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Eventi Internazionali

Zverev elimina Medvedev... e Nadal: in 'semi' con Thiem

Il tedesco vince in due set e torna in semifinale come secondo nel girone: affronterà Thiem. Tsitsipas sfiderà Federer.

di Alessandro Mastroluca | 16 novembre 2019

Chiude con un ace Sascha Zverev. E con un sorriso che sa di leggerezza liberata. Batte Daniil Medvedev 64 76(4), gioca un tennis più ordinato senza essere difensivo, e torna in semifinale al Masters. E' il quinto giocatore dopo Djokovic, Federer, Nadal e Wawrinka a giocarne due di fila alle ATP Finals. Il russo, ormai senza più niente da chiedere, comunque rifiuta un ruolo di semplice comprimario anche se la stanchezza e la differenza di motivazioni si fanno sentire nei punti che indirizzano la partita.

Il successo in due set elimina Rafa Nadal, che rimane terzo nonostante abbia offerto due prestazioni, contro Medvedev e Tsitsipas, tra le migliori della sua carriera alla O2 Arena. In semifinale, Federer affronterà Stefanos Tsitsipas e Zverev incontrerà Dominic Thiem che negli ultimi giorni ha raccontato di soffrire di un principio di influenza.

Medvedev, frustrato perché non hanno concesso ai genitori il visto per essere in Inghilterra, ha pagato un eccesso di pensieri in proiezione futura contro Nadal. Pensare troppo in avanti riduce la concentrazione sul qui e ora, sul prossimo colpo, sui dettagli che fanno la differenza tra un successo e una quasi vittoria.

"Dopo il match point, ho sentito che la partita era finita" ha detto in conferenza stampa dopo la sfida persa da 5-1 e match point a favore contro Rafa Nadal. La rassegnazione non gli fa bene, la partita si trasforma in una profezia che si auto-avvera, scandita da continui, sarcastici segni col pollice in su verso il coach Gilles Cervara. "Avrei potuto spaccare la racchetta, sarebbe stata uno sfogo diverso della stessa sensazione" ha spiegato. "E' qualcosa che sento dentro, che mi disturba. Ci sto lavorando, da giovane mi succedeva molto più spesso. Mi spiace solo che tutto questo si manifesta verso il mio team che cerca di aiutarmi".

Zverev, con più motivazione, piazza il break subito e si prende continue responsabilità al servizio: e con una 'prima' che viaggia in media a 220 chilometri orari sarebbe sorprendente il contrario. Da fondo, Medvedev fa anche meglio del tedesco, che però incide con i colpi di inizio gioco e sbaglia poco. Tanto basta per difendere il break e chiudere il primo set.

C'è in entrambi una voglia di anticipare i tempi, le 9 discese a rete per parte nel primo set, non si possono archiviare alla voce accidenti della storia. Il russo, ormai libero da ogni punto di vista, prova a lasciar scorrere di più i colpi e nel primo set gioca il dritto più in lungolinea che in incrociato. Zverev, che di rovescio accelera in lungolinea più di quanto faccia in percentuale Medvedev, gioca più ordinato. Sarà soddisfatto John Bercow, l'ex presidente della Camera inglese, appassionato di tennis e tifoso di Federer, che secondo la BBC ha gridato 14 mila volte "Order!" ("ordine", appunto) per tentare di riportare la calma in assemblea dal 2009.
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Medvedev infila un parziale di oltre 12 punti al servizio tra primo e secondo set, si incarta in un pericoloso primo doppio fallo sul 4-4 con tanto di 'seconda' spinta come fosse una 'prima', ma salva una palla break e carica anche il pubblico. E' il suo game di servizio più spavaldo della partita, riesce a lasciarsi andare con la fluidità di chi colpisce senza pensieri.

Rispetto al resto della stagione, e soprattutto alla scintillante seconda parte di 2019, riafforano insicurezze con dritto e risposta nel gioco di Medvedev. Zverev rimane complessivamente più efficace negli scambi brevi, chiusi entro i quattro colpi anche se Medvedev riduce la quantità di errori con il primo colpo dopo il servizio: uno degli aspetti che lo aveva condizionato contro Nadal.

Il tiebreak segna il momento del vorrei ma non posso del russo, che vede spegnersi l'orgoglio sul secondo doppio fallo del match, che regala a Zverev 'allungo decisivo sul 5-3. Medvedev perde l'undicesimo dei 35 tiebreak giocati in stagione. Zverev, che ne ha giocati un identico numero, ne ha vinti 21. Ha raggiunto le 44 vittorie complessive in stagione, ha firmato la terza su nove contro un top 10.

Il tedesco, che ha vinto 40 delle 47 partite un cui ha conquistato il primo set, perde solo sei punti con la prima nel match. I numeri definiscono una sua maggiore efficienza con il dritto (10 vincenti, 7 gratuiti) rispetto al rovescio, e sottolineano da parte di entrambi una ricerca della verticalità: hanno chiuso un punto su quattro, infatti, a rete. Aver dominato negli scambi brevi, vincendo nove punti in più, Zverev si è assicurato la sesta semifinale del 2019. 

