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Eventi Internazionali

Wta Finals: Svitolina-Barty la sfida per il titolo

Sul veloce indoor del Bay Sports Center l'ucraina difende sino in fondo il titolo vinto lo scorso anno: Bencic costretta al ritiro nel terzo set. L'australiana numero 1 del mondo supera in rimonta la ceca Pliskova

02 novembre 2019

Elina Svitolina e Ashleighe Barty sono le finaliste delle Wta Finals a Shenzhen, dove si sta disputando l’edizione più ricca di sempre - live su SuperTennis - con un montepremi stellare di 14 milioni di dollari (addirittura 4,75 milioni di dollari per la vincitrice imbattuta, più del campione/ssa degli Us Open).

Nella prima semifinale l’ucraina, numero 8 Wta e campionessa in carica, che ha chiuso al primo posto il Gruppo Viola, da imbattuta, ha superato la svizzera Belinda Bencic, numero 7 del ranking mondiale, giunta seconda nel round robin del Girone Rosso con due successi e una sconfitta: la 22enne nata a Flawil è stata costretta al ritiro per un infortunio al piede destro sul punteggio di 57 63 4-1, dopo un'ora e 56 minuti di gioco.

L'australiana, già certa di chiudere l'anno sul trono mondiale e prima classificata nel Gruppo Rosso, si è imposta in rimonta, per 46 62 63, in un'ora e 53 minuti, sulla ceca Karolina Pliskova, numero 2 Wta, che facendo suo il testa a testa nel Girone Viola con la rumena Simona Halep, numero 5 del ranking mondiale, si era garantita il secondo posto nel Girone Viola e il passaggio in semifinale.

Per la 23enne di Ipswich si tratta della 12esima finale in carriera, la sesta nel 2019, dove ha già conquistato i titoli a Miami, Roland Garros e Birmingham, portando a sei i successi complessivi.

Per Svitolina sarà la 16esima finale a livello Wta, con 13 trofei fin qui messi in bacheca, l'ultimo in ordine di tempo proprio dodici mesi al Masters femminile, ospitato in quel caso a Singapore per l'ultima volta. L'ucraina si è aggiudicata tutte le cinque sfide precedenti contro la Barty.

"SuperTennis", la tv della Fit, trasmette in diretta ed in esclusiva le Wta Finals di Singapore. Questa la programmazione:
domenica 3 novembre - finali
LIVE alle ore 09.30 (doppio)
Babos/Mladenovic (HUN/FRA) c. Hsieh/Strycova (TPE/CZE); 
alle ore 12.30 (finale singolare)
Barty (AUS) c. Svitolina (UKR)

Svitolina rimonta Bencic, che poi si ritira

Nel quarto testa a testa fra le due giocatrici (due dei quali disputati quest'anno, dopo il primo datato 2014: nelle semifinali di Dubai affermazione di Bencic al tie-break del terzo set, poi negli ottavi a Toronto rivincita della 25enne di Odessa) dopo aver cancellato con autorità (schiaffo al volo a chiudere uno scambio in cui aveva costretto l’ucraina al tergicristallo) nel quinto gioco la prima palla break dell’incontro, è stata la Bencic a strappare il servizio all’avversaria nel game seguente, issandosi sul 4-2. Vantaggio durato poco però, perché immediato è stato il contro-break di Svitolina, con riaggancio sul 4-4. L’equilibrio si è rotto nel dodicesimo game, quando la svizzera dopo aver chiesto un medical time out per un trattamento alla parte bassa della schiena ha spinto di nuovo sull’acceleratore: la 25enne di Odessa ha annullato i primi due set point (il secondo con un ace centrale), ma il terzo le è stato fatale, con un rovescio lungo linea dell’elvetica a suggellare uno scambio ben condotto (75 in 53 minuti).

