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Eventi Internazionali

Perth: Francia regina di Fed Cup con Mladenovic/Garcia

Con una splendida prestazione Kristina Mladenovic e Caroline Garcia hanno battuto Ashleigh Barty e Samantha Stosur a Perth regalando alla Francia la terza Fed Cup della sua storia, la prima dopo 16 anni. Sul cemento della "Rac Arena" il successo è anche del capitano Julien Benneteau, al suo primo anno in panchina

di Tiziana Tricarico | 10 novembre 2019

Un doppio perfetto quello giocato da due amiche (probabilmente) ritrovate. Premiato il coraggio di un capitano al suo primo anno sulla panchina della Nazionale. Si è conclusa con il trionfo della Francia di Kristina Mladenovic e Caroline Garcia la finale di Fed Cup andata in scena sul cemento della “RAC Arena” di Perh. Nel doppio decisivo, infatti, la coppia francese si è imposta per 64 63, in un’ora ed un quarto di partita, su quella australiana composta da Ashleigh Barty e Sam Stosur gelando l’entusiasmo del pubblico di casa.

In precedenza Alja Tomljanovic aveva riscattato la prova opaca di sabato, superando per 64 75, in poco più di un’ora e mezza di gioco, Pauline Parmentier, chiamata in extremis da capitan Benneteau, a sostituire la Garcia, assolutamente inguardabile nella prima sfida, rimettendo le cose a posto per le padrone di casa e rinviando tutto al doppio. La giornata si era infatti aperta con una sorpresa con la “S” maiuscola: “Kiki” Mladenovic, numero 40 Wta, aveva battuto in rimonta per 26 64 76(1), dopo oltre due ore e mezza di lotta, “Ash” Barty, numero uno del ranking, portando le ospiti in vantaggio.

Sabato la prima giornata si era chiusa in parità: nel singolare di apertura la Kristina Mladenovic, numero 40 del ranking mondiale,aveva sconfitto con un doppio 61 la Tomljanovic, numero 51 Wta, “girl-friend” di Matteo Berrettini, mentre nel secondo match la Ashleigh Barty, numero 1 del ranking mondiale reduce dal trionfo alle Wta Finals, si era sbarazzata con un doppio "bagel" in appena 56 minutidi Caroline Garcia, numero 45 Wta, riportando in parità le padrone di casa.

Per la Francia è la terza Fed Cup della sua storia, la prima dopo 16 anni. E pensare che nelle sei sfide precedenti (nessuna disputata in finale) le australiane si erano imposte in ben cinque occasioni ma le francesi avevano vinto proprio l’ultima, giocata all’Olympic Stadium di Mosca nel primo turno del World Group del 2000.
Continua la serie negativa per l’Australia, che giocava una sfida per il titolo dopo 26 anni di digiuno, che ha perso la sua nona finale consecutiva. Per Ashleigh Barty una cocente delusione a chiudere una stagione che per lei resta comunque eccezionale. 

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Mladenovic/Garcia, il doppio ritrovato

Dopo due anni di incomprensioni e frecciatine più o meno velenose grazie ai buoni uffici di capitan Benneteau, in questa stagione Kristina Mladenovic e Caroline Garcia sono tornate a giocare insieme in doppio, almeno in Fed Cup. E per la Francia è stato subito un successo. Già a Ruen nella semifinale contro la Romania “Kiki” e Caroline avevano conquistato il punto decisivo: stavolta, visto l’eccezionale stato di forma della Mladenovic, l’incognita era rappresentata tutta dalla Garcia, soprattutto dopo la “bicicletta” rimediata dalla Barty nella prima giornata che aveva convinto il capitano transalpino a non schierarla in singolare conservandola per il doppio. E Caroline non ha deluso.

