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Eventi Internazionali

ATP Finals, i gironi: Berrettini con Federer e Djokovic

Sorteggiati i gironi del Masters 2019. L'azzurro compone il gruppo Borg, con lui c'è anche Thiem. Nel gruppo Agassi, invece, inseriti Nadal, Medvedev, Tsitsipas e il campione in carica Zverev. Berrettini-Djokovic primo match dell'edizione 2019

di Alessandro Mastroluca | 05 novembre 2019

Sorteggiati i gironi delle ATP Finals. Un'edizione con otto giocatori europei, e non era mai successo prima, con quattro under 23 come non succedeva da dieci anni, e tre debuttanti: Stefanos Tsitsipas, Daniil Medvedev e Matteo Berrettini.

Rafa Nadal, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev formano il gruppo Agassi.

Nel gruppo Borg Matteo Berrettini è con Dominic Thiem, Roger Federer e Novak Djokovic.

Si partirà domenica, con Berrettini in campo contro Djokovic nella sessione pomeridiana.

 

Nadal ha annunciato che almeno proverà ad esserci. Gli esami cui si è sottoposto a Mallorca hanno evidenziato un leggero strappo agli addominali nella parte destra, che l'ha costretto al forfait prima della semifinale di Parigi Bercy contro il canadese Denis Shapovalov. Lo spagnolo sarà a Londra, ha scritto su Twitter. "Giovedì o venerdì inizierò ad allenarmi al servizio, il mio obiettivo è essere in campo alle ATP Finals" ha dichiarato.

Ecco come sono arrivati gli otto qualificati, in ordine di classifica. Riviviamo il loro percorso in stagione e i principali risultati alle ATP Finals.

Rafa Nadal

Nadal al Masters
Partecipazioni: si è qualificato dal 2005 al 2019 (ha dato forfait nel 2005, 2008, 2012, 2014, 2016)
Vittorie/sconfitte: 16-13
Migliori risultati: finalista nel 2010 e nel 2013
H2H con avversari nel girone: 2-0 vs Medvedev; 4-1 vs Tsitsipas; 5-0 vs Zverev

Rafa Nadal si è qualificato per la quindicesima volta di fila per le ATP Finals, anche se ha dovuto poi dare forfait nel 2005, 2008, 2012, 2014, 2016 e 2018. Cercherà il primo titolo al Masters, torneo in cui ha un bilancio di 16 vittorie e 13 sconfitte).


Rafa Nadal ha iniziato l'ottavo periodo da numero 1 del mondo in carriera, a un anno di distanza dall'ultimo. Secondo giocatore più anziano a raggiungere la vetta del ranking dopo Roger Federer, Nadal potrebbe diventare il primo a chiudere la stagione da numero 1 a 33 anni. "Non ho avuto un inizio facile, ma sono molto fiero del mio 2019" ha detto Nadal

Con 51 successi e 6 sconfitte nel 2019, Nadal è il primo giocatore a vincere almeno un titolo per 16 stagioni di fila. Dopo la sconfitta in finale all'Australian Open contro Djokovic, la prima in uno Slam in cui non sia riuscito a conquistare nemmeno un set, ha vinto due titoli Slam e due Masters 1000. Al Roland Garros ha esteso il suo record a 93-2 e trionfato per la dodicesima volta: nessun tennista, uomo o donna, ha mai vinto così tanti titoli in uno stesso major. 
Imbattuto tra semifinali e finali al Roland Garros, con un record di 93-2 nel torneo, Nadal è il più anziano vincitore della Coppa dei Moschettieri dai tempi di Andres Gimeno (1972), il campione Slam più agée dell'era Open.