Il secondo parziale si è aperto con un break in favore di Svitolina, mentre Bencic ha richiesto di nuovo l’ingresso della fisioterapista per il riacutizzarsi di un problema alla pianta del piede destro, fastidio che si trascina praticamente da inizio settimana. Nel sesto game l’ucraina ha fronteggiato due opportunità consecutive di contro-break e da lì non si è più voltata, incamerando il set con un secondo break (63) e portando la sfida al terzo. Nel quale la campionessa in carica, mettendo in atto le indicazioni del suo coach Andrew Bettles, ha fatto muovere la rivale, non al meglio della condizione atletica, operando lo “strappo” nel secondo game e allungando subito sul 3-0. E sul 4-1 in favore di Svitolina, ormai troppo sofferente e impossibilitata a difendersi, la Bencic ha alzato bandiera bianca, ricevendo il caloroso abbraccio dell’avversaria.

La sfida fra le prime due del mondo

E’ la sfida tra la n.1 e la n.2 del mondo la semifinale che vede di fronte l’australiana Barty e la ceca Pliskova: dovrebbe essere il massimo che il tennis femminile è in grado di offrire.

Speriamo di che non sia così, verrebbe da dire, osservando la confusione tecnico-tattica del match, che parte con game combattutissimi (dopo 25 minuti si è ancora sul 3-2) contraddistinti però dal fatto che chi serve fa fatica a conservare la battuta.

E’ proprio il quinto game quello fatale alla Barty, che dopo aver salvato break point nei primi due turni al servizio, è costretta a cedere. Quel break le costerà il primo set perché, anche se diventa più sicura nel gestire la battuta, non riesce a portarla via all’avversaria. Il parziale si chiude 6-4, in 50 minuti tondi tondi.

Non è un grande spettacolo quello ben incorniciato scenograficamente dagli organizzatori di Shenzen (discutibile solo il campo violetto…).
Ashleigh Barty, n.1 della classifica, rende ben 20 centimetri di statura a Karolina Pliskova n.2: è alta un metro e 66 contro il metro e 86 dell’avversaria. E’ più agile e varia nelle giocate, capace di alternare rovescio piatto bimane e colpo in back, tagliatissimo, giocato con una sola mano. Sarebbe anche brava a disimpegnarsi sotto rete, se ci andasse.
Invece resta quasi sempre dietro, a disegnare buone geometrie, finendo però spesso per doversi soprattutto difendere, contando sulla corsa.

Battaglia di errori: Barty ne fa meno

Pliskova, gamba lunga tatuata, potenza sempre a disposizione, cominciando dal servizio e proseguendo con il diritto piatto, non è abbastanza agile negli spostamenti e né abbastanza cinica nell’applicare i suoi schemi offensivi. Una la fa giusta, con quella dopo vanifica il vantaggio. Avrebbe tutto per essere una n.1 devastante e invece è più spesso una n.2, mancante di qualcosa.

E’ sintomatico che il primo break nel secondo set sia proprio lei a concederlo, con un doppio fallo, lasciando scappare avanti 3-1 quell’avversaria sotto di un set e costretta a rincorrere, che avrebbe dovuto tenere sotto pressione.

Questa è la fotografia del tennis femminile oggi e il canovaccio della partita, combattuta punto a punto ma piena di errori non forzati e irrisolutezze tecnico tattiche. Non stupisce che la belga Kim Clijsters, 37 anni , ex n.1 del mondo, abbiano deciso di provare a tornare in campo nel 2020: all’epoca sua e della connazionale Justine Henin le protagoniste di oggi avrebbero fatto fatica ad avvicinarsi alla top 10.

Detto ciò non resta che registrare il successo della Barty che ha mantenuto il vantaggio nel secondo set (chiuso 6-2) e poi approfittato di un passaggio a vuoto nella rivale per strapparle quel servizio necessario a ottenere il 6-3 nella partita decisiva, portata a casa dopo un’ora e 53 minuti.
Ora la sfida per il titolo, che vale da sola 3 milioni e mezzo di dollari, contro Elina Svitolina.
I precedenti sono 3-2 a favore dell’australiana, con l’ultima sfida che risale al torneo di Indian Wells di quest’anno, un match tiratissimo che vide prevalere la Barty 7-6 5-7 6-4.
C’è da dire che la perdente, oltre ai premi guadagnati finora, tra girone e semifinale, incasserà 1.180.000. Dunque si consolerà.

