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Barazzutti: "Noi favoriti? Non possiamo sbagliare nulla"

Barazzutti ha partecipato alla conferenza stampa congiunta con i capitani delle due nazionali nello stesso gruppo degli azzurri, lo statunitense Mardy Fish e il canadese Frank Dancevic. "Sono molto curioso della formula, si esaurisce tutto velocemente"

di Alessandro Mastroluca - da Madrid | 17 novembre 2019

Madrid si prepara alla Coppa Davis. Nelle stazioni, ogni fermata della metropolitana è accompagnata da un cartello con i nomi dei tennisti di una delle nazionali in campo in queste nuove finali. La più vicina alla Caja Magica è abbinata agli Stati Uniti, chissà se si rivelerà un buon presagio per l'Italia che affronterà lunedì il Canada e mercoledì proprio gli Usa.

Mardy Fish, capitano degli Stati Uniti all'esordio nel ruolo, ha indicato l'Italia come favorita nel girone nella conferenza stampa con Corrado Barazzutti e Frank Dancevic. "Se si guarda alla classifica dei giocatori" ha detto il capitano azzurro Corrado Barazzutti, "si potrebbe dire così. Ma con questa nuova formula si consuma tutto velocemente. Ogni partita sarà dura, combattuta, equilibrata. Giocheremo contro due ottime squadre, il ranking in Davis non conta: è tutto diverso. Sono molto curioso di come sarà giocare con questa formula, saranno giorni non semplici anche per noi capitani".
Italgas è team sponsor della nazionale italiana di Coppa Davis

A gennaio, quando c'è stato il sorteggio, "non avevo mai sentito parlare di Berrettini" confessa Fish. Un ulteriore indicatore della velocità dei progressi del numero 1 azzurro, il giocatore con la miglior classifica tra tutti i protagonisti del gruppo.

Barazzutti ha convocato Matteo Berrettini, che in Davis ha debuttato nel preliminare di febbraio a Calcutta contro l'India, Fabio Fognini, che ha vinto quattro degli ultimi cinque match giocati in azzurro, Andreas Seppi, Simone Bolelli che dal 2016 in Davis ha giocato solo in doppio e il debuttante Lorenzo Sonego. Gli azzurri, ha spiegato il capitano nell'intervista concessa a Supertennis dopo la conferenza stampa, "sono un po' stanchi ma lo sono tutti. E' stata una stagione intensa, abbiamo tantissimi stimoli. Tutti hanno voglia di giocar bene, tengono tanto alla Davis: siamo arrivati pronti e preparati".

Si sono anche divertiti, Berrettini e Seppi, che si sono allenati stamattina con Fabio Fognini. Mentre nel pomeriggio la sessione è stata riservata a Sonego e Bolelli. I campi, in verde con out grigi, sono medio-veloci secondo le categorie dell'ITF. Una categoria che corrisponde a un "court pace index" (CPI), l'indicatore che misura la velocità delle superfici attraverso il comportamento della palla dopo il rimbalzo, tra 40 e 44. Dunque, assimilabili a quanto registrato negli ultimi anni alle ATP Finals o al Masters 1000 di Shanghai. "Per qualcuno dei nostri va benissimo, per altri sarebbe stato magari meglio giocare sulla terra" ha detto Barazzutti. "Comunque sono campi su cui i ragazzi si trovano bene, la palla cammina, visto che siamo un po' in altura".

Per quanto riguarda la formula, ha spiegato il capitano nell'intervista concessa a SuperTennis, "conta poco se piace o non piace a me. Io sono più legato alla vecchia, ma si gioca con questa, punto e basta. Si esaurisce tutto velocemente, bisogna fare meno errori possibile. Speriamo di riuscirci".
Per quanto riguarda i singoli incontri tra le nazionali, rispetto a quanto si verificava fino all'anno scorso, i capitani annunceranno i singolaristi un'ora prima dell'inizio dei match: si sfideranno i numeri due, poi i numeri 1. I doppisti, invece, verranno ufficializzati al massimo dieci minuti dopo la conclusione del secondo singolare.

"Isner e Raonic non ci sono, questo probabilmente è un vantaggio per noi" ha detto Barazzutti, "ma il Canada ha Shapovalov e Aliassime, sono una squadra potenzialmente fortissima. Noi dobbiamo essere concentrati match per match".
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Le possibilità di esserci domenica, e non solo come spettatori dello spettacolo di Shakira per la cerimonia di chiusura, ci sono. "Un italiano ha giocato il Masters dopo tanto tempo, dopo di me, e ha anche migliorato il mio record vincendo una partita" ha concluso Barazzutti. "Speriamo che ne possano eguagliare un altro e vincere la Davis".

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