Lo spagnolo ha giocato tre finali Slam in stagione per la quarta volta in carriera (gli era riuscito anche nel 2010, 2011, 2017). La più spettacolare l'ha vinta allo Us Open su Daniil Medvedev. A Wimbledon, si è fermato in semifinale contro Roger Federer: è solo la seconda volta dopo il 2008, l'anno del suo primo trionfo ai Championships, che raggiunge almeno la semifinale in tutti i major. In stagione ha trionfato anche agli Internazionali BNL d'Italia (in finale su Djokovic) e a Montreal su Medvedev, all'inizio della sua serie di sei finali in sei tornei. Ha festeggiato così il suo 35mo Masters 1000, un record in questa categoria di tornei, in cui ha giocato più finali (51) e vinto più partite di tutti (381).

 

Novak Djokovic

Djokovic al Masters
Partecipazioni: 12 (2007-16, 2018-19)
Vittorie/sconfitte: 35-12
Migliori risultati: cinque titoli (2008, 2012-15), due finali perse (2016, 2018)
H2H con avversari nel girone: 26-22 vs Federer; 6-3 vs Thiem; 0-0 vs Berrettini 

Novak Djokovic cerca il sesto titolo alle ATP Finals. Ha vinto per la prima volta nel 2008, nell'ultima edizione a Shanghai prima del trasferimento alla O2 Arena, e ha dominato l'albo d'oro tra il 2012 e 2015. Con 35 successi in 47 partite, è il quarto giocatore insieme a Pete Sampras con più successi nel torneo. Sconfitto da Zverev l'anno scorso nella sua settima finale al Masters, Djokovic si presenta all'edizione 2019 come leader per numero di "big titles" (i titoli conquistati negli Slam, i Masters 1000 e le ATP Finals): sono diventati 55 grazie al successo a Bercy, il suo 34mo in 50 finali nei 1000. Djokovic, che per la prima volta scavalca Federer in questa graduatoria, ha conquistato un "big title" una volta ogni 3.3 tornei disputati, più di Nadal (uno ogni 3.4) e Federer (uno ogni 4.3).

In stagione, ha vinto quattro tornei. Ha conquistato il suo settimo Australian Open e raggiunto i 16 Slam in carriera grazie al successo su Roger Federer nella più lunga finale nella storia di Wimbledon. E' il primo a vincere i Championships salvando match point (due, in finale) dai tempi di Bob Falkenburg, statunitense che vinse nel 1948 diventando ricco e famoso a carriera finita per aver aperto la prima catena di fast food in Brasile. 

Djokovic ha infilato una serie di 26 partite vinte di fila negli Slam prima di cedere contro Dominic Thiem in una semifinale spalmata in due giorni al Roland Garros. Ha aggiunto alla sua bacheca altri due Masters 1000. Prima di trionfare a Bercy, ha vinto a Madrid in finale su Tsitsipas. In quell'occasione ha centrato la sua 200ma vittoria contro un top 10.

Terzo per numero di settimane totali da numero 1 del mondo, ha perso la vetta della classifica dopo il titolo a Bercy. Può ancora chiudere la stagione da numero 1, e sarebbe la sesta in carriera. Eguaglierebbe così il record di Pete Sampras.

Roger Federer

Federer al Masters
Partecipazioni: 17 (2002-15, ‘17-19)
Vittorie/sconfitte: 57-15
Migliori risultati: sei titoli (2003, 2004, 2006, 2007, 2010, 2011), quattro finali (2005, 2012, 2014, 2015)
H2H con avversari nel girone: 22-26 vs Djokovic; 2-4 vs Thiem; 1-0 vs Berrettini

Roger Federer è l'uomo dei record alle ATP Finals. Ha conquistato più titoli e giocato più finali. Quest'anno potrebbe diventare il primo a vincere 60 partite (vanta la seconda miglior percentuale di vittorie nel torneo dietro Ilie Nastase).

Nel 2019, Federer è diventato il secondo giocatore dopo Jimmy Connors a superare i 100 titoli in carriera. Il traguardo l'ha raggiunto a Dubai battendo Stefanos Tsitsipas, il cinquantesimo avversario diverso che abbia sconfitto in una finale. Battuto in finale a Indian Wells (da Thiem), a Miami supera le 1200 vittorie ATP nel quarto di finale contro Anderson e conquista il titolo numero 101, il 28mo in un Masters 1000.