La cronaca. Partenza decisa delle padrone di casa, subito avanti 2-0 nel primo set grazie ad un primo turno di battuta pessimo di Garcia: il vantaggio però è durato poco perché la Stosur nel quarto gioco ha restituito il “favore” (2-2). I turni di servizio hanno scandito il procedere del punteggio fino al decimo gioco quando la Barty ha ceduto il servizio, peraltro più per “colpa” della Stosur, permettendo a Mladenovic/Garcia di incamerare il primo parziale. Anche nel secondo set, grazie ad un break nel secondo game, ancora su servizio della Barty, le francesi hanno preso subito un bel vantaggio (3-0) dopo aver annullato tre opportunità per il contro-break alle avversarie, portando a cinque la striscia di giochi vinti consecutivamente. Le padrone di casa hanno interrotto l’emorragia e nel settimo game, sul servizio della Garcia, hanno avuto un’altra chance di riaprire il discorso ma la Stosur, decisamente in giornata negativa, l’ha sprecata cacciando in rete la volée. Nell’ottavo gioco Garcia ha fallito un primo match-point in risposta, la Mladenovic un secondo spedendo fuori la volée e la coppia aussie si è regalata un pizzico di speranza (5-3). Poi al servizio è andata “Kiki”, la migliore in campo nel match e in tutta questa due giorni, ed ha chiuso il discorso (6-3). E poi è stato il tempo della gioia e degli abbracci tra due amiche ritrovate.

L’orgoglio di Alja

Alicia Molik le ha confermato la fiducia nonostante la prova opaca contro la Mladenovic nella prima giornata e la Tomljanovic ha dimostrato sul campo che il suo capitano ci aveva visto giusto. La 26enne di origini croate (è nata a Zagabria), numero 51 del ranking mondiale, “girl-friend” di Matteo Berrettini, ha offerto una bella prova di carattere superando per 64 75 Pauline Parmentier, numero 122 Wta, giocatrice di grande esperienza con la maglia della nazionale.

La cronaca. Alja ha dominato, soprattutto grazie al servizio, questa prima sfida con la francese più di quanto non dica il punteggio. Nel primo set grande equilibrio nei primi giochi con Tomljanovic che ha annullato due palle-break prima di averne una in proprio favore nell’ottavo game: la francese si è salvata ma nel decimo gioco l’impresa non le è riuscita e dopo aver salvato la prima con il servizio sulla seconda non c’è stato nuklla da fare e l’australiana ha incamerato il parziale (6-4). Sulle ali dell’entusiasmo Alja ha preso un break di vantaggio anche nella seconda frazione (4-2) ma a questo punto ha accusato l’unico, piccolo passaggio a vuoto del match concedendo immediatamente il contro-break, complice anche un doppio fallo. La Parmentier l’ha riagguantata sul 4 pari e nel game successivo ha anche avuto la chance di brekkare di nuovo la sua avversaria ma la Tomljanovic si è salvata e nel dodicesimo game ha piazzato la zampata decisiva al secondo match-point. Rimettendo in discussione l’esito della finale.

"Kiki" che rimonta

La Mladenovic aveva già battuto la Barty, negli ottavi quest’anno sulla terra del Foro Italico, ma si giocava sulla terra romana e non sul cemento australiano ed “Ash” non aveva ancora conquistato Parigi e non era ancora la regina del tennis mondiale. Stavolta l’impresa della 26enne di Saint-Paul-sur-Mer è di tutt’altro spessore. Anche perché nell’infuocata arena di Perth la numero uno del mondo, dopo aver vinto il primo set per 6-2 non ha sfruttato una palla-break sul 4-3 della seconda frazione che le avrebbe permrsso di andare a servire per il match.

La cronaca. Entrambe sono in grandissima condizione e lo hanno dimostrato sabato: “Kiki” lasciando due giochi alla Tomljanovic, “Ash” nemmeno uno alla Garcia. Nel primo set Barty, protagonista di una stagione eccezionale - che l’ha vista conquistare il suo primo Slam al Roland Garros, la vetta del ranking mondiale e chiudere con il titolo alle Finals di Shenzhen - è scattata avanti 3-0 ed il vantaggio le è bastato per archiviare il primo parziale (6-2) con un secondo break. Nella seconda frazione la musica è cambiata con l’australiana costretta a salvare ben cinque palle-break già nel primo game. Nell’ottavo gioco è stata la Barty a fallire la chance di strappare la battuta alla Mladenovic e la francese ne ha approfittato per incamerare tre giochi di fila pareggiando il conto dei set (6-4). Nel set decisivo decisiva la Mladenovic ha continuato a spingere salendo 3-1, Barty l’ha riagguantata sul 3 pari ma nel nono game ha ceduto di nuovo la battuta, stavolta a zero. “Kiki” è andata a servire per il match ma non ha fatto nemmeno un “quindici” (5-5), nel gioco successivo l’australiana ha salvato altre tre palle-break ed è passata in vantaggio (6-5) ma la Mladenovic ha trascinato il set al tie-break e lo ha dominato per 7 punti a 1. E poi si è sdraiata in lacrime sul campo.