Il tedesco, osservato anche da Boris Becker che ha indicato e voluto come capitano della Germania in ATP Cup, centra la sesta semifinale del 2019. Da quando è tornato a concentrarsi solo sul tennis, dopo le vicende anche personali che hanno segnato il suo 2019, la stagione di Zverev ha preso una direzione diversa, più in linea con le sue grandi ambizioni. Il carattere spigoloso di chi ha imparato presto a convivere con gli spettri della vittoria e della sconfitta lo aiuta. E lo avvia verso una semifinale tutt'altro che scontata.

 

GRUPPO BORG - (vittorie - set vinti/persi - game vinti/persi)
5. Dominic Thiem (AUT) 2/1 4/3 42/39 - in semifinale
3. Roger Federer (SUI) 2/1 4/2 35/30 - in semifinale
2. Novak Djokovic (SRB) 1/2 3/4 35/34 - eliminato
8. Matteo BERRETTINI (ITA) 1/2 2/4 25/34 - eliminato

GRUPPO AGASSI - (vittorie - set vinti/persi - game vinti/persi)
6. Stefanos Tsitsipas (GRE) 2/1 5/2 41/34 - in semifinale
7. Alexander Zverev (GER) 2/1 4/2 30/28 - in semifinale
1. Rafael Nadal (ESP) 2/1 4/4 44/44
4. Daniil Medvedev (RUS) 0/3 1/6 36/45 - eliminato


RISULTATI E PROGRAMMA

sabato 16 novembre
(5) Raven Klaasen/Michael Venus (RSA/NZL) c. (1) Juan Sebastian Cabal/Robert (COL)
(6) Stefanos Tsitsipas (GRE) c. (3) Roger Federer (SUI)
(7) Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut (FRA) c. (2) Lukas Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA)
(5) Dominic Thiem (AUT) c. (7)Alexander Zverev (GER) 

venerdì 15 novembre
(1) Juan Sebastian Cabal/Robert (COL) c. (3) Kevin Krawietz/Andreas Mies (GER) 76(7) 62
(1) Rafael Nadal (ESP) b. (6) Stefanos Tsitsipas (GRE) 67(4) 64 75 
(7) Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut (FRA) b. (6) Jean-Julien Rojer/Horia Tecau (NED/ROU) 63 76(4)
(7) Alexander Zverev (GER) b. (4) Daniil Medvedev (RUS) 64 76/4)

giovedì 14 novembre
(2) Lukas Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA) b. (4) Rajeev Ram/Joe Salisbury (USA/GBR) 67(4) 64 10-7
(8) Matteo Berrettini (ITA) b. (5) Dominic Thiem (AUT) 76(3) 63
(8) Ivan Dodig/Philip Polasek (CRO/SVK) b. (5) Raven Klaasen/Michael Venus (RSA/NZL) 76(4) 64
(3) Roger Federer (SUI) b. (2) Novak Djokovic (SRB) 64 63

mercoledì 13 novembre
(6) Jean-Julien Rojer/Horia Tecau (NED/ROU) b. (1) Juan Sebastian Cabal/Robert (COL) 62 57 10-8
(1) Rafael Nadal (ESP) b. (4) Danil Medvedev (RUS) 67(3) 63 76(4)
(7) Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut (FRA) b. (3) Kevin Krawietz/Andreas Mies (GER) 75 76(3)
(6) Stefanos Tsitsipas (GRE) b. (7) Alexander Zverev (GER) 63 62

martedì 12 novembre
(4) Rajeev Ram/Joe Salisbury (USA/GBR) b. (8) Ivan Dodig/Philip Polasek (CRO/SVK) 36 63 10-6
(3) Roger Federer (SUI) b. (8) Matteo Berrettini (ITA) 76(2) 63
(5) Raven Klaasen/Michael Venus (RSA/NZL) b. (2) Lukas Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA) 63 64
(5) Dominic Tiem (AUT) b. (2) Novak Djokovic (SRB) 67(5) 63 76(5)

lunedì 11 novembre
(3) Kevin Krawietz/Andreas Mies (GER) b. (6) Jean-Julien Rojer/Horia Tecau (NED/ROU) 76(3) 46 10-6
(6) Stefanos Tsitsipas (GRE) b. (4) Daniil Medvedev (RUS) 76(5) 64
(7) Pierre-Hugues Herbert/Nicolas Mahut (FRA) b. (1) Juan Sebastian Cabal/Robert (COL) 63 75
(7) Alexander Zverev (GER) b. (1) Rafael Nadal (ESP) 62 64

domenica 10 novembre
(5) Raven Klaasen/Michael Venus (RSA/NZL) b. (4) Rajeev Ram/Joe Salisbury (USA/GBR) 63 64
(2) Novak Djokovic (SRB) b. (8) Matteo Berrettini (ITA) 62 61
(2) Lukas Kubot/Marcelo Melo (POL/BRA) b. (8) Ivan Dodig/Philip Polasek (CRO/SVK) 46 64 10-5
(5) Dominic Tiem (AUT) b. (3) Roger Federer (SUI) 75 75


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