Arriva per l'ottava volta in semifinale al Roland Garros, che non giocava dal 2015 (battuto da Nadal), poi festeggia il decimo titolo sull'erba di Halle in finale su Goffin. A 37 anni, è il più anziano vincitore di un torneo ATP dai tempi di un 43enne Ken Rosewall a Hong Kong nel 1977. A Wimbledon, prima della finale epica contro Djokovic, è diventato il primo giocatore con almeno 100 partite vinte in uno stesso Slam battendo nei quarti Kei Nishikori.

Daniil Medvedev

Medvedev al Masters
Partecipazioni: debutto
H2H con avversari nel girone: 0-2 vs Nadal; 2-1 vs Tsitsipas; 1-4 vs Zverev

Daniil Medvedev ha vinto più partite e giocato più finali si tutti nel 2019. Allo Us Open è diventato il più giovane finalista Slam dal 2010 (Djokovic allo Us Open) e il primo russo a salire tra i primi 4 del mondo dopo Davydenko nel 2008. E' uno dei quattro under 23 alle ATP Finals di quest'anno, l'edizione più "giovane" dal 2009: e allora i giovani erano Nadal, Djokovic, Murray e Del Potro). "Adesso la gente mi riconosce, ed è merito di tutto il lavoro che ho fatto" ha spiegato. Ma dice di non essere cambiato fuori dal campo dopo le sei finali in sei tornei che hanno cambiato completamente le sue prospettive di carriera. Già a Montecarlo, quando batte Djokovic per centrare la sua prima semifinale in un Masters 1000, si capisce che qualcosa potrebbe cambiare.

Ma niente lascia pensare a quel che succederà in estate. Campione a Sofia (su Fucsovics), finalista a Brisbane (contro Nishikori) e Barcellona (contro Thiem), infila una serie di sei finali consecutive in sei tornei. A Washington si ferma in due tiebreak contro Nick Kyrgios, senza ottenere nemmeno una palla break. A Montreal, batte due top 10 (Thiem e Khachanov) ma raccoglie tre game contro Nadal nella sua prima finale in un Masters 1000.

Si migliora a Cincinnati: è il primo russo nell'albo d'oro del torneo. Più del successo su Goffin in finale, spicca la semifinale contro Djokovic che cambia da sotto 36 23 iniziando a spingere anche la seconda di servizio a oltre 200 chilometri orari.

Allo Us Open, rimonta due set di svantaggio e porta al quinto Rafa Nadal: è il primo russo finalista in un major dai tempi di Marat Safin nel 2005. Solo Lendl nel 1982 e Agassi nel 2005 erano arrivati prima di lui in finale a Washington, Canada, Cincinnati e Us Open. "Credo che possa vincere Slam in futuro" ammette Nadal. I quattro game che lascia a Borna Coric in finale a San Pietroburgo anticipano il trionfo a Shanghai. Solo quattro giocatori in attività hanno giocato più di sei finali consecutive, e sono tutti arrivati al numero 1 del mondo: Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer e Andy Murray.

Dominic Thiem

Thiem al Masters
Partecipazioni: 4 (2016-19)
Vittorie/sconfitte: 3-6
Migliori risultati: sempre eliminato al girone
H2H con avversari nel girone: 3-6 vs Djokovic; 4-2 vs Federer; 2-1 vs Berrettini

Alla sua terza partecipazione consecutiva alle ATP Finals, Dominic Thiem cerca la prima semifinale. L'austriaco ha vinto 3 delle 9 partite giocate alla O2 Arena. Thiem, numero 5 del mondo, ha conquistato a Vienna il quinto trofeo di una stagione in cui ha vinto il suo primo Masters 1000 a Indian Wells. E' il secondo austriaco dopo Thomas Muster a trionfare in un torneo di questa categoria. Sulla terra ha centrato la quarta semifinale consecutiva al Roland Garros, vinto a Barcellona battendo Nadal e Medvedev e Kitzbuhel in finale su Ramos-Vinolas. L'austriaco, secondo giocatore con almeno quattro vittorie sul rosso su Nadal, è uno dei cinque con un record positivo contro Federer tra chi l'ha affrontato almeno cinque volte (gli altri sono Djokovic, Nadal, Kafelnikov, Corretja). E' in top 10 costantemente dal 6 giugno 2016, è la serie più lunga dopo quella di Rafa Nadal, iniziata il 25 aprile 2005.