La Francia torna sul tetto del mondo

Il team transalpino ha così messo in bacheca la terza Fed Cup della sua storia dopo quelle conquistate nel 1997 e nel 2003. La Francia - una delle quattro nazioni ad aver preso parte a tutte le edizioni della competizione - ha disputato anche altre tre finali: 2004, 2005 e 2016. 

Le francesi avevano raggiunto per la sesta volta la finale grazie sempre al doppio di spareggio contro la Romania vinto a Ruen da Caroline Garcia e Kristina Mladenovic - tornate a giocare insieme dopo oltre due anni grazie al neo capitano transalpino Julien Benneteau. In precedenza a febbraio le “bleus” avevano sconfitto in trasferta a Liegi per 3-1 il Belgio di Elise Mertens ed Alison Van Uytvanck.

Formazione: Kristina Mladenovic (n.40 Wta), Caroline Garcia (n.45 Wta), Alize Cornet (n.60 Wta), Fiona Ferro (n. 63 Wta) e Pauline Parmentier (n.122 Wta); capitano Julien Benneteau.


L'Australia deve attendere ancora

Nona finale persa dalle “padrone di casa”, tornate a giocare una sfida per il titolo dopo 26 anni di “digiuno”. L’Australia -  una delle quattro nazioni ad aver preso parte a tutte le edizioni della competizione - ha conquistato sette Fed Cup (è terza nella speciale classifica delle pluri-vincitrici dietro Usa e Cechia) ma l’ultima è datata 1974, e non giocava una finale dal 1993 quando fu sconfitta 3-0 dalla Spagna di Arantxa Sanchez e Conchita Martinez.

Il team aussie - tornato a competere nel World Group dopo quattro anni grazie alla vittoria, ad aprile 2018, sull’Olanda a Wollongong - a febbraio era riuscito a battere dopo 35 anni gli Stati Uniti (Keys, Collins e Kenin) e lo aveva fatto sul cemento a stelle e strisce di Asheville, in North Carolina, grazie ad una strepitosa Ashleigh Barty che aveva dominato i suoi due singolari e trascinato al successo Priscilla Hon nel doppio decisivo. Anche a Brisbane, nell’inedita sfida contro la Bielorussia in semifinale, la 23enne di Ipswich era stata determinante: non aveva concesso nemmeno un set ad Azarenka e Sabalenka in singolare e condotto Sam Stosur alla vittoria nel doppio decisivo.

Formazione: Ashleigh Barty (n.1 Wta), Alja Tomljanovic (n.51 Wta), Samantah Stosur (n.96 Wta - n.12 in doppio), Astra Sharma (n.108 Wta) e Priscilla Hon (n.126 Wta); capitano Alicia Molik.

E dal 2020 si cambia

Dopo la Davis, dal 2020 cambierà anche la Fed Cup. Il World Group ai disputerà in due turni, con i preliminari a febbraio e le fasi finali, a gironi, ad aprile. La prima edizione delle Finals di Fed Cup con il nuovo format si disputerà dal 14 al 19 aprile alla Laszlo Papp Sports Arena di Budapest, che ospiterà l’evento fino al 2022.

Risultati

Australia - Francia 2-3
“RAC Arena”, Perth, Australia (cemento)

sabato
Kristina Mladenovic (FRA) b. Ajla Tomljanovic (AUS) 61 61
Ashleigh Barty (AUS) b. Caroline Garcia 60 60

domenica
Kristina Mladenovic (FRA) b. Ashleigh Barty (AUS) 26 64 76(1)
Ajla Tomljanovic (AUS) b. Pauline Parmentier (FRA) 64 75
Caroline Garcia/Kristina Mladenovic (FRA) b. Ashleigh Barty/Samantha Stosur (AUS) 64 63

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