Format e gironi

Da quest’anno, e fino al 2028, il veloce indoor del Bay Sports Center della metropoli cinese sarà il palcoscenico dell'evento, griffato Shiseido, che conclude la stagione del circuito rosa. Il sorteggio ha definito la composizione dei due gruppi dell’evento più importante organizzato dalla Women's Tennis Association: nella fase a gironi, da domenica 27 ottobre a venerdì 1° novembre, ogni giocatrice affronta le altre tre del proprio gruppo. Le prime due di ogni raggruppamento sono promosse alle semifinali: la prima del girone Rosso sfida la seconda del girone Viola, e viceversa. In caso di parità tra due o più giocatrici al termine della fase a gironi, contano nell'ordine numero di vittorie, numero di match giocati, scontro diretto, percentuale set vinti, percentuale game vinti.  

GIRONE ROSSO - (match vinti/persi - set vinti/persi)
1. Ashleigh Barty (AUS) 2/1 - 5/3 - in semifinale
7. Belinda Bencic (SUI) 2/1 - 5/3 - in semifinale
* Kiki Bertens (NED) 1/1 2/3 - eliminata
6. Petra Kvitova (CZE) 0/2 - 2/4 - eliminata
3. Naomi Osaka (JPN) 1/0 - 2/1 - ritirata per infortunio

(*l’olandese subentra come riserva dal secondo match di round robin)

GIRONE VIOLA - (match vinti/persi - set vinti/persi)
8. Elina Svitolina (UKR) 3/0 - 6/0 - in semifinale
2. Karolina Pliskova (CZE) 2/1 - 4/3 - in semifinale
5. Simona Halep (ROU) 1/2 - 3/5 - eliminata
* Sofia Kenin (USA) 0/1 0/2 - eliminata
4. Bianca Andreescu (CAN) 0/2 - 1/4 - eliminata

(*la statunitense subentra come riserva nell’ultimo match di round robin)






Programma e risultati

domenica 3 novembre - Finali
alle ore 9.30 italiane
Timea Babos/Kristina Mladenovic (HUN/FRA) c. Su-Wei Hsieh/Barbora Strycova (TPE/CZE)
alle ore 12.30
Ashleigh Barty (AUS) c. Elina Svitolina (UKR)

sabato 2 novembre - Semifinali
Timea Babos/Kristina Mladenovic (HUN/FRA) b. Samantha Stosur/Shuai Zhang (AUS/CHN) 16 64 10-8
Elina Svitolina (UKR) b. Belinda Bencic (SUI) 57 63 4-1 rit.
Ashleigh Barty (AUS) b. Karolina Pliskova (CZE) 46 63 62
Su-Wei Hsieh/Barbora Strycova (TPE/CZE) b. Anna-Lena Groenefeld/Demi Schuurs (GER/NED) 61 62

venerdì 1° novembre
Elina Svitolina (UKR) b. Sofia Kenin (USA) 75 76(10) - Gruppo Viola
Karolina Pliskova (CZE) b. Simona Halep (ROU) 60 26 64 - Gruppo Viola

giovedì 31 ottobre
Ashleigh Barty (AUS) b. Petra Kvitova (CZE) 64 62 - Gruppo Rosso
Belinda Bencic (SUI) b. Kiki Bertens (NED) 75 1-0 rit. - Gruppo Rosso

mercoledì 30 ottobre
Elina Svitolina (UKR) b. Simona Halep (ROU) 75 63 - Gruppo Viola
Karolina Pliskova (CZE) b. Bianca Andreescu (CAN) 63 rit. - Gruppo Viola

martedì 29 ottobre
Kiki Bertens (NED) b. Ashleigh Barty (AUS)  36 63 64 - Gruppo Rosso
Belinda Bencic (SUI) b. Petra Kvitova (CZE) 63 16 64 - Gruppo Rosso

lunedì 28 ottobre
Elina Svitolina (UKR) b. Karolina Pliskova (CZE) 76(12) 64 - Gruppo Viola
Simona Halep (ROU) b. Bianca Andreescu (CAN) 36 76(6) 63 - Gruppo Viola

domenica 27 ottobre
Ashleigh Barty (AUS) b. Belinda Bencic (SUI) 57 61 62 - Gruppo Rosso
Naomi Osaka (JPN) b. Petra Kvitova (CZE) 76(1) 46 64 - Gruppo Rosso


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