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Eventi Internazionali

Next Gen Atp Finals: nuova casa, nuovi campioni

L'Allianz Cloud di Milano ha ospitato la conferenza stampa di presentazione delle Finals Under 21. Insieme al presidente Fit Angelo Binaghi, presente anche il CEO dell'Atp Chris Kermode: "All'inizio - ricorda - sembrava un evento azzardato, oggi è un successo: grazie alla sinergia con la Federazione italiana".

31 ottobre 2019

Le Next Gen Atp Finals ripartono da una nuova casa, l'Allianz Cloud di Milano, in centro città. Ripartono dall'entusiasmo per due edizioni vissute come da vocazione del torneo, col piede costantemente piantato sull'acceleratore. Ripartono da un giocatore italiano che fa sognare, quello Jannik Sinner che meglio di chiunque altro al mondo incarna il concetto di Next Gen. A salutare questo nuovo step della manifestazione in programma dal 5 al 9 novembre, insieme al presidente federale Angelo Binaghi, il presidente Atp Chris Kermode, tra coloro che l'evento dedicato ai migliori Under 21 al mondo lo hanno fortemente voluto, a partire dal 2017.

“Sarà la prima volta in questo palasport – spiega Kermode, che dal primo gennaio 2020 sarà sostituito da Andrea Gaudenzi – di cui aspettavamo con ansia il rinnovamento, perché spostarci nel cuore di Milano è un passaggio importante nella storia della manifestazione. All'Atp, all'inizio di questa avventura, mi hanno chiesto a lungo perché fossi tanto determinato a cominciare un altro torneo giovanile, mentre io spiegavo che non era affatto un torneo assimilabile agli Juniores. Era ed è, invece, un esperimento per il futuro del tennis, che lo rende tra i più innovativi eventi sportivi nel mondo. Ogni anno proviamo nuove iniziative, quest'anno ci sarà persino la tecnologia da indossare, per l'analisi del match attraverso i dati forniti dai giocatori stessi. La collaborazione con la Fit ha prodotto un grande evento, per questo devo dire grazie all'Italia".

Tennis in crescita continua, in Italia e nel mondo

"Non dobbiamo dimenticare - continua Kermode - di guardare a una platea più vasta di quella che normalmente rappresenta gli appassionati, lo zoccolo duro. I fan pagano per avere uno spettacolo e noi abbiamo il dovere di provare a rendere questo show sempre più accattivante".

Intanto una delle regole introdotte negli anni scorsi è stata accantonata: niente più no-let: "Abbiamo bisogno di una mole notevole di informazioni su ogni regola testata, e inoltre dobbiamo chedierci dove vogliamo arrivare quando la proponiamo. L'obiettivo era velocizzare e tagliare i tempi morti, ma col no-let abbiamo visto che non c'era nessuna differenza. I giocatori inoltre, davvero la odiavano, non saprei dire perché. Ma il loro parere contrario è stato determinante nel non riproporla".

Ormai a fine mandato, Kermode prova a fare il punto della sua presidenza. "Le Atp Finals a Londra e questo evento di Milano sono le due cose di cui vado più orgoglioso, insieme all'introduzione dell'Atp Cup, che vedrà la luce a inizio 2020. Auguro il meglio ad Andrea Gaudenzi, il mio successore in questo che è un ruolo davvero stimolante, perché sei sempre in mezzo tra organizzatori e giocatori. I cambiamenti nella vita arrivano spesso quando c'è un movimento intero che va nella stessa direzione, quando si rema dalla stessa parte. Poi le cose buone accadono. Il futuro del tennis lo vedo molto simile al presente, ossia in ottima salute: l'Atp sta meglio ora di come è mai stata nella sua storia, il tennis è sempre più uno sport globale e sta funzionando bene proprio per questo motivo. Per i prossimi 10-15 anni continuerà a crescere, in Italia e nel mondo".

Esempio per tutto lo sport italiano

Anche le Istituzioni continuano a essere vicine al torneo milanese, come sottolinea Roberta Guaineri, Assessore al Turismo, Sport e qualità della vita del Comune di Milano: “Sono contenta di essere in questo luogo, che doveva essere fin dall'inizio la casa del torneo, quella più naturale. Finalmente i lavori sono terminati e portiamo qui un evento che si inserisce perfettamente nel solco della grande tradizione della città con il tennis giovanile, dalla Lambertenghi al Bonfiglio, passando per l'Avvenire. La promozione non può prescindere dallo sport agonistico, perché i giovani si avvicinano a una disciplina in maniera naturale dopo aver visto i campioni, meglio ancora se giovani come accade qui. Milano è inoltre la città giusta dove sperimentare nuove regole; insomma, c'è un insieme di elementi che ci rendono fieri di avere le Next Gen Finals: chissà che qualcuno dei protagonisti non possa in futuro imitare quel Roger Federer capace a inizio carriera di vincere proprio in questo palasport".

Antonio Rossi (sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia) allo stesso modo sottolinea l'importanza vitale dell'esempio: "Avere in campo un italiano di grande avvenire come Sinner sarà determinante perché darà la sensazione ai giovani che lo seguono che i sogni si possono realizzare. Dare l'esempio è sempre la via più efficace. Il 2019 è stato un anno particolarmente ricco di appuntamenti di prestigio in Lombardia, dalla Formula 1 al ciclismo, passando per lo sci. Noi crediamo nel ruolo chiave dello sport live, per portare più cultura sportiva, e perché no più turismo. Persino nell'assegnazione all'Italia dei Giochi 2026, eventi come il Next Gen sono stati importanti per far capire che Italia poteva fare meglio della Svezia".

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