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Eventi Internazionali

Atp Finals: Herbert e Mahut sognano il lieto fine

I francesi, unici imbattuti alle ATP Finals, hanno superato Kubot e Melo con cui avevano perso a Vienna. In finale affronteranno Klaasen e Venus che hanno eliminato i numeri 1 del mondo, Cabal e Farah, prendendosi la rivincita della sconfitta in finale agli Internazionali BNL d'Italia.

16 novembre 2019

Il secondo tempo della stagione di Nicolas Mahut e Pierre-Hugues Herbert procede quasi meglio del primo. I francesi, unica coppia ancora imbattuta alle ATP Finals, hanno sconfitto  Lukasz Kubot e Marcelo Melo, che sperava di diventare il più alto vincitore del Masters (203 cm). Il polacco e il brasiliano, che hanno chiuso in vetta al ranking di doppio il 2018, avevano vinto l'ultimo precedente in finale a Vienna.
Si sono così qualificati per la finale anche quest'anno: contro il sudafricano Klaasen e il neozelandese Venus, cercheranno di afferrare il tittolo che ancora manca al loro ricchissimo palmares e che lo scorso anno sfuggì loro di un soffio, sottile come un match-point non trasformato.
Se dovessero riuscire nell'impresa, domani alle 16.30 (ora italiana) alla O2 Arena di londra (Supertennis trasmetterà il match in diretta in chiaro) oltre alla gloria potrebbero raccogliere anche un bottino importante: le Atp Finals mettono infatti in palio, per la coppia che conquista il titolo vincendo anche tutti i match del girone di qualificazione, la bella sommetta di 533mila dollari.  

C'era aria di rivincita anche nell'altra semifinale. I colombiani Juan Sebastian Cabal e Robert Farah, sicuri di chiudere la stagione da numeri 1 del mondo in doppio, incontravano il sudafricano Raven Klaasen e il neozelandese Michael Venus. La sfida aveva deciso il titolo agli Internazionali BNL d'Italia lo scorso maggio. Cabal e Farah si erano confermati campioni al Foro Italico, a dodici mesi dal primo trionfo in un Masters 1000 in carriera, il primo di questo livello per il loro Paese e anche per una coppia tutta sudamericana.
Questa volta però hanno dovuto cedere, al termine di un match lottatissimo, in cui hanno avuto anche due match-point a disposizione senza riuscire a sfruttarli. Il momento chiave dell'incontro è stato infatti il tie break del secondo set.
I colombiani si erano aggiudicati la prima partita, anche quella protrattasi fino al tie-break, per 7 punti a 5 nel gioco decisivo. Hanno avuto due palle buone per volare in finale, venendosi a trovare in vantaggio prima 7-6, poi 9-8. Ma non sono riusciti a chiudere.  Venus e Klaasen li hanno inchiodati sul 12-10. E poi si sono aggiudicati il "super tie-break" per 10 punti a 6.
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"All'inizio dell'anno, sarebbe stato difficile pensare che avremmo chiuso la stagione come la coppia numero 1 al mondo in doppio" aveva detto Farah, ricevendo il trofeo che li certifica come il secondo duo sudamericano a chiudere in testa la classifica per coppie, introdotta nel 1984, dopo Hans Gildemeister e Andres Gomez nel 1986. 

Cabal e Farah hanno comunque raggiunto le 50 vittorie in stagione e confermato la semifinale raggiunta nel 2018 al debutto al Masters (sconfitti da Herbert/Mahut). I cinque titoli vinti rappresentano un record nel 2019. Oltre al secondo successo al Foro Italico, hanno festeggiato i primi due trionfi Slam della loro lunga carriera.
A Wimbledon, al trentunesimo major, hanno superato Mahut e Roger-Vasselin, che in quei mesi aveva preso il posto di Herbert, compagno di Andy Murray ai Championships.
Poi si sono ripetuti allo Us Open in finale su Granollers e Zeballos. Si sono anche imposti a Barcellona, su Jamie Murray e Soares, e Eastbourne, su Maximo Gonzalez e Zeballos. I colombiani, compagni di doppio e soprattutto due grandi amici, hanno sconfitto Klaasen e Venus quest'anno anche nella semifinale di Wimbledon, preludio al momento più significativo della stagione. 
 

Klaasen e Venus avevano giocato insieme due Futures in Uzbekistan nel 2011. Poi hanno ricominciato come coppia nel circuito ATP solo nel 2018. In questa edizione delle ATP Finals, hanno battuto in due set Kubot/Melo e Ram/Salisbury, e hanno perso solo contro Dodig e Polasek, unica coppia al debutto quest'anno al Masters.

Klaasen e Venus, neozelandese che vive a Londra, avevano già giocato il Masters sia in coppia, senza passare il girone l'anno scorso, sia separatamente. Klaasen perse la finale del 2016 insieme a Rajeev Ram contro Kontinen e Peers; Venus insieme a Ryan Harrison si fermò in semifinale nel 2017 contro Kubot e Melo. In questa stagione hanno raggiunto il rispettivo best ranking in doppio (n.7 il sudafricano, n.8 il neozelandese) e vinto due tornei negli ATP 500 di Halle (su Kubot/Melo) e Washington (su Rojer/Tecau).