Stefanos Tsitsipas

Tsitsipas al Masters
Partecipazioni: debutto
H2H con avversari nel girone: 1-4 vs Nadal; 0-5 vs Medvedev; 3-1 vs Zverev

"Ho pensato al Masters ogni singolo giorno" ha detto Stefanos Tsitsipas alla vigilia del suo debutto alle ATP Finals. Il greco ha conquistato a Marsiglia e all'Estoril il secondo e terzo titolo in carriera. A Madrid è diventato il più giovane a battere Nadal sulla terra rossa. A Melbourne, è emerso come il più giovane semifinalista Slam dopo Djokovic nel 2007. E' anche il giocatore più precoce con vittorie su Nadal, Djokovic e Federer. "Ho sempre sognato di battere questi grandi giocatori, ogni volta che scendo in campo per me è un'opportunità di dare il meglio" ha detto. E' il primo greco a entrare in top 10, in top 5 (ad agosto) e a giocare un quarto di finale e una semifinale Slam.

Alexander Zverev

Zverev al Masters
Partecipazioni: 3 (2017-19)
Vittorie/sconfitte: 5-3
Migliori risultati: campione nel 2018
H2H con avversari nel girone: 0-5 vs Nadal; 4-1 vs Medvedev; 1-3 vs Tsitsipas

Alexander Zverev torna alle ATP Finals per il terzo anno di fila. Eliminato nel round robin alle ATP Finals nel 2017, l'anno scorso ha conquistato il titolo battendo Djokovic e Federer: nessuno ci era mai riuscito prima nella storia del torneo. Il più giovane "Maestro" dopo Djokovic nel 2008, primo tedesco nell'albo d'oro del torneo dopo Boris Becker nel 1995, Zverev si presenta a Londra dopo la quarta stagione consecutiva con almeno 30 partite vinte. Ha conquistato l'undicesimo titolo in carriera, salvando due match point al cileno Jarry, ha raggiunto la finale ad Acapulco, i quarti al Roland Garros per la seconda volta e ha debuttato nella seconda settimana dell'Australian Open, sconfitto da Milos Raonic negli ottavi. Nei Masters 1000 la finale a Shanghai ha riportato ottimismo dopo una stagione con pochi acuti a parte i quarti a Madrid e Montreal. "Fino all'anno scorso ero l'unico giovane tra i top player, adesso non più" ha spiegato dopo la finale di Shanghai. "Le differenze, anche nel modo di comportarci in campo, si vedono ancora e adesso ci faccio caso anche di più perché amo il tennis e voglio che la gente sappia che sarà in buone mani quando si ritireranno Federer, Djokovic e Nadal".

Matteo Berrettini

Berrettini al Masters
Partecipazioni: debutto
H2H con avversari nel girone: 0-0 vs Djokovic; 0-1 vs Federer; 1-2 vs Thiem

Matteo Berrettini è il terzo italiano alle ATP Finals in singolare dopo Adriano Panatta e Corrado Barazzutti. Quest'anno, ha vinto due titoli a Budapest e Stoccarda, e in Germania non ha perso il servizio per tutta la settimana. E' entrato per la prima volta in top 40, in top 30, in top 20 e in top 10, ha migliorato il suo primato di vittorie in una singola stagione e si è spinto per la prima volta nella seconda settimana di uno Slam: ottavi a Wimbledon contro Federer, semifinale allo Us Open contro Rafa Nadal. E' in svantaggio negli scontri diretti con gli altri qualificati al Masters. In questa intervista esclusiva ci ha raccontato cosa si aspetta da ciascuno dei rivali nella corsa al titolo di "Maestro".


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