interesse verso l'utilizzo delle statistiche.

Per la prima volta, i dati hanno permesso di analizzare anche il comportamento dei tennisti in doppio, di verificare per esempio l'incidenza delle formazioni cosiddette a I con il battitore e il compagno sulla stessa linea, o gli schemi di comportamento dei giocatori a rete.
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Per ottenere questi dati, Foxtenn utilizza 22 videocamere poste all'altezza del terreno lungo tutti gli angoli del campo e orientate verso i giocatori. E' la stessa dotazione applicata nei circa quaranta tornei in cui Foxtenn fornisce la tecnologia per il cosiddetto "electronic line calling": le telecamere ad altissima risoluzione catturano la traiettoria esatta della palla e ne mostrano anche la deformazione al momento del rimbalzo. In questa edizione della Coppa Davis, però, alla Caja Magica a Madrid per i "challenge" si utilizza Hawk-Eye, la tecnologia britannica che ricostruisce in digitale la traiettoria della palla attraverso i segnali di telecamere che trasmetto a 106 fotogrammi al secondo.
Ad aprile, Banco Sabadell ha acquisito il 10% di Foxtenn. Il colosso bancario spagnolo è anche sponsor dell'ATP 500 di Barcellona, uno degli eventi che aprono la stagione sulla terra battuta. Dall'anno prossimo, ci spiega un portavoce della compagnia, Foxtenn verrà utilizzato anche in tornei sul rosso, a partire dagli ATP 250: un aiuto in più agli arbitri che non dovranno sempre scendere dalla sedia per andare a individuare il segno corretto.

La tecnologia, però, non aiuta solo i protagonisti in campo. Una parte dei dati raccolti durante le partite, come successo anche in occasione di questa Coppa Davis, vengono mostrati in televisione durante la trasmissione delle partite. L'obiettivo, infatti, non è solo di aiutare i giocatori. Ma di migliorare la conoscenza del gioco. E per renderlo più comprensibile nelle sue dinamiche, la diffusione dei dati diventa un passaggio di particolare importanza. L'esempio di leghe come l'NFL o l'NBA lo dimostra. Il futuro del tennis è nei dati.

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