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L'altra semifinale, come abbiamo detto, vedeva protagonisti Herbert e Mahut, alla quinta partecipazione consecutiva alle ATP Finals. Battuti in finale l'anno scorso dopo aver mancato un match point contro Mike Bryan e Jack Sock, puntano a diventare la prima coppia francese nell'albo d'oro dopo Llodra e Santoro nel 2005, quando si giocava a Shanghai.
Con il successo all'Australian Open, che ha garantito loro l'ingresso al Masters sono diventati l'ottavo duo nella storia del tennis a realizzare un "Career Grand Slam", cioè a vincere almeno una volta tutti i quattro tornei dello Slam.

L'impresa era riuscita solo a Ken McGregor/Frank Sedgman, gli unici a completare il Grande Slam nel 1951, Lew Hoad/Ken Rosewall, Roy Emerson/Neale Fraser, John Newcombe/Tony Roche, tutti grandi australiani prima del 1968.
Nell'era Open, invece, ci erano riusciti solo gli olandesi Jacco Eltingh/Paul Haarhuis, gli australiani Mark Woodforde/Todd Woodbridge e i gemelli Bob e Mike Bryan.
Quest'anno, Herbert e Mahut hanno giocato con quattro partner diversi. Hanno vinto titoli anche separatamente. Insieme, dopo il trionfo a Melbourne, prima del Masters hanno festeggiato il titolo a Parigi-Bercy. Con la vittoria di oggi, hanno raggiunto le 140 partite vinte in carriera, a fronte di 54 sconfitte, dal 2014.

Herbert e Mahut si sono presi la loro rivincita contro Kubot e Melo, finalisti al Masters nel 2017, che avevano chiuso il gruppo Bjorkman al secondo posto con due vittorie e una sconfitta. Decisivo il successo, maturato solo al quarto set point, su Rajeev Ram e Joe Salisbury. Il brasiliano, già arrivato al numero 1 del mondo nel ranking di doppio nel 2015, ha festeggiato a Washington le 500 vittorie in carriera.


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RISULTATI E PROGRAMMA

sabato 16 novembre
(5) Raven Klaasen/Michael Venus (RSA/NZL) b. (1) Juan Sebastian Cabal/Robert (COL) 67(5) 76(10) 10-6
(6) Stefanos Tsitsipas (GRE) c. (3) Roger Federer (SUI)
(7) Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut (FRA) b. (2) Lukas Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA) 63 76(4)
(5) Dominic Thiem (AUT) c. (7)Alexander Zverev (GER) 

venerdì 15 novembre
(1) Juan Sebastian Cabal/Robert (COL) c. (3) Kevin Krawietz/Andreas Mies (GER) 76(7) 62
(1) Rafael Nadal (ESP) b. (6) Stefanos Tsitsipas (GRE) 67(4) 64 75 
(7) Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut (FRA) b. (6) Jean-Julien Rojer/Horia Tecau (NED/ROU) 63 76(4) 
(7) Alexander Zverev (GER) b. (4) Daniil Medvedev (RUS) 64 76/4)

giovedì 14 novembre
(2) Lukas Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA) b. (4) Rajeev Ram/Joe Salisbury (USA/GBR) 67(4) 64 10-7
(8) Matteo Berrettini (ITA) b. (5) Dominic Thiem (AUT) 76(3) 63
(8) Ivan Dodig/Philip Polasek (CRO/SVK) b. (5) Raven Klaasen/Michael Venus (RSA/NZL) 76(4) 64
(3) Roger Federer (SUI) b. (2) Novak Djokovic (SRB) 64 63

mercoledì 13 novembre
(6) Jean-Julien Rojer/Horia Tecau (NED/ROU) b. (1) Juan Sebastian Cabal/Robert (COL) 62 57 10-8
(1) Rafael Nadal (ESP) b. (4) Danil Medvedev (RUS) 67(3) 63 76(4)
(7) Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut (FRA) b. (3) Kevin Krawietz/Andreas Mies (GER) 75 76(3)
(6) Stefanos Tsitsipas (GRE) b. (7) Alexander Zverev (GER) 63 62 

martedì 12 novembre
(4) Rajeev Ram/Joe Salisbury (USA/GBR) b. (8) Ivan Dodig/Philip Polasek (CRO/SVK) 36 63 10-6
(3) Roger Federer (SUI) b. (8) Matteo Berrettini (ITA) 76(2) 63
(5) Raven Klaasen/Michael Venus (RSA/NZL) b. (2) Lukas Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA) 63 64
(5) Dominic Tiem (AUT) b. (2) Novak Djokovic (SRB) 67(5) 63 76(5)

lunedì 11 novembre
(3) Kevin Krawietz/Andreas Mies (GER) b. (6) Jean-Julien Rojer/Horia Tecau (NED/ROU) 76(3) 46 10-6
(6) Stefanos Tsitsipas (GRE) b. (4) Daniil Medvedev (RUS) 76(5) 64
(7) Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut (FRA) b. (1) Juan Sebastian Cabal/Robert (COL) 63 75
(7) Alexander Zverev (GER) b. (1) Rafael Nadal (ESP) 62 64

domenica 10 novembre
(5) Raven Klaasen/Michael Venus (RSA/NZL) b. (4) Rajeev Ram/Joe Salisbury (USA/GBR) 63 64
(2) Novak Djokovic (SRB) b. (8) Matteo Berrettini (ITA) 62 61
(2) Lukas Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA) b. (8) Ivan Dodig/Philip Polasek (CRO/SVK) 46 64 10-5
(5) Dominic Tiem (AUT) b. (3) Roger Federer (SUI) 75 75